DAPHNE CARUANA GALIZIA/ Rai cambia palinsesti e ricorda la giornalista maltese uccisa

- Dario D'Angelo

Daphne Caruana Galizia: giornalista maltese uccisa in attentato il 16 ottobre di un anno fa. Per il primo anniversario dalla morte la Rai le dedica i suoi palinsesti. 

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Daphne Caruana Galizia, in uno scatto (Archivio)

Era il 16 ottobre di un anno fa: Daphne Caruana Galizia, giornalista maltese “scomoda” per le sue inchieste, veniva fatta saltare in aria in un attentato volto con ogni probabilità ad arrestare l’attività investigativa di una delle blogger più lette di Malta, impegnata in un’indagine avente a che fare con fenomeni di corruzione e riciclaggio. Per ricordare la figura di Daphne Caruana Galizia, esempio di grande professionista da sempre impegnata nella ricerca della verità, la Rai ha deciso di proporre un palinsesto dedicato per la giornata di domani, proprio in occasione del primo anniversario dalla sua morte. Come si legge in un comunicato stampa della tv di Stato, “reti e testate televisive e radiofoniche daranno ampia copertura informativa alle celebrazioni che si terranno non solo a Malta”.  Martedì 16, giorno dell’anniversario, si inizierà con Uno Mattina (6.45) su Rai1, per proseguire su Rai3 con Agorà (08.00), Mi manda Rai 3 (10.00),  Chi l’ha visto News (11.30), Geo (17.00), Blob (20.00) e #CartaBianca (21.15).

DAPHNE CARUANA E GLI ALTRI GIORNALISTI UCCISI

Daphne Caruana non è ovviamente l’unica giornalista uccisa per le sue inchieste e, brutto a dirlo, probabilmente non sarà neanche l’ultima. Al fine di rendere omaggio alle penne scomode che hanno sacrificato la loro vita sull’altare della verità, Rai News manderà in onda uno Speciale in diretta dedicato al primo anniversario dell’uccisione di Daphne Caruana e “agli altri giornalisti italiani e stranieri uccisi o minacciati di morte a causa del loro lavoro di inchiesta”. Da Malta, a raccontare come l’isola celebra la memoria di Daphne e a che punto sono le indagini sulla sua uccisione sarà l’inviato Ilario Piagnerelli. Il conduttore in studio, Andrea Gerli, presenterà invece, “alcuni servizi sui casi più attuali o significativi di giornalisti uccisi o minacciati e si collegherà con i corrispondenti da Mosca e da Istanbul per raccontare le situazioni più critiche di repressione della libera stampa”. 



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