PROVA/ un’altr voltà secco secco

La manovra dell’Italia contiene un’importante scommessa sulla crescita. Che sembra funzionare però sulla carta.

28.10.2018, agg. alle 18:16 - Abdel Fattah Hasan
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Diretta Genoa Bologna, Serie A 4^ giornata (Foto LaPresse)

In Europa solo due Paesi prevedono una Deviazione Significativa (cioè maggiore dello 0,5% del Pil) rispetto alla correzione richiesta dalla Commissione. E sono l’Italia e la contigua Slovenia. Questo spiega l’attenzione che Bruxelles e tutti i partner dell’Unione hanno per la manovra messa a punto dal Governo giallo-verde con l’intenzione di raggiungere un rapporto tra deficit e prodotto interno del 2,4% con questo ricorrendo a nuovo debito.

Per immaginare e presentare una manovra che va in direzione opposta a quella prevista e caldeggiata dalle Autorità europee – le quali infatti l’hanno rispedita al mittente con richieste di modifica – l’esecutivo guidato da Conte ma ispirato da Salvini e Di Maio prevede di procurare un aumento della ricchezza prodotta nel 2019 dell’1,5%. È molto? È poco? È moltissimo se compariamo il dato con l’andamento degli ultimi anni. È poco se ci confrontiamo con l’Europa. Qui, infatti, la crescita media prevista sarà nel prossimo anno del 2%. E questo grazie anche alla decisione della Germania di spendere un po’ del surplus accumulato nel tempo violando la regola che impedisce di avere un avanzo eccessivo nella bilancia commerciale a danno dei Paesi economicamente più deboli. Più che il risultato di un atto di benevolenza, questa scelta si spiega col fatto che anche i tedeschi sono sensibili alle stagioni elettorali.

Comunque sia, il primo e il secondo Paese manifatturiero d’Europa – la Germania e l’Italia, appunto (ma anche tutti gli altri, a seconda delle diverse esigenze interne) – si stanno organizzando per servire gli interessi che i rispettivi gruppi dominanti ritengono necessari alla propria sopravvivenza politica. Ma se le notizie che arrivano da Berlino sono accolte con favore, quelle studiate a Roma sollevano preoccupazione e incertezza sui mercati come l’andamento di Borsa e spread dimostrano.

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