SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI/ Video: “I giovani si sentano protagonisti nella Chiesa”

- Niccolò Magnani

Supplica alla Madonna di Pompei per la festa della Maria Vergine del Rosario: diretta streaming video, preghiera sotto la pioggia per migliaia di fedeli. Celebra Cardinal Zenari

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Supplica alla Madonna di Pompei (LaPresse, immagini del passato)
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La tradizionale supplica alla Madonna di Pompei non si è svolta all’aperto, come avviene solitamente, ma in Basilica a causa del maltempo. Il discorso dell’arcivescovo di Pompei Tommaso Caputo, nel giorno del Santo Rosario, è stato rivolto a migliaia di fedeli assiepati in Basilica. In riferimento alle parole di Papa Francesco, «Non c’è risposta alla sofferenza dei bambini», il cardinale ha dichiarato: «Nonostante tanta indifferenza, ci sono ancora molti buoni Samaritani, ovunque ci siano sofferenza e lacrime da asciugare». Il mondo ha bisogno di ritrovare il cuore e il senso di umanità, e Pompei con le sue opere sociali diventa custode di speranza, segno vivente che un mondo più umano è possibile. «Durante questa celebrazione – dice ancora l’Arcivescovo – siamo in comunione spirituale con il nostro amato Papa Francesco. È importante che i nostri giovani sentano di essere protagonisti nella Chiesa e nell’umanità. Abbiamo anche aderito subito all’invito di Papa Francesco a concludere la preghiera del Rosario con l’antica preghiera mariana “Sub tuum praesidium” e quella a San Michele Arcangelo, che ci protegge ed aiuta nella lotta contro il male». (agg. di Silvana Palazzo)

QUI IL TESTO INTEGRALE DELLA SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI

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SUPPLICA ALLA MADONNA DI POMPEI SOTTO LA PIOGGIA

Come ogni festa della Madonna del Rosario, anche oggi si celebra a Pompei la celebre Supplica alla Madonna Vergine del Rosario: tradizionale nella prima domenica d’ottobre (e ogni 8 maggio), la festa vede l’arrivo di migliaia di fedeli ai piedi del Vesuvio. La tradizione della Supplica è storica e nasce addirittura dal beato Bartolo Longo che introdusse il culto del 1883: cercava di risolvere gli animi delle sofferenze e dei problemi quotidiani della gente povera di quel tempo. Due volte l’anno, oggi 8 maggio giorno in cui ebbe inizio la costruzione della basilica di Pompei e la prima domenica di ottobre i fedeli ricordano la Madonna di Pompei. Negli anni seguenti al Concilio Vaticano II si è rivisto il testo e sono stati eliminati gli accenti più sinceri della spiritualità del beato Bartolo Longo: ecco un breve estratto che richiama al valore della misericordia per un popolo di umani peccatori che si rivolgono a Dio, «siamo meritevoli dei più aspri castighi, * ma Tu ricordati * che, sul Golgota, * raccogliesti, col Sangue divino, * il testamento del Redentore moribondo, * che ti dichiarava Madre nostra, * Madre dei peccatori. Tu dunque, * come Madre nostra, * sei la nostra Avvocata, * la nostra speranza. * E noi, gementi, * stendiamo a te le mani supplichevoli, * gridando: Misericordia!». 

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DIRETTA STREAMING VIDEO DELLA SUPPLICA DI POMPEI

Il rito della Supplica si doveva svolgere, come sempre, sul sagrato della Basilica mariana e trasmesso in diretta televisiva, a partire dalle 10.30, da Canale 21, e in streaming sul sito www.canale21.it. La pioggia però quest’anno ha accompagnato tutti i momenti di avvicinamento alla Supplica, costringendo le autorità episcopali a trasferire all’interno della Basilica di Pompei il grande evento tra i più amati dai fedeli campani. Migliaia di fedeli presenti al rito, celebrato dal cardinale Mario Zenari, nunzio apostolico in Siria: dell’impegno per la pace ha parlato nel suo saluto introduttivo l’arcivescovo di Pompei, Tommaso Caputo. Zenari ha definito il conflitto siriano «una strage degli innocenti, tanti sono i bambini estratti morti o feriti dalle macerie, dilaniati da esplosioni, abusati, torturati, arruolati, che hanno patito la fame». Non solo, secondo quanto riportato dall’Ansa, Zenari ha poi aggiunto «Non c’è risposta, ha detto Papa Francesco, alla sofferenza dei bambini. Ma nonostante tanta indifferenza, quanti Buoni Samaritani sono presenti ovunque c’è sofferenza e lacrime da asciugare. Alcuni, in luoghi pericolosi, come in Paesi in guerra, hanno rischiato e perso anche la vita nel portare soccorso ai bisognosi».



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