DUE PESCHERECCI ITALIANI SEQUESTRATI DA LIBICI/ Ultime notizie: colpi di mitra, membri equipaggio stanno bene

- Niccolò Magnani

Libia sequestra due pescherecci italiani: la denuncia del sindaco di Mazara del Vallo, “hanno sparato senza preavviso, solo fatalità che non ci siano feriti”. Le ultime notizie

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Spari contro peschereccio italiano (LaPresse)

E’ accaduto ieri sera, tra le 20 e le 21, quando due pescherecci di Mazara del Vallo sarebbero stati sequestrati a circa 30 miglia dalle coste di Derna, in Libia, da una motovedetta nordafricana, all’interno della cosiddetta ZEE (Zona Economica Esclusiva). Secondo quanto riporta il quotidiano La Stampa, confermando la denuncia del sindaco di Mazara, i militari a bordo della motovedetta libica avrebbero fermato i due pescherecci italiani sparando colpi di mitra, fortunatamente senza colpire nessun membro dell’equipaggio. Quindi i militari avrebbero ordinato ai comandanti di seguire la loro motovedetta fino al porto ras Al Hilal, a est di Derna, ma giunti al porto avrebbero comunque rassicurato i comandanti sul possibile rilascio dei due pescherecci dopo aver quantificato la sanzione per l’attività svolta all’interno della ZEE. Non giungono notizie preoccupanti in merito alle condizioni di salute dei membri dei due equipaggi. Il Presidente del Distretto della Pesca e Crescita Blu, Nino Carlino, ha commentato a caldo: “Siamo in stretto contatto con la Farnesina ed il Governo Regionale, fiduciosi che la vicenda possa essere risolta nel breve tempo possibile”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

DENUNCIA DEL SINDACO DI MAZARA DEL VALLO

È gravissima la denuncia che il sindaco di Mazara del Vallo ha rivolto contro alcune motovedette libiche che nel Mar Mediterraneo ieri sera avrebbero sequestrato, sparando addirittura, due pescherecci italiani proprio provenienti dal comune siciliano. «Due pescherecci della marineria di Mazara del Vallo sono stati sequestrati da motovedette dello stato libico», accusa Nicola Cristaldi: nello specifico si tratterebbero di “Afrodite Pesca” e “Matteo Mazarino” di proprietà, rispettivamente, degli armatori Pellegrino e Asaro. Secondo quanto riporta il Fatto Quotidiano, il sequestro dei pescherecci sarebbe avvenuto a circa 30 miglia dalla costa libica di Derna dove da tempo tra l’altro sono “riempite” le rotte dei migranti verso i porti siciliani e maltesi. A bordo vi erano 13 uomini complessivamente, ma per fortuna dopo gli spari e gli scontri avvenuti non vi sarebbero né feriti né vittime.

“LIBICI HANNO SPARATO SENZA PREAVVISO”

«La vedetta avrebbe cominciato a sparare senza alcun preavviso, spiega Cristaldi, provocando danni alla cabina e alle attrezzature dell’Afrodite», denuncia ancora il sindaco siciliano, riaprendo il dissidio-sfida nel controllo del Mediterraneo con il “caotico” (dato che ve ne sono banalmente più di uno) governo libico. Soltanto per una fatalità non vi sarebbero stati feriti tra gli equipaggi (che comunque non risultano arrestati, ndr) ma per Cristaldi la situazione è comunque gravissima: «Il sequestro è avvenuto in uno specchio acqueo che illegittimamente ed unilateralmente la Libia considera proprie acque territoriali, senza alcun assenso delle Autorità internazionali. Mazara del Vallo, città dell’accoglienza e multietnica, è un esempio da esportare per la presenza di popolazioni, religioni e culture diverse. Non possiamo accettare comportamenti di violenza da parte di Paesi rivieraschi che minacciano di intaccare la vocazione della cultura dell’accoglienza e del rispetto della nostra Città», conclude il sindaco di Mazara del Vallo.

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