Omicidio Maria Tanina Momilia/ I dubbi su De Filippis: “Non sapevamo della loro relazione, era premeditato”

- Davide Giancristofaro Alberti

Omicidio Maria Tanina Momilia. I dubbi sull’assassino De Filippis: “Non sapevamo della loro relazione, era premeditato”

tanina_momilia_2018
Omicidio Maria Tanina Momilia

Tiene ancora banco il caso di Maria Tanina Momilia, morta lo scorso 7 ottobre in quel di Ostia, vicino a Roma. Attualmente in carcere vi è Andrea De Filippis, il personal trainer della palestra che la vittima frequentava. L’omicida ha confessato, spiegando di aver agito a seguito di un raptus di follia visto che Tanina voleva confessare la loro relazione. Sono in molti però a pensarla diversamente, a cominciare dal marito della donna, Daniele Scarpati, ospite presso gli studi de La Vita in Diretta: «Troppi dubbi sulla versione di De Filippis: mia moglie me ha visto qualcosa che non doveva vedere o sapere». Quindi Scarpati racconta un accaduto per lo meno curioso: «Il giovedì sera prima di morire, mia moglie mi dice “Lo faccio lasciare con la sua compagna e lo faccio finire di lavorare”. E io le chiedo “Perché lo fai?” e lei mi ha detto di non preoccuparmi che non era nulla…». Forse la versione di De Filippis non combacia realmente con quanto accaduto?

MARIA TANINA MOMILIA: I DUBBI SULLA SUA MORTE

Domande che si è posta anche la zia della vittima, sorella del padre: «Tanina non ci ha mai parlato di Andrea e mai abbiamo sospettato che avesse una relazione. E se non è vero che avessero una relazione, e se magari avesse voluto violentarla? Secondo me lui ci voleva provare e lei lo ha rifiutato». Quindi la zia aggiunge: «Chiedo giustizia perché De Filippis non è pazzo, era lucido. Non credo al delitto d’impeto anche perché lui ha spento le telecamere, quindi sapeva già cosa stava per fare». Versione dei fatti molto simile quella fornita da Alessandra, un’amica da 10 anni di Tanina: «Non mi ha mai parlato di un’attrazione per De Filippis – racconta al programma di Rai Duenon sapevo neanche della sua esistenza. Secondo me non è stato solo lui, e non è quello il movente…».



© RIPRODUZIONE RISERVATA