Sesto Fiorentino: padre e figlio uccisi dal vicino/ Ultime notizie omicidio: “Ho fatto la cosa giusta”

Sesto Fiorentino, duplice omicidio: padre e figlio uccisi a colpi di pistola da un vicino di casa dopo lite per il troppo rumore. Presunto killer arrestato.

21.10.2018 - Emanuela Longo
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Fabrizio Barna, l’uomo che ha impugnato la sua Beretta calibro 9 e ha sparato all’impazzata uccidendo un ingegnere aerospaziale e suo padre, non si è pentito del duplice omicidio. Neppure quando è stato rinchiuso in una cella del carcere di Sollicciano. «Ho fatto la cosa giusta, stavano rovinando la mia casa con i loro lavori e poi facevano troppo rumore», ha dichiarato il 53enne. Da un anno senza lavoro, da tempo provato dalla morte dei genitori, l’anno scorso si era licenziato dalla Coop e viveva con la piccola eredità del padre. Il primo ad essere colpito è stato Simone Andronico, 31 anni, poi il padre Salvatore, 66 anni, lui ingegnere in pensione. Entrambi sono morti sul colpo. A terra i carabinieri della stazione di Sesto Fiorentino e della sezione investigazioni scientifiche del comando provinciale di Firenze hanno trovato otto bossoli. La famiglia Andronica è molto conosciuta a Sesto Fiorentino e nei comuni limitrofi. «Brave persone, stimati professionisti. La nostra comunità è sotto choc. È un delitto incredibile, senza una spiegazione razionale», ha dichiarato il sindaco Lorenzo Falchi, come riportato dal Corriere della Sera. (agg. di Silvana Palazzo)

LUTTO CITTADINO A SESTO FIORENTINO

E’ stata una domenica all’insegna del sangue nella piccola comunità di Sesto Fiorentino, alle porte di Firenze, dove ieri si è registrato un drammatico duplice omicidio nella zona di Quinto Alto. A perdere la vita, freddati a colpi di pistola, padre e figlio, rei, secondo il presunto assassino finito in manette, di aver provocato da tempo troppi rumori a cause dei lavori di ristrutturazione in corso. Anche ieri le due vittime erano impegnate nei lavori di ristrutturazione della casa coloniale adiacente all’abitazione dell’accusato, vicino della famiglia. Intanto, come spiega il portale 055firenze.it, il comune ha proclamato il lutto cittadino fino al giorno dei funerali. “Tutta la comunità di Sesto Fiorentino è profondamente colpita per i tragici avvenimenti di ieri mattina. Ci stringiamo tutti intorno ai parenti, agli amici e alle persone care per Salvatore e Simone, strappati alla vita da un gesto inumano e criminale”, si legge in una nota. La vicenda ha sconvolto l’intera comunità, come si evince dal contenuto della nota: “Nessuna parola può esprimere quello che ha investito ieri una comunità come la nostra, coinvolgendoci tutti e suscitando grande rabbia e tristezza. Per questo, per esprimere la vicinanza e la partecipazione del Comune di Sesto Fiorentino al dolore di tanti, da oggi abbiamo deciso di dichiarare il lutto cittadino fino al giorno dei funerali”.. Il sindaco Falchi si è limitato ad esprimere personalmente il suo cordoglio alla famiglia delle due vittime. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

