FIUMICINO, OMICIDIO MARIA: PERSONAL TRAINER CONFESSA/ Andrea De Filippis “l’ho uccisa con un peso da palestra”

Omicidio Tanina Momilia: indagato personal trainer. Al setaccio la palestra frequentata dalla vittima e in cui avrebbe dovuto recarsi la domenica della sua morte

10.10.2018 - Davide Giancristofaro Alberti
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Omicidio Maria Tanina Momilia

Il personal trainer di Maria Tanina Momilia avrebbe confessato il suo delitto e ripercorso anche le drammatiche fasi dell’assassino della giovane donna. Secondo quanto rivelato da Leggo.it, l’uomo l’avrebbe prima colpita ripetutamente alla testa con un peso da palestra e successivamente le avrebbe messo un sacchetto di plastica sul volto per soffocarla. Andrea De Filippis avrebbe pianificato l’omicidio nei minimi dettagli con freddezza e lucidità e solo nelle successive ore si sarebbe poi disfatto del suo cadavere abbandonandolo in un canale di bonifica a poca distanza dal luogo in cui si è consumata l’uccisione brutale della madre di due figli e sua amante. A generare l’assurdo femminicidio, avvenuto intorno alle 10.00 della scorsa domenica, potrebbe essere stata una lite. Davanti agli inquirenti avrebbe esordito: “Ho agito in preda ad un raptus”. Ad incastrarlo non solo i contatti telefonici avuti in precedenza con la vittima e le diverse tracce fisiologiche e di sangue raccolte su un tatami sportivo e compatibili con il profilo genetico della donna. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

INSULTI FUORI DALLA CASERMA “VERGOGNA!”

“Ho ucciso io Maria”: a poche ore dall’interrogatorio in cui negava un suo presunto coinvolgimento, il personal trainer Andrea De Filippis si è costituito confessando l’omicidio di Maria Tanina Momilia, la 39enne di Fiumicino ritrovata cadavere lo scorso lunedì mattina. L’uomo avrebbe raccontato agli inquirenti ciò che avrebbe commesso, secondo le indiscrezioni proprio all’interno della palestra frequentata dalla vittima e in cui l’assassino reo confesso lavorava. De Filippis si è preso la totale responsabilità dell’omicidio e dell’occultamento del cadavere. L’uomo è stato a lungo sentito dai carabinieri, e secondo alcune testimonianze raccolte dall’agenzia Ap con la vittima aveva un legame molto stretto ma altrettanto complicato, soprattutto nell’ultimo periodo, a causa di recenti dissidi. Le telecamere de Il Messaggero hanno ripreso il personale trainer all’uscita dalla caserma dopo aver confessato il delitto di Tanina. Ad attenderlo alcuni persone vicine alla vittima che gli avrebbero urlato contro alcuni epiteti. “Vergognati!”, si sente tra le urla di rabbia. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“UCCISA IN UNO SCATTO D’IRA”

Andrea De Filippis, il personal trainer di Maria Tanina Momilia, la 39enne uccisa a Fiumicino, si è costituito. Questa la clamorosa svolta sul caso della donna scomparsa da casa domenica mattina il cui cadavere è stato ritrovato in un canale di scolo il giorno seguente. Come riportato da Il Messaggero, l’omicida si è recato al comando dei carabinieri accompagnato dal suo legale. Mano sul volto, sguardo basso, De Filippis non ha risposto alle domande dei giornalisti che gli chiedevano perché avesse ucciso Maria Tanina  e se il delitto fosse stato consumato in palestra. Stando a quanto dichiarato dal suo avvocato, il personal trainer avrebbe ucciso la donna, con cui aveva una relazione, in preda ad uno scatto d’ira. De Filippis intanto è stato trasferito al comando dei carabinieri del gruppo Ostia, dove verrà interrogato. (agg. di Dario D’Angelo)

