Santina D’Alessandro, mamma Di Mario Biondo/ “Mio figlio stava investigando su Raquel Silva” (Domenica In)

- Emanuela Longo

Santina D’Alessandro, mamma del cameraman Mario Biondo, trovato morto in circostanze misteriose nel maggio 2013 a Madrid

Mario Biondo e la madre Santina D'Alessandro
Mario Biondo e la madre Santina D'Alessandro (Facebook)

“Mio figlio ha due segni, uno lasciato da una pashmina e uno da un cavetto elettrico”. Non ha dubbi Santina D’Alessandro, che a Domenica In conferma che suo figlio mai e poi mai avrebbe potuto togliersi la vita. “Le uniche persone che aveva vicine sono gli amici della moglie. Io posso dirti di sicuro che mio figlio stava facendo delle investigazioni su Raquel. A casa sua ho trovato un link, lei mi ha detto ‘come ha fatto a scoprirlo'”. In quei giorni, conferma Santina D’Alessandro, Raquel Sánchez Silva “ci diceva delle cose terribili su mio figlio (…) mi ha descritto le cose più terribili di questo mondo”, mentre oggi il rapporto fra loro è inesistente. Inoltre, secondo la madre di Mario Biondo, Raquel Sánchez Silva si sarebbe opposta per ben due volte alla riapertura del caso, ma “se veramente lei avesse avuto la coscienza pulita mi avrebbe chiamato”. Oggi, Santina D’Alessandro continua a ricevere minacce sui social, ma lei non ha intenzione di fermarsi ed è determinata a dare a suo figlio la giustizia che merita. (Agg. di Fabiola Iuliano)

“NON ABBIAMO MAI CREDUTO CHE SI FOSSE UCCISO”

Nel salotto di Domenica In l’assurda vicenda che cinque anni fa ha portato alla morte di Mario Biondo, ripercorsa dalle parole di sua madre Santina D’Alessandro. Il racconto ha inizio dal momento in cui ha scoperto che il suo secondogenito frequentava Raquel Sánchez Silva, una conduttrice spagnola che lavorava come inviata a Supervivientes. “È sparita dopo il funerale. Anzi, poi si è fatta sentire perché Andrea (il fratello minore di Mario Biondo, ndr) ha chiesto di avere la fotocamera di Mario. (…) Ma lei aveva deciso di vendere tutte le cose di Mario per recuperare i soldi che aveva speso per il funerale”. È così che suo marito le ha proposto di acquistare tutte le cose appartenute a suo figlio, ma la reazione della nuora è apparsa in ogni caso anomala: “Mario aveva la moto, il computer, aveva tutto. Abbiamo chiesto solo la sua fotocamera”. Nel suo racconto, anche il giorno in cui ha scoperto che suo figlio era morto: “Non abbiamo mai creduto, sin dal primo istante, che si fosse ucciso. Qualcuno è entrato in casa, me l’hanno ammazzato”. (Agg. di Fabiola Iuliano)

“I COLPEVOLI DEVONO PAGARE”

Santina D’Alessandro, mamma di Mario Biondo, giovane cameraman trovato morto a 30 anni a Madrid nel 2013 in circostanze che ad oggi restano misteriose, non si arrende. La donna da anni ormai chiede che sia fatta giustizia per la morte dell’amato figlio ma soprattutto che si possa giungere ad una verità su quanto realmente accaduto in quell’appartamento a Madrid nel quale Mario insieme alla moglie Raquel Sánchez Silva, popolare giornalista televisiva spagnola di Tele Cinco. Santina D’Alessandro sarà anche la protagonista questo pomeriggio della trasmissione Domenica In, durante la quale, al cospetto della padrona di casa Mara Venier, ripercorrerà le dolorose fasi del giallo legato alla morte di Mario Biondo, fino agli ultimissimi risvolti che ha assunto la complessa vicenda in merito alla quale, la stessa Santina e la sua intera famiglia non hanno mai voluto credere alla tesi del suicidio. Una pista che per i familiari di Mario Biondo non è mai apparsa di fatto percorribile neppure nei giorni immediatamente successivi all’immane tragedia, nonostante la polizia madrilena abbia ampliamente insistito sin dal ritrovamento del corpo senza vita del giovane cameraman palermitano.

