COLLETTA DEL LIBRO 2014/ Quando leggere aiuta a sentirsi “liberi”

- Fabio Capolla

FABIO CAPOLLA ci parla della Colletta del Libro 2014, promossa dall’associazione Stella del Mare in collaborazione con Caritas Diocesana Pescara-Penne e Casa Circondariale di Pescara

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Carcere - Infophoto

Regalare un libro a chi vive nel disagio, come piccola opportunità di rinascita. Perché, come dice la scrittrice francese Marguerite Yourcenar, “costruire biblioteche è come edificare granai contro l’inverno dello spirito”. Da qui Massimo Marcucci, direttore del Centro servizi per il volontariato di Pescara e responsabile dell’associazione “Stella del mare”, insieme alla moglie e ad alcuni amici ha voluto dare un senso diverso alla lettura. Da qui è nata un’esperienza nuova: la Colletta del Libro. “Un libro comprato per offrire l’opportunità di leggere, e quindi di crescere – ha sottolineato Massimo Marcucci – i libri consentono a ciascuno di noi una nuova educazione. Abbiamo pensato quindi di raccogliere dei testi per offrirli a chi vive in un contesto di disagio”.

L’iniziativa è stata promossa da una rete variegata composta dall’associazione di volontariato Stella del Mare, impegnata nell’accoglienza e organizzazione di attività per minori, la Caritas Diocesana Pescara-Penne, da sempre in prima linea nella lotta all’emarginazione, e la Casa Circondariale di Pescara, con il sostegno del Centro Servizi per il Volontariato di Pescara. Nel corso della Colletta, i volontari hanno quindi invitato i clienti a comprare e donare libri che saranno poi regalati al carcere del capoluogo adriatico e a strutture di accoglienza per minori. “In particolare – ha aggiunto Marcucci – abbiamo richiesto romanzi, racconti e novelle, per adulti e ragazzi. Speriamo di poter donare, grazie a questo impegno, un nuovo modo di affrontare la quotidianità, anche dall’interno di un carcere, con la scoperta di letture che aiutano a crescere. Al di là dei libri raccolti l’esperienza ci ha donato la condivisione del nostro tempo con dieci detenuti a cui è stato permesso, ex articolo 21, di vivere l’esperienza di volontario per accogliere i clienti e spiegare in prima persona il senso dell’iniziativa. Un aiuto a loro, ma soprattutto un aiuto a noi stessi che grazie alla loro presenza abbiamo potuto vivere la condivisione delle loro vite, senza il dovere di giudicarle ma con l’obbligo di aiutarli a guardare a un futuro diverso. Un rapporto umano, tra persone, che ci ha consentito di capire dove ci porta la vita”.

E proprio il sottotiolo che l’associazione “Stella del mare” ha voluto dare alla Colletta, “Regala un libro, doni vita”, ha cercato di spiegare il cuore dell’iniziativa. “La Colletta ha mirato a regalare a detenuti e minori svantaggiati piccoli segni di speranza, come possono essere i libri. La cultura, del resto, può essere volano di rinascita per chi vive nel disagio e nell’emarginazione, contribuendo alla loro educazione e alla necessaria apertura di orizzonti. In altri termini, per noi cultura è opportunità di crescere, riprendersi, evolvere, riscattarsi. Il logo dice che, leggendo libri, si superano barriere, ci si eleva, si cresce, e si accede a panorami diversi; la prospettiva dello sguardo cambia, si respira libertà anche se in situazioni di isolamento. Nel nostro piccolo speriamo di esserci riusciti”. Il cuore dell’uomo che si apre verso altri uomini. Quelli che vivono spesso nell’isolamento, nel silenzio, che cercano un riscatto e che trovano una mano tesa dentro le pagine riempite di inchiostro.

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