SPILLO/ Raggi assolta? No, già condannata da buche, cinghiali e mafie

Virginia Raggi è stata assolta dall’accusa di falso nella nomina di Renato Marra. Ma c’è qualcun altro che (a ragione) accusa la sindaca

11.11.2018 - Monica Mondo
roma_immondizia_rifiuti_monnezza_1_lapresse_2017
Scorcio di Roma (LaPresse)

Assolta. Perché il fatto non sussiste, il falso di cui era accusata non costituisce reato. Punto e non, come diceva Totò, due punti e punto e virgola. Una sentenza è una sentenza, dopo due anni di fango, come ha detto in un pianto liberatorio la sindaca. Ed è indubbio che di fango, sarcasmo, maldicenze, la Raggi ne abbia incassate parecchie, come nessun altro al suo posto. Solo la stessa spasmodica attesa per il verdetto di questo processo aveva scatenato scenari macropolitici, retroscena e illazioni da salotti tv e da bar. Che farà Di Maio? E il codice etico? E la Lega all’attacco? Non si vedeva l’ora di dilaniare il suo trench beige e i suoi tailleurini alla moda, povera Virginia. Colpevole di essere donna, dirà lei, di essere una marziana, un agnello nella fossa dei leoni, una che crede nel cambiamento radicale. Tutto possibile, di nemici ne ha avuti tanti, e da subito. E non è valso per lei il detto usato e abusato: tanti nemici tanto onore, che poi non si può più dire o si impenna il fascistometro.

Ma la realtà è più forte dell’immaginazione. Virginia dovrebbe sottostare a un solo codice etico, il benessere dei suoi cittadini. E dopo due anni e mezzo il cambiamento promesso tarda troppo a farsi notare. Sono i cittadini a dover emettere il verdetto più importante, in assenza di colpe reali, cui sinceramente era difficile credere. E dubito che i cittadini di Roma siano indulgenti come il giudice Ranazzi. E’ quel che si sono periclitati a dichiarare i capataz del Pd in Comune e non solo e sembra di parte appoggiarli.

Eppure, spazzate via le appartenenze ideologiche e il becerume di troppi pennivendoli incapaci di ammettere le responsabilità e le sconfitte, resta non solo una sensazione, ma un’evidenza: Roma fa schifo. Buche immondizia erba alta topi cinghiali nutrie gabbiani voraci serpenti degrado campi rom zone franche clandestini allo sbaraglio mafia siciliana e non. Non sarà colpa della Raggi, ma si ha tutto il diritto di essere arrabbiati e non crederle più.

© RIPRODUZIONE RISERVATA