SANTINA D’ALESSANDRO: NUOVO DOLORE DOPO ESUMAZIONE SALMA

La mamma di Mario Biondo, Santina D’Alessandro, lo scorso 5 novembre è stata chiamata a rivivere un dolore mai di fatto sopito. Sul corpo del cameraman siciliano, infatti, è stata eseguita una seconda autopsia. Lunedì scorso, dunque, la procura di Palermo ha disposto l’esumazione della salma della vittima trovata morta a Madrid, sulla quale saranno eseguiti nuovi accertamenti necroscopici al fine di fare finalmente chiarezza sulle cause reali del decesso. Un atto che ha permesso di scongiurare, almeno per il momento, il rischio dell’archiviazione del caso voluta dai pm della procura. Santina D’Alessandro, in occasione dell’esumazione del corpo del figlio Mario ha commentato, come riferisce il quotidiano Repubblica.it: “Oggi è un altro giorno di grande dolore ma dobbiamo essere più forti di prima per rendere giustizia al nostro Mario”. La donna è certa che al figlio sia stato fatto del male ed ha voluto ribadire ancora una volta il suo pensiero su quanto sarebbe accaduto quel giorno di maggio del 2013 in Spagna: “È stato ucciso e i colpevoli dovranno pagare per quello che hanno fatto a tutti noi. Hanno strappato un pezzo del nostro cuore”, ha tuonato ancora una volta.

MARIO BIONDO, LA MADRE “NON FU SUICIDIO”

A sostenere la tesi dell’omicidio non è solo Santina D’Alessandro e l’intera famiglia Biondo ma anche il medico legale Maurizio Cusimano, membro del pool di esperi incaricati dalla famiglia della vittima a compiere i nuovi esami sulla salma. Le analisi del medico legale andrebbero a smentire totalmente la ricostruzione eseguita dalla polizia spagnola che sin dall’inizio ha percorso la strada del suicidio. Ma gli investigatori iberici non furono i soli a smentire l’opposta tesi dell’omicidio, sostenuta con forza dalla famiglia di Mario Biondo. Già nel 2014 Paolo Procaccianti, medico legale inizialmente nominato dalla procura di Palermo, confermò la ricostruzione eseguita in Spagna. Un’ulteriore svolta nel caso potrebbe giungere al termine dei nuovi numerosi esami ma Santina non smette di avere fiducia nella giustizia. “Ora si potranno effettuare esami diagnostici con strumenti tecnici adeguati, cosa che non fu fatta allora: non fu fatta una tac, una risonanza magnetica e nessun esame diagnostico per immagini, per poter veramente capire cosa era successo a mio figlio”, ha dichiarato Santina D’Alessandro, di recente, alla trasmissione Chi l’ha visto.

MORTE MARIO BIONDO: IL CASO

Era il 30 maggio 2013 quando Mario Biondo fu trovato senza vita nel suo appartamento di Madrid dove viveva con la moglie Raquel Sánchez Silva. Il suo corpo fu trovato dalle donne delle pulizie appeso ad una libreria. Sin da subito, per gli inquirenti spagnoli, il cameraman siciliano si sarebbe tolto la vita con una pashmina ma con il passare dei mesi, questa tesi ha iniziato a vacillare sempre di più. Oltre agli strani segni rinvenuti sul suo corpo, a partire da alcune contusioni, il fatto stesso che gli oggetti posizionati sulla libreria fossero rimasti intatti non ha mai convinto pienamente dal momento che uno strangolamento avrebbe provocato spasmi molto violenti. La moglie non era a Madrid il giorno della tragedia, ma anche su questo aspetto non sono ancora stati del tutto chiariti i dubbi su presunti orari discordanti. Anche per la moglie spagnola Mario si sarebbe tolto la vita ma secondo i consulenti della famiglia Biondo, il 30enne fu vittima di un suicidio simulato. Non si esclude che possa essere stato prima tramortito e poi strangolato quando già era privo di sensi. Al momento però, la sola certezza è la determinazione di mamma Santina D’Alessandro, che da cinque anni lotta per la verità: “Mario è stato ammazzato, non mi darò pace sino a quando non vedrò in carcere i suoi assassini”, continua a ribadire con forza la donna. Al momento, i magistrati della procura generale di Palermo indagano per omicidio premeditato nei confronti di ignoti in attesa dei risultati dei nuovi accertamenti necroscopici che potrebbero confermare definitivamente la pista di un delitto con la presunta messinscena.

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