LE LITI INIZIATE A GENNAIO

I troppi rumori causati da una ristrutturazione in corso sarebbero alla base della lite tra vicini di casa, culminata in un duplice delitto. E’ accaduto questa mattina a Sesto Fiorentino, alle porte di Firenze. Le vittime, secondo quanto riportato da Il Messaggero, sono Salvatore Andronico di 66 anni ed il figlio 31enne Simone. L’autore dei due omicidi è già stato arrestato: si tratta del 53enne Fabrizio Barna. Subito dopo la strage, sul posto sono giunti i carabinieri insieme al sostituto procuratore Christine von Borries, e l’area è stata circoscritta per permettere così l’esecuzione dei rilievi. In breve tempo sono giunti anche i parenti delle vittime le cui urla di disperazione si udivano anche a grande distanza, insieme alle offese rivolte al presunto killer, ritrovato ancora lì dai carabinieri. Padre e figlio sarebbero stati raggiunti da numerosi colpi di pistola, regolarmente denunciata. Secondo il portale QuinewsFirenze, pare che le liti tra vicini andassero avanti da gennaio, quando avevano preso il via i lavori. Alcuni mesi fa le vittime si erano rivolte ad un ufficio di mediazione sociale convenzionato con il Comune, che aveva provveduto all’invio di una lettera di invito a Barna al fine di avviare un tentativo di conciliazione ma a quanto pare non sarebbe servito a nulla. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“SENTITO COME UNA RAFFICA”

Secondo quanto riportato da La Nazione, ci sarebbero diverse testimoni che hanno udito i diversi spari questa mattina nella campagna circostante all’abitazione di Marco e Salvatore Andronico: «abbiamo sentito il calpestio di persone che scappavano e numerosi spari, come se fosse una raffica», spiega una di queste donne agli inquirenti giunti sul luogo dopo la chiamata della mamma e moglie delle due vittime. «Mi sembrava strano che si trattasse di colpi di cacciatori, nessuno stava cacciando qua. Quindi ho chiesto di venire a controllare», spiegava ancora la donna che in quel momento si trovava in un campo a circa 100 metri dalla strada di Via Grilli. I parenti delle vittime sono arrivati in poco tempo nel piccolo gruppo di case dove si verificato il duplice delitto: «pianti e lacrime di disperazione, più invettive contro l’omicida, si sono udite a distanza», riporta il Tirreno. (agg. di Niccolò Magnani) 

STRAGE A SESTO FIORENTINO

Domenica di sangue, oggi, a Sesto Fiorentino, centro in provincia di Firenze, dove padre e figlio sono stati freddati a colpi di pistola esplosi da un vicino di casa. La strage, secondo le prime informazioni riportate da RaiNews, sarebbe avvenuta questa mattina in via dei Grilli, all’altezza del numero civico 5. Il presunto autore del duplice omicidio è già stato arrestato dai carabinieri intervenuti sul posto: si tratta di Fabrizio Barna, 53enne. Dalle prime indiscrezioni, l’uomo avrebbe aperto il fuoco contro padre e figlio mentre lavoravano in una casa colonica. L’arma impugnata da Barna e già ritrovata dai militari dell’Arma, sarebbe una pistola regolarmente denunciata. Alla base del duplice delitto ci sarebbero dei dissidi legati a questioni di vicinato. Stando alla ricostruzione dei carabinieri, il presunto killer sarebbe stato infastidito dai rumori  provocati dai lavori di ristrutturazione della casa colonica in cui padre e figlio lavoravano e adiacente alla sua abitazione.

LITE PER IL TROPPO RUMORE: UCCIDE I VICINI

Fabrizio Barna, all’arrivo dei carabinieri sul luogo del duplice omicidio, era presente e si è consegnato ai militari dell’Arma senza opporre resistenza. Il movente del drammatico assassinio, come spiega il quotidiano La Nazione, sarebbe ancora al vaglio degli inquirenti ma pare che alla base vi fossero delle liti su una ristrutturazione edilizia in corso che avrebbe infastidito non poco il presunto assassino per via dei rumori. A scoprire i cadaveri di padre e figlio, spiega FirenzePost, una vicina di casa che insospettita dal rumore degli spari si è avvicinata scoprendo così i corpi di padre e figlio. Alla vista, la donna avrebbe accusato un malore, così come anche la moglie e madre delle due vittime. Nonostante lo choc però, entrambe sono riuscite a dare l’allarme prima di essere soccorse dal 118 e portate in ospedale. Sul posto della tragedia, il magistrato di turno Christine von Borries.

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