Bari, 8 casi di morbillo, “non tutti collegati”/ Infezione partita da bimba No vax? “Verifiche in corso”

- Paolo Vites

Bari, 8 casi di morbillo: epidemia da bambina non vaccinata, genitori probabilmente no-vax. Secondo fonti sanitari i contagi non sarebbero tutti collegati

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Infezione di morbillo a Bari

Sono otto le persone contagiate nei giorni scorsi a Bari dal morbillo. Secondo le ultime informazioni rese note dall’agenzia di stampa Ansa, fortunatamente le condizioni di nessuna di loro desterebbero preoccupazione. A rivelarlo sono fonti della direzione sanitaria dell’ospedale Policlinico del capoluogo pugliese secondo le quali “non tutti i casi sembrerebbero collegati tra loro”. In merito ai pazienti ricoverati, cinque di loro sono minorenni e due sarebbero già stati dimessi. Altri tre (due in età pediatrica ed un 16enne) sono ancora ricoverati ma le loro condizioni appaiono in netta ripresa. Presso lo stesso Policlinico di Bari ma nel reparto di malattie infettive risultano ricoverati altri tre adulti; per due di loro è già stata confermata la diagnosi di morbillo mentre per la terza persona ci sono ancora sospetti. Al momento sarebbe ancora in corso la verifica sulla dinamica dei fatti e della diffusione del morbillo diagnosticato inizialmente su una bambina No vax, ma tale verifica, secondo Giancarlo Ruscitti, direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia sarà finalizzata “ad accertare se vi sia stata una gestione non corretta”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“FIATO SOSPESO: TEMIAMO ALTRI CONTAGI”

Desta preoccupazione la catena di contagi da morbillo innescata a Bari da una bambina non vaccinata dai genitori (probabilmente no-vax) e che ha colpito 8 persone. Rosella Squicciarini, responsabile sorveglianza di epidemiologia malattie infettive del dipartimento prevenzione Asl Bari, a ilfattoquotidiano.it ha ammesso:”Dai primi giorni di novembre e cioè da quando è arrivata comunicazione del caso di morbillo, stiamo lavorando per evitare ulteriori contagi. Abbiano sottoposto al vaccino ‘post esposizione‘ tutti i parenti e gli amici che sono stati a contatto con i piccoli e gli adulti contagiati. Contestualmente abbiamo sottoposto a screening tutto il personale medico, e non, del Policlinico e del pediatrico in turno nei giorni in cui è stato ricoverato il caso indice e a catena tutti i contagiati”. La  dottoressa ha aggiunto:“Noi non siamo in grado di confermare che i genitori della piccola di 10 anni siano ‘no vax’ e onestamente non è questo il problema. Ciò che vogliamo spiegare è che le vaccinazioni restano l’unica strada per tutelare i propri figli e di conseguenza tutta la comunità. Questa malattia è molto pericolosa soprattutto per gli adulti e per le donne incinta. Temiamo che potrebbero esserci altri casi da rilevare. Abbiamo sottoposto a screening anche donne incinta che sono entrate in contatto con i malati. Restiamo ancora con il fiato sospeso: speriamo non ci siano casi a rischio“. (agg. di Dario D’Angelo)

BARI, EPIDEMIA DI MORBILLO

Un focolaio di infezione da morbillo all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, la situazione è assai grave. I casi accertati di bambini colpiti dal morbillo sono infatti otto, ma ce ne potrebbero essere un nono e l’infezione è tutt’altro che risolta. Secondo quanto scrive oggi il quotidiano La Gazzetta del Mezzogiorno la colpa sarebbe la tardiva applicazione dei protocolli previsti dalla legge. L’autorità di igiene pubblica non avrebbe segnalato a tempo debito quanto succedeva. Ma cosa ancora peggiore a scatenare il tutto sarebbe stata una bambina di 10 anni figli di genitori no-vax, quelli che rifiutano la vaccinazione temendo che essa scateni malattie peggiori, ipotesi del tutto infondata dal punto di vista medico e scientifico.

INFEZIONE SCATENATA DA FIGLIA DI NO-VAX

Sarebbe stata lei a far partire la catena di contagi. Colpito anche un bambino di undici mesi che era stato ricoverato per otite nello stesso reparto della ragazzina e che adesso rischia moltissimo, anche la vita, per via dell’età. Si spera che questo caso, almeno, possa far riflettere quella parte dell’opinione pubblica che si ostina a rifiutare il vaccino per il morbillo: se ce ne era bisogno, quanto successo a Bari sottolinea che i non vaccinati sono un pericolo pubblico che va combattuto in ogni modo, rifiutando loro anche l’ingresso in ospedale se è il caso.

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