Nicky Hayden: condannato a un anno l’investitore/ La difesa: nessuna colpa da parte dell’automobilista

- Davide Giancristofaro Alberti

Morte Nicky Hayden, processo: condannato a un anno l’investitore. Ultime notizie, pronto il ricorso, come annunciato dai due legali dell’imputato

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Marc Marquez con Nick Hayden, foto da Twitter

Chissà se la vittima non fosse stata un personaggio noto come il campione di motociclismo Nicky Hayden se la condanna sarebbe stata la stessa. Sono i dubbi che riguardano la sentenza a un anno di carcere per omicidio stradale inflitta all’automobilista che il 17 maggio 2017 investì l’americano. Fino a prova contraria la colpa è di Hayden che non rispettò lo stop e passò proprio mentre sopraggiungeva l’automobile. L’unica cosa che ha portato alla condanna è che l’uomo avrebbe avuto una andatura di 70 chilometri orari invece dei previsti in quella zona 50. Per l’accusa, se fosse andato a 50 chilometri Hayden si sarebbe potuto salvare. “Sarebbe” perché è tutto da dimostrare. Inoltre l’accusa ha chiesto l’astronomica cifra di sei milioni di dollari di danni. Grazie al rito abbreviato l’automobilista ha diritto a uno sconto di un terzo sulla pena, mentre la difesa ha già detto che quasi sicuramente ricorreranno in appello una volta conosciute le motivazioni del tribunale: “Non vi è nulla di criminale nella condotta dell’indagato”, ha sostenuto l’avvocato Pisciotti. “C’è un ragazzo che andava per la sua strada che ha incrociato un altro ragazzo che in bicicletta non ha rispettato lo stop a 20 km l’ora” (Agg. Paolo Vites)

MORTE NICKY HAYDEN

Un anno di condanna, pena sospesa, per il ragazzo che lo scorso 17 settembre 2017 investì e uccise il pilota della MotoGp, Nicky Hayden. Lo ha deciso quest’oggi il tribunale di Rimini, leggendo la sentenza dopo la prima udienza del processo che vede come unico imputato il 31enne di Morciano che investì Hayden poco più di un anno fa. I legali dell’automobilista sono pronti a fare ricorso in appello, visto che pretendono la piena assoluzione per il proprio assistito, ma l’ufficialità arriverà solamente dopo che verranno lette le motivazioni alla sentenza. Hayden era in bicicletta a Misano il 17 settembre del 2017, quando uscì da una via senza rispettare lo stop: l’auto che pasava di lì in quell’istante lo centrò in pieno, causandogli lesioni gravissime. I difensori del campione americano fanno leva sui limiti di velocità dello stesso automobilista, superiori al consentito, e secondo gli stessi, il centauro si sarebbe potuto salvare in caso fossero stati rispettati. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

UN ANNO DI CONDANNA

Condanna ad un anno per l’automobilista che uccise l’ex campione del mondo delle MotoGp, Nicky Hayden. Il giovane automobilista di Morciano, provincia di Rimini (Emilia Romagna), investì e uccise il centauro americano che stava circolando in bici a Misano il 17 settembre del 2017, poco più di un anno fa. La richiesta del pubblico ministero, Paolo Gengarelli, era stata di un anno e tre mesi, ma la pena è stata invece “ridotta” ad un anno, pena sospesa. L’automobilista non era presente in aula al momento della lettura della sentenza, che nel contempo sta affrontando anche la causa civile. La sorella del pilota, Jennifer Rose, si é infatti costituita parte civile non avendo accettato il rito abbreviato.

PRONTO IL RICORSO

Per quanto riguarda i sei milioni di euro di risarcimento richiesti, come sottolinea Il Resto del Carlino, è tutto quindi rimandato alla causa civile. Il giudice Vinicio Cantarini ha altresì disposto la revoca della patente per il 31enne automobilista morcianese. Pierluigi Autunno e Francesco Pisciotti, i legali dell’imputato, puntavano invece sull’assoluzione piena, ed hanno già annunciato che ricorreranno in appello, non appena metteranno mani sulle motivazioni della sentenza, depositate entro 90 giorni da oggi. Hayden era stato investito il 17 settembre, e dopo il ricovero d’urgenza al Bufalini di Cesena, era morto a seguito di 5 giorni di agonia.



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