RIFIUTI, SCONTRO LEGA-M5S SU INCENERITORI/ Ultime notizie, Conte “garante del contratto” tra Di Maio e Salvini

- Niccolò Magnani

Rifiuti Campania in Terra dei Fuochi, scontro Salvini Di Maio sui termovalorizzatori. Lite Governo Lega-M5s, Conte “garante del contratto”

Termovalorizzatore A2a a Brescia
Termovalorizzatore per rifiuti (LaPresse, 2018)

Giuseppe Conte sarà “garante del contratto di governo” tra Lega e Movimento 5 Stelle: il presidente del Consiglio è intervenuto a proposito della bagarre rifiuti tra le due forze di maggioranza. Non c’è stato ancora un confronto tra il premier e i suoi due vice, Luigi Di Maio e Matteo Salvini: appuntamento a lunedì, quando si ritroveranno per affrontare “in maniera complessiva” la questione dei roghi tossici. “Quella è la vera emergenza ambientale e sanitaria”, le parole di Conte riportate da La Stampa, con l’avvocato degli italiani che metterà nero su bianco un Protocollo d’intesa per un’azione urgente nella Terra dei Fuochi: saranno presenti anche altri ministri, tra cui quello dell’Ambiente Sergio Costa, anche lui intervenuto sul tema inceneritori in risposta al ministro dell’Interno del Carroccio. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

SALVINI: “TROVEREMO L’ACCORDO”

Nuovi sviluppi sul confronto tra Lega e Movimento 5 Stelle sul tema rifiuti e sugli inceneritori della discordia, ultimo capitolo di uno scontro che porta addirittura a pensare alle elezioni anticipate a maggio. Nelle ultime ore c’è stato un botta e risposta a distanza tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio, con il vice premier del Carroccio che ha commentato così a margine dell’assemblea della Cna: “Parlerò con Di Maio, con cui abbiamo sempre trovato l’accordo, nell’interesse dei campani e non per gli interessi di altri”. Ferma la posizione dei pentastellati, con l’europarlamentare Piernicola Pedicini che ha precisato: “L’incenerimento dei rifiuti è una pratica contraria all’economia Circolare dove invece le risorse devono essere recuperate e riutilizzate per preservare le materie prime del nostro pianeta e abbattere la produzione dei rifiuti. Per questo puntiamo sulla prevenzione e vogliamo stimolare la pratica virtuosa di creare i prodotti in modo da poter essere riutilizzati, smantellati e riciclati”. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

CUMULI INCENDIATI A TORRE DEL GRECO

Dilaga l’emergenza rifiuti in Campania: nelle ore dello scontro tra Movimento 5 Stelle e Lega, a Torre del Greco sono stati incendiati dei cumuli di spazzatura non raccolta da giorni presso l’ecopunto di via del Lavoro. Come riportato dall’Ansa, il rogo è stato causato da ignoti e i vigili del fuoco sono immediatamente intervenuti per sedare le fiamme. L’allarme è scattato grazie alle segnalazioni dei residenti, con le fiamme visibili dalle finestre delle abitazioni. Cittadini esasperati, con il quartiere Sant’Antonio in piena emergenza: l’incendio è stato registrato a ridosso di palazzine di edilizia popolare e in un’area dove è stato ricavato anche un parco giochi, rimasto ormai inutilizzato. E il tema inceneritori ha fatto scattare la polemiche tra le forze di governo, con Matteo Salvini che ha ribadito: “Inceneritori? Devono scegliere gli enti locali, i sindaci e la Regione. Però tutti dicono di no. Li faremo, senza ceppa”. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

“BASTA O CROLLA TUTTO”

Il Movimento 5 Stelle ha lanciato un avvertimento preciso alla Lega: basta o crolla tutto, con il governo messo a rischio anche dal tema rifiuti tossici Campania. Nelle ultime ore non si è infatti placata la polemica sugli inceneritori, con Matteo Salvini che ha scatenato le ire degli esponenti pentastellati. Intervenuto a Nemo, il vice premier leghista ha sottolineato che “i sindaci e la Regione dovrebbero scegliere sugli inceneritori, ma tutti dicono di no. Quindi li faremo”, evidenziando successivamente: “sono stato a Napoli con la gente e i tecnici, tutti sono molto preoccupati per la salute”. I grillini però tirano in ballo il contratto di governo, come fatto anche da Michele Dell’Orco: “No a nuovi inceneritori e graduale superamento degli esistenti, questo è scritto nel contratto e questo faremo. Le 5 stelle nel logo hanno un significato e una stella è proprio l’ambiente. I rifiuti devono trasformarsi da problema a risorsa: la materia prima di domani”. Salvini Di Maio, scontro totale… (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

LEZZI: “NESSUN MARGINE DI TRATTATIVA”

Non si placa lo scontro all’interno della maggioranza su rifiuti e termovalorizzatori. Il caso si apre dopo le dichiarazioni del ministro dell’Interno Matteo Salvini sugli inceneritori, a cui replica polemicamente il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio. Sulla vicenda si è espressa anche Barbara Lezzi, ministro per il Sud. «Non c’è nessun margine di trattativa. Non c’è assolutamente bisogno di nuovi termovalorizzatori», ha dichiarato. I termovalorizzatori sono il passato per il Movimento 5 Stelle, non un investimento come sostiene invece la Lega. «Sui rifiuti si è fatta tanta ricerca e noi dobbiamo partire da lì, da una visione virtuosa dell’ambiente che possa finalmente apportare del benessere alla salute dei cittadini», ha aggiunto Lezzi. