Wanda Ferragamo è morta: lutto nella moda/ Ultime notizie: dalla campagna ai salotti più lussuosi

- Emanuela Longo

Wanda Ferragamo è morta: lutto nel mondo della moda per la scomparsa della vedova di Salvatore, fondatore del celebre marchio. Dalla campagna ai salotti più importanti della moda.

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Wanda Ferragamo è morta

Wanda Ferragamo, prima di sposare Salvatore e cominciare a girare i salotti più importanti non solo del mondo della moda, era una semplice bambina di campagna, figlia di un medico, che colpì quello che sarebbe poi diventato suo marito sin dal primo incontro. A raccontarlo, qualche tempo fa, fu proprio Wanda Ferragamo che, ai microfoni di Vanity Fair, ricordò il momento in cui incrociò lo sguardo di Salvatore Ferragamo. L’occasione arrivò quando suo padre, sindaco di Bonito, la città che ha dato i natali al fondatore del famoso marchio di moda, per ringraziarlo per le donazioni fatte in favore dei poveri di Bonito, lo invitò in paese. Quando arrivò, a fare le veci del padre fu proprio Wanda che colpì subito quello che era già un importante uomo d’affari: «Quando arrivò a casa nostra, mio padre non c’era e toccò a me, una ragazzina, accoglierlo. Sapevo chi era, ma non m’intendevo certo di moda, però dissi: “Grazie, signor Ferragamo, per quello che fa per le donne”. Pura civetteria. Ma devo essergli piaciuta perché disse a sua sorella, a bassa voce, in inglese “Questa ragazza diventerà mia moglie”», raccontava un po’ di tempo fa la signora Ferragamo a Vanity Fair (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

ADDIO ALLA MOGLIE DEL CALZOLAIO DELLE STELLE

È morta a 96 anni Wanda Ferragamo, grande imprenditrice, moglie dello stilista Salvatore. La sua è stata una vita passata accanto a quello che, negli anni, è stato definito “il calzolaio delle stelle”, una vera icona della moda italiana e dello stile mondiale. Come dimenticare le parole di Salvatore Ferragamo: “La varietà dei materiali che si possono impiegare per decorare un modello di scarpe è infinita, in modo che ogni donna calzi come una principessa ed ogni principessa come una regina di fiabe”. Salvatore e Wanda si erano conosciuti a Bonito, un piccolo paese vicino a Napoli. Da lì, agli inizi del ‘900 parte la storia della famiglia e del marchio. Una storia d’amore e di successi, di figli e di difficoltà che rimarrà impressa nella mente e nel cuore di molti. (Aggiornamento di Anna Montesano)

IL CORDOGLIO DI MATTEO RENZI

Si è spenta a Firenze Wanda Miletti Ferragamo, la moglie di Salvatore, il fondatore del celebre marchio del mondo della moda. Aveva 96 anni e una grande carriera di imprenditrice. Tantissimi i messaggi di cordoglio per la Ferragamo e per la famiglia, come quello del presidente di Confindustria Firenze Luigi Salvadori, che ha scritto: “L’industria italiana perde uno straordinario esempio di talento, coraggio e passione imprenditoriale, la più grande ambasciatrice di Firenze nel mondo, dove ha portato la bandiera del nostro saper fare e della bellezza che riusciamo a produrre. Esprimo alla famiglia il cordoglio e la partecipazione degli industriali fiorentini”. Non è mancato il messaggio di Matteo Renzi dalla Leopolda: “Perdiamo una donna generosa e una grande imprenditrice. Voglio ricordare la sua generosità, dimostrata con una costante e concreta attenzione verso i più deboli. Un abbraccio alla sua famiglia”. (Aggiornamento di Anna Montesano)

IL MESSAGGIO DI CORDOGLIO DI ENRICO ROSSI

La scomparsa di Wanda Ferragamo non ha colpito solo il mondo della moda, ma anche le istituzioni che hanno visto il marchio Ferragamo imporsi come un’eccellenza del territorio della Toscana che ha fatto conoscere in tutto il pianeta il marchio Ferragamo. E proprio dal presidente della Regione Toscana è arrivata una nota ufficiale di cordoglio per la vedova del fondatore della maison Ferragamo, Salvatore. Nella nota Rossi scrive: “Rivolgo innanzitutto alla famiglia, agli amici e a tutte le persone che hanno collaborato con lei nel corso degli anni, le mie profonde e sincere condoglianze. Con la sua scomparsa perdiamo una donna che, con tenacia e passione, ha contribuito a tenere in alto il nome della Toscana e dell’Italia in tutto il mondo.” (agg. di Fabio Belli)

LA COMUNICAZIONE DELLA FAMIGLIA

Grave lutto nel mondo della moda: è morta Wanda Miletti Ferragamo, dal 1960 vedova di Salvatore – fondatore della nota maison – e presidente onorario della Salvatore Ferragamo SpA. La donna aveva 97 anni e si è spenta a Fiesole, in provincia di Firenze, nella sua abitazione e circondata dall’affetto dei suoi cari. A darne notizia, attraverso una nota diffusa da Corriere Fiorentino nell’edizione online, sono stati i figli Giovanna, Ferruccio, Leonardo e Massimo: “Con immenso dolore, insieme ai nostri figli e alla famiglia tutta vogliamo comunicarvi la scomparsa di nostra madre e condividere con voi il ricordo della sua straordinaria persona. I suoi preziosi insegnamenti e la sua memoria saranno per tutti noi un esempio di rettitudine e di grande passione per la vita”. Solo fino a qualche settimana fa Wanda Ferragamo era ancora attiva nel suo ufficio a Palazzo Spini Feroni. Subito dopo la notizia, il sindaco di Firenze, Dario Nardella, ha diffuso un suo messaggio di cordoglio: “Non dimenticheremo mai la tenacia, la passione e la visione di una donna unica come Wanda Ferragamo. Ha portato la bellezza e la creatività in tutto il mondo”.

WANDA FERRAGAMO, VEDOVA DI SALVATORE: MORTA A 97 ANNI

Nel 1960 la signora Ferragamo aveva affrontato con dolore la scomparsa del marito Salvatore, fondatore della celebre casa di moda. Il marchio, conosciuto in tutto il mondo, non subì tuttavia alcuna flessione grazie soprattutto all’operato della vedova e dei suoi quattro figli che si impegnarono attivamente dando vita ad una nuova fase storica e portando avanti con orgoglio l’eredità del proprio fondatore. Nata nel 1921 a Bonito, provincia di Avellino, la signora Ferragamo rimase vedova all’età di appena 38 anni. Il marito, ideatore della maison di moda con sede proprio a Palazzo Spini Feroni, nel capoluogo toscano, proveniva dalla stessa terra di Wanda la quale, dopo la sua scomparsa si trasformò in un’abile imprenditrice contribuendo alla crescita ed al successo dell’azienda che il marito aveva scelto di fondare a Firenze. Il suo ruolo fu importante all’interno della sua numerosa famiglia (sei figli e oltre 70 nipoti) ma anche nell’impresa, dove cercò di garantire i medesimi diritti tra maschi e femmine.

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