Torino, operata al tunnel carpale: braccio amputato/ “Mai dato antibiotici”: 2 medici indagati (Pomeriggio 5)

Torino, operata al tunnel carpale: le amputano il braccio. Il racconto di Paola Moise a Pomeriggio 5: due medici indagati, non le fu somministrato antibiotico.

18.10.2018 - Emanuela Longo
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Torino, operata al tunnel carpale: braccio amputato

Paola Moise, 47enne di Rivalta, in provincia di Torino, si sarebbe dovuta sottoporre ad un banale intervento chirurgico che avrebbe dovuto risolverle il problema al tunnel carpale del polso destro, ma alla fine si sarebbe ritrovata senza più un braccio. La donna, oggi in collegamento con Pomeriggio 5, ha raccontato il suo calvario che l’ha portata a farsi amputare l’arto. L’operazione è avvenuta nel maggio dello scorso anno, ma solo nei giorni scorsi si sono concluse le indagini che hanno confermato la presenza di due medici dell’ospedale di Rivoli iscritti nel registro degli indagati e che ora rischiano un processo per lesioni personali colpose gravissime. Si tratta dei medici Michele Ferro, che operò materialmente la paziente e del dottor Fulvio Barra Bajetto. Il dubbio è che possa trattarsi dell’ennesimo caso di malasanità. La procura, come spiega Corriere.it nell’edizione torinese, contesta esattamente “di non aver prescritto, in presenza di chiari sintomi di infezione, adeguata terapia antibiotica”, accusa ribadita oggi in diretta tv anche dalla stessa vittima. In sintesi, la donna fu dimessa senza che nessun medico attendesse il risultato degli esami del sangue ai quali si era sottoposta.

PAOLA MOISE: LA SUA TESTIMONIANZA A POMERIGGIO 5

Nel pomeriggio del 17 maggio 2017, Paola si sottopose all’intervento e appena tre ore dopo era già stata dimessa. Oggi, intervenuta in collegamento a Pomeriggio 5 ha spiegato: “sono stata male da subito e ho avuto subito la febbre, dolori allucinanti da subito e non hanno capito la gravità della situazione. Hanno trascurato la cosa e non mi hanno dato la cura antibiotica come avrei dovuto fare da subito, né prima né dopo”. Secondo il racconto della donna, le fu somministrato un antidolorifico ma non un antibiotico “e questo è stato la mia rovina perchè l’infezione ha preso piede e la situazione è peggiorata sempre di più”, ha aggiunto. Il 24 maggio fu eseguito un primo controllo durante il quale la donna fu rassicurata dal dottor Ferro. Dopo 5 giorni il ritorno in ospedale e la corsa al Cto dove la donna viene operata d’urgenza e dove le fu amputato il braccio, l’ultima soluzione da adottare pur di salvarle la vita. Il legale di uno dei medici, sentito dall’inviata di Pomeriggio 5, si è limitato a confermare che quel dottore continua a lavorare fino a quando non sarà accertata la sua responsabilità: “Non è per niente piacevole perchè io quello che mi auguro è che non capiti più a nessuno ciò che è successo a me, è stato terribile e spero non capiti a nessuno, spero che chi ha sbagliato paghi, è giusto che sia così”, ha commentato la donna che precedentemente aveva tuonato: “non hanno letto i miei esami, errore gravissimo!”.

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