Palermo, assalti ai furgoni dei tabacchi/ Ultime notizie, smantellata organizzazione criminale

- Paolo Vites

A Palermo i carabinieri hanno arrestato dodici persone coinvolte in numerose rapine a furgoni porta tabacchi, sigarette che poi venivano rivendute al mercato nero

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Si erano specializzati in un ramo ben preciso dell’attività criminale, assalti e furti ai furgoni porta tabacchi, sigarette, un business non da poco. I carabinieri di Palermo, dopo una indagine avviata quattro mesi fa, hanno smantellato l’organizzazione con l’operazione chiamata Tabula rasa, in particolare la Compagnia di San Lorenzo che ha messo 12 ordinanze di misura cautelare nei confronti di altrettante persone, nel dettaglio Cesare Unniemi, 47 anni; Roberto Ferrante, 49 anni; i fratelli Onofrio e Vicenzo Bronzellino, 39 e 36 anni; Giuseppe Corrao 45 anni; Serafino Ferrara, 54 anni; Michele Parlatore, 51 anni, e Manuel Patricolo di 24 anni. Ai domiciliari sono finiti per Salvatore Bronzellino, 65 anni padre di Onofrio e Vincenzo; Carmelo Mattarelli, 40 anni; Giuseppe Ragusa, 38 anni, e Giovanni Scalavino, 51 anni.

LA ‘TECNICA’ DEI CRIMINALI DI PALERMO

La tecnica era molto semplice: uno di loro bloccava il furgone del Centro distribuzione tabacchi, un altro saliva a bordo minacciando l’autista e costringendolo a farsi portare nella zona litoranea di Carini e il suo collega veniva sequestrato e quindi rilasciato a Palermo. Nel caso della prima rapina effettuata, i malviventi avevano rubato sigarette per il valore di 50mila euro che poi rivendevano sul mercato nero. La cosa che colpisce in modo negativo è che questi furgoni sono sì scortati, ma solo per un tratto del loro percorso. I malviventi ovviamente colpivano quando la scorta non c’era più. Tenuto conto che il ricavo di una rivendita di tabacchi per la vendita di un pacchetto di sigarette è pari al 10% lordo del prezzo unitario, ne consegue che il successivo piazzamento sul mercato nero avrebbe potuto fruttare sino al 80% del prezzo senza versamento di alcun tributo.



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