“MAMMA STIAMO MORENDO?”/ Bimba di 8 anni estrae mamma da auto nel canale: “Super Irene e i Vigili del Fuoco”

- Emanuela Longo

Auto nel canale in provincia di Verona: il gesto eroico di Irene, bimba di 8 anni, mette in salvo la sua vita e quella della madre. I momenti di terrore dopo l’incidente.

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Vigili del Fuoco - LaPresse

Da grande vuole fare lo stesso lavoro dei pompieri, mentre sua madre ha postato su Facebook un post in cui ringrazia proprio gli uomini dei Vigili del Fuoco che hanno contribuito a salvarle: dopo la brutta disavventura vissuta da Giorgia Maron, una mamma di 42 anni, e dalla piccola Irene di 8, che hanno rischiato di morire nella loro auto in un canale nei pressi di Legnago, nel Veronese, oggi è il giorno dei sorrisi e dei sospiri di sollievo. Per salvare la propria piccola, rimasta nell’abitacolo della vettura che non aveva il freno di sicurezza, la donna si è lanciata nell’auto ed è finita nel suddetto canale. Pur liberando la sua Irene dalla cinta di sicurezza, le due si sono rannicchiate nella parte posteriore mentre l’acqua cominciava a entrare ma è la bambina a salvare letteralmente entrambe azionando l’alzacristalli elettrici, riuscendo così pian piano a uscire dall’auto e a nuotare fino a riva, dove sono poi state soccorse dagli uomini del 118 e dai Vigili del Fuoco. “Ieri ho avuto una brutta disavventura con la mia Super Irene” ha scritto la madre in un post apparso sul suo profilo Facebook, aggiungendo un ringraziamento agli uomini del corpo dei pompieri che le hanno aiutate: “Non scorderò i loro sguardi, la luce dei loro occhi e la forza del loro abbraccio. Grazie di cuore”. (agg. R. G. Flore)

“MAMMA, STIAMO MORENDO?”

“Mamma, stiamo morendo?”: così la piccola Irene, 8 anni, alla madre mentre l’acqua ed il fango riempivano l’abitacolo della loro auto finita nel canale Bussè a Vangadizza, in provincia di Legnago (Verona). Una domanda choc alla quale la mamma, Giorgia Maron, imprenditrice 42enne, non è riuscita a mentire, con l’unica magra consolazione: qualunque cosa fosse accaduta le due sarebbero rimaste insieme fino alla fine. Sono questi i retroscena del terribile incidente nel quale madre e figlia hanno rischiato di perdere la vita ma che, grazie alla prontezza della piccola Irene, è stato evitato il dramma. Tutto ha avuto inizio qualche giorno fa, quando l’imprenditrice a bordo della sua Kia Sportage, stava per raggiungere l’azienda di famiglia con a bordo, al suo fianco, la piccola figlia che come ogni mattina stava accompagnando a scuola. Appena fuori dal cancello della villa, la donna si è fermata per consegnare le chiavi alla sua collaboratrice domestica ma per motivi ancora al vaglio della polizia locale, la marcia è rimasta innescata e l’auto ha continuato a muoversi procedendo verso il canale. In preda al panico la donna è riuscita a risalire nel tentativo di bloccarla ma senza riuscirci e il mezzo è inevitabilmente precipitato nel canale Bussè iniziando lentamente a sprofondare. La mamma ha tentato invano in tutti i modi di rompere il cristallo laterale per liberare entrambe da quella che si era trasformata in una trappola mortale. Ad un passo da quella che sembrava ormai essere una triste fine, a cambiare il destino di madre e figlia sarebbe stata proprio la piccola Irene.

AUTO NEL CANALE: IL GESTO EROICO DI IRENE

Tutto ormai sembrava essere tristemente scritto ma, come spiega il portale L’Arena, grazie alla lucidità della bambina di 8 anni è stato evitato il peggio. In quei concitati minuti, la piccola ha posato la mano sul pulsante dell’alzacristalli elettrico aprendo così il finestrino posteriore sinistro e salvando entrambe. Una manovra spontanea, dunque, che però si è trasformata in un vero gesto eroico che ha permesso a mamma e figlia di lasciare l’auto, orai trasformatasi in una vera e propria trappola, e raggiungere a nuoto la riva, dove sono state messe in salvo da un passante. Oggi a raccontare i retroscena choc di quell’incubo vissuto da madre e figlia è Daniele Bano, rispettivamente marito e papà che commenta: “Siamo stati davvero fortunati, non smetterò mai di dirlo ed Irene, che è una bambina molto sveglia, è stata eccezionale”. Non è ancora del tutto chiaro se a provocare l’incidente sia stata una manovra errata o un difetto dell’auto, “probabilmente il freno a mano non era innestato”, ha proseguito l’uomo, “sta di fatto che di punto in bianco la macchina è affondata”. Ed in quel momento, moglie e figlia si sono ritrovate con l’acqua fino al mento ed anche la bambina aveva ormai capito che per entrambe era giunta la terribile fine. “Poi il finestrino si è abbassato e l’incubo è finito”, ha proseguito Bano che oggi può tirare un sospiro di sollievo. La piccola Irene, infatti, ha reagito come una vera eroina affrontando la vicenda come un’avventura e “collaborando” con il sorriso alle operazioni di soccorso dei vigili del fuoco. “La mia preoccupazione è che la bimba rimanesse sotto choc. Invece, almeno per il momento, sembra aver reagito bene”, ha spiegato il padre.



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