Giampiero Mughini choc su Desirée a Domenica In/ “Era una drogata, non poteva fare una fine diversa”

- Silvana Palazzo

Giampiero Mughini choc su Desirée a Domenica In: “Era una drogata, non poteva fare una fine diversa”. Francesco Facchinetti non è stato più tenero nei toni sulla vicenda…

Giampiero Mughini
Giampiero Mughini

Dichiarazioni choc di Giampiero Mughini sulla morte di Desirée Mariottini, la 16enne drogata, violentata e trovata morta nel quartiere San Lorenzo, a Roma. Le ha rilasciate a Domenica In, dove oggi è stata affrontata la terribile vicenda di cronaca nera. Tra gli ospiti anche Francesco Facchinetti, Massimo Lugli e Francesca Barra, ma attirano l’attenzione le parole di Mughini, secondo cui la ragazza era una «predestinata» perché si drogava. «Era nata e cresciuta in un reame di droga, dove non puoi trovare carmelitani scalzi. Era predestinata perché con una vita così e una famiglia così difficilmente avrebbe potuto fare una fine diversa». Insomma, se una ragazza è drogata e vive in un contesto familiare difficile, è difficile che riesca ad uscirne? Ma non c’è da sorprendersi, perché in quel momento il talk di Mara Venier è stato prolifico di esagerazioni. A rispondere a Mughini, ad esempio, è stato Francesco Facchinetti che ha auspicato un giro di vite legislativo per alcuni reati, in linea con la richiesta di pena di morte e ghigliottina per gli assassini di Desirée, già sostenuta ore fa pubblicamente.

GIAMPIERO MUGHINI CHOC SU DESIRÉE A DOMENICA IN

Chiamato a dire la sua opinione sulla morte di Desirée, Giampiero Mughini ha commentato la vicenda suscitando la dura reazione dell’opinione pubblica. In queste ore stanno rimbalzando le parole dell’opinionista che a Domenica In ha preso una posizione estremamente dura, in forte contrasto con la narrazione di questi giorni della ragazza drogata, violentata e morta a Roma. «Mon si può far finta, stupefatti, che una cosa del genere accada. Questa ragazza era una tossicodipendente, altro che principessa». Di diverso avviso è Francesco Facchinetti, per il quale la droga è sempre esistita tra i giovani, ma ora i genitori hanno paura a mandare i figli in giro. E non nasconde la rabbia per quello che è successo a San Lorenzo: «Per me non c’è perdono… Queste cose non hanno ragione di esistere, perché io non il diritto di uccidere una persona». Per Mughini non c’è sta stupirsi di queste realtà: «Altro che principesse! Io uso il sonnifero per dormire; se me lo togliessero, non so come reagirei. Io che sono uno strutturato! Figuriamoci cosa succede con la droga».



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