PERSONAL TRAINER CONFESSA OMICIDIO

Clamorosa svolta nell’indagine per l’omicidio della 39enne commessa di Fiumicino, Maria Tanina Mormilia. La polizia ha arrestato il presunto killer dopo che lo stesso ha ammesso la propria colpevolezza: si tratta del personal trainer Andrea De Filippis, costituitosi pochi minuti fa. Come riferisce l’edizione online del quotidiano Il Messaggero, l’uomo si è recato in compagnia del suo avvocato presso il commissariato dei carabinieri, affermando appunto di essere stato lui ad avere ucciso Tanina: «Il mio assistito – le parole del legale – è pronto a prendersi le sue responsabilità». Una svolta a sorpresa visto che nell’ultimo interrogatorio lo stesso istruttore 56enne si era dichiarato innocente, affermando che “non avrebbe mai potuto fare male a Tanina”, e invece le indagini hanno preso una piega inattesa. Resta solo da capire il perché di tale folle gesto, e non è da escludere un movente passionale, forse Tanina avrebbe rifiutato le avance di De Filippis, o forse la stessa avrebbe minacciato di svelare una loro presunta relazione. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

“MAI AVREI POTUTO FARE MALE A TANINA”

Andrea De Filippis si professa innocente: il personal trainer 56enne è ritenuto colpevole dell’omicidio di Maria Tanina Momila, 39enne di Fiumicino rinvenuta senza vita in un canale di scolo all’Isola Sacra. Ecco le parole dell’uomo riportate da Il Messaggero: “Non sono il mostro che i giornali descrivono. Tanina era una mia allieva come tante altre, avevamo un ottimo rapporto e mai avrei potuto farle del male”. Un omicidio che ha lacerato una famiglia e una comunità, con le forze dell’ordine alla ricerca di nuovi elementi per individuare il responsabile del barbaro delitto. Intervistato da Storie Italiane, il padre della donna ha commentato: “Incontrare il killer? Magari… magari… Io lo aspetto per mia figlia, tolta così non va bene. Qualsiasi cosa avesse fatto, uccisa così no, uccisa così no”. Continua il papà di Maria: “Ho sempre avuto ricordi di mia figlia, da quando è nata fino a prima di sparire. Era molto attaccata a me e a mio figlio, che fa sport: l’altra sera ha avuto una crisi”. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

SIGILLI ALLA PALESTRA

Le ultime novità in merito al delitto di Maria Tanina Momilia, la commessa trovata morta lunedì mattina ad Isola Sacra, riguardano proprio la palestra che lei frequentava e nella quale lavorava anche il personal trainer 56enne ora iscritto nel registro degli indagati. Nel pomeriggio di oggi, secondo quanto riferito da RomaToday, sono stati posti i sigilli alla palestra Asd Ginnastica Fiumicino e questo confermerebbe l’attenzione degli inquirenti sul luogo frequentato dalla donna. All’interno della palestra infatti sarebbero state trovate tracce utili ai fini delle indagini che procedono sull’ipotesi di omicidio. Non è escluso che la donna possa essersi recata proprio qui il giorno della sua sparizione. Proprio in seguito al sopralluogo condotto dai carabinieri sul locale a pochi metri dalla casa della vittima, sarebbe poi emerso il nome del sospettato attorno al quale si starebbe sempre di più stringendo il cerchio. Nella palestra la vittima avrebbe sostenuto una lezione di difesa personale con il suo allenatore, ora indagato, ed il sospetto degli inquirenti è che il delitto possa essersi consumato proprio in questo locale. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

FORZE DELL’ORDINE VICINO ALLA SOLUZIONE

Si sta chiudendo il cerchio attorno alla persona che ha ucciso Maria Tanina Momilia. La sensazione circolante è che gli investigatori abbiano ormai il quadro completo, e che siano ad un passo dal risolvere il giallo legato alla morte della 39enne commessa di cui sopra. Ma ripercorriamo brevemente la vicenda. Tanina è scomparsa di casa domenica mattina, quando, stando alla stessa, avrebbe dovuto recarsi in palestra per un corso. Il marito, non vendendola rincasare la sera, si è recato presso i carabinieri di Fiumicino, dove ha denunciato la scomparsa della donna: «E’ uscita di casa alle 8.30 questa mattina e non è più tornata, il telefono è irraggiungibile». In seguito ha quindi diramato un appello su Facebook ma il mattino seguente il cadavere di Tanina è stato ritrovato a faccia in giù in un canale, con una ferita alla nuca. A quel punto le forze dell’ordine hanno interrogato le persone a lei vicine, a cominciare dal marito, per passare al personal trainer. Pare, ma non è cosa certa, che i due avessero una sorta di relazione, al punto che, altra cosa non certa, la compagna dell’istruttore avrebbe inveito contro la vittima. Il personal trainer risulta essere l’unico indagato attualmnete, ed inoltre, le forze dell’ordine starebbero concentrando le proprie indagini nella palestra frequentata dalla donna con frequenza. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

UN OMICIDIO PASSIONALE

Sembrerebbe essere un omicidio passionale quello di Maria Tanina Momilia, la commessa 39enne madre di due figli, ritrovata morta in un canale di Fiumicino la scorsa domenica. Le forze dell’ordine si stanno concentrando in particolare sulla palestra frequentata dalla vittima, che aveva stretto un rapporto, non si sa se solo di amicizia o se qualcosa in più, con il personal trainer, un 56enne ex ispettore della polizia che a tutt’oggi è anche l’unico nome inserito sul registro degli indagati. Tanina doveva recarsi in palestra domenica mattina prima di morire, e di conseguenza le forze dell’ordine hanno interrogato più volte l’istruttore. Si cerca in particolare di capire se la ragazza del personal trainer abbia avuto o meno un alterco con la vittima, come ventilato negli ultimi giorni. Ispezionata più volte anche la palestra frequentata dalla donna, l’ultima occasione, nella serata di ieri. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

IL MISTERO DEL MESSAGGIO

Tra gli elementi ancora senza una piena spiegazione da parte degli inquirenti, oltre al possibile movente dietro al presunto assassinio di Fiumicino, riguarda lo strano “giallo” del messaggio ricevuto da Maria Tanina dopo la mezzanotte nel giorno in cui è scomparsa. Un’amica, dopo aver appreso della scomparsa della commessa 39enne, ha inviato un messaggio sul profilo Messenger Facebook: pare che il post sia stato visualizzato pochi minuti più tardi senza però avere risposta. Gli investigatori si sono chiesti chi possa aver visualizzato quel messaggio e perché non siano emersi dettagli in merito agli ultimi movimenti delle celle telefoniche del suo smartphone. «Voglio giustizia per mia figlia, anche a costo di farmela da solo», suona minacciosa e preoccupante la dichiarazione del padre di Tanina, disperato e in lacrime durante la fiaccolata nel quartiere avvenuta ieri sera. Serve scoprire al più presto la verità e cosa davvero ha portato alla morte di una donna normalissima e, pare, senza grossi “scheletri nell’armadio”. (agg. di Niccolò Magnani)

IL DELITTO DI FIUMICINO

Proseguono le indagini in merito all’omicidio di Maria Tanina Momilia, la donna trovata cadavere nella giornata di lunedì scorso in un canale di Fiumicino, Roma. La commessa 39enne è stata ritrovata a faccia in giù con un profondo taglio alla nuca, chiaro indizio che la stessa sia stata assassinata. Le forze dell’ordine hanno seguito fin da subito il movente passionale, visto che la donna, sposata, aveva un’amicizia particolare con il personal trainer della palestra che frequentava. La vittima, negli scorsi giorni, pare abbia avuto un alterco con la ragazza dell’istruttore, e tali episodi sono risultati sospetti agli inquirenti.

INDAGATO PERSONAL TRAINER

E proprio il personal trainer risulta essere indagato per la morte di Tanina Momilia, ma gli inquirenti parlano comunque di atto dovuto, visto che per ora non hanno elementi per procedere al fermo dello stesso. L’istruttore, 56 anni, è un esperto di karate ed ex ispettore di polizia, e chi lo conosce è convinto che lo stesso mai avrebbe potuto compiere un gesto simile. Nel frattempo sono arrivati i risultati dell’autopsia eseguita sul corpo della donna, che è stata uccisa per soffocamento, per un’insufficienza respiratoria, e non per le ferite alla testa. La polizia sta concentrando le proprie indagini nella palestra dove la vittima avrebbe dovuto recarsi la mattina di domenica, giorno in cui è stata uccisa.

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