13ENNE UCCISE LA SORELLINA/ Ma la madre lo ama ancora: solo la Carità ci regala un’altra vita

Charity Lee, americana, madre di due figli, a distanza di anni ha rotto il silenzio parlando con la Bbc. Ama suo figlio Paris, nonostante tutto. E forse può salvarlo. MONICA MONDO

02.10.2018 - Monica Mondo
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Nel carcere americano di San Quentin, California, 2006 (LaPresse)

Una storia di cronaca nera che arriva da oltreoceano, e di parecchi anni fa. Ma non sono mai tanti gli anni che passano dall’assassinio di una figlia ancora bambina. Tanto più se la mano infanticida è quella di tuo figlio appena adolescente. Charity Lee, Texas, aveva due figli, Paris ed Ella, 13 e 4 anni. Lei lavorava in un ristorante — ragazza madre, se li tirava su da sola quei figli avuti ancora così giovane — e la polizia venne ad avvisarla che la sua bimba era appena spirata, nonostante la corsa in ospedale. Il figlio l’aveva violentata, sviando con una scusa la baby sitter, e poi accoltellata con una furia micidiale, senza pietà. Ci aveva pensato da mesi, il suo computer conservava le tracce del suo odio e dei sistemi escogitati per toglierle la vita. Non sarà stato a posto con la testa, ma nessun tribunale poté dichiarare folle il suo gesto, e si prese 40 anni di galera. Dove la madre, distrutta, non ha mai smesso di andare a trovarlo. 

Charity, di nome e di cuore, di fatto, è tornata alle cronache dopo undici anni di silenzio per raccontare il suo dolore e il suo amore senza condizioni. La sua Ella avrebbe oggi 15 anni, e sembrerebbero sorelle, madre e figlia; il suo Paris potrebbe darle una mano a mantenere lei e sua figlia, a 24 anni. Invece impara la morte vivendo, per aver dato la morte alla sorellina a alla madre. Che pure dichiara di amarlo, ancora, nonostante, sempre, come si ama un figlio. 

Fa notizia questa testimonianza che ci pare fiabesca, tanto irrealistica. Eppure è la stessa voce di perdono e di pietosa amorevolezza che proferì il padre di Erika, la diciassettenne che col fidanzato ammazzò mamma e fratello. Sua figlia, comunque. In un mondo incattivito, che sa solo urlare e maledire, odiare, quando non lamenta o esprime cinismo, bieco disprezzo e voglia di vendetta, questo donarsi e amare surreale spalanca un’altra possibilità di vivere, ci introduce a un’altra realtà. Forse ci guadagniamo, se ripaghiamo il male con il bene. Se amate quali che vi amano, che merito ne avrete? disse un uomo che era Dio. 

E’ devastante per una madre spartire l’amore per la vittima innocente e per il suo assassino, entrambi figli della sua carne. Ma se una sola speranza di salvezza c’è per Paris, perché sopravviva al suo delitto atroce, è nell’apparente pazzia amorosa di sua madre. Charity, la Carità. Non avrà mai fine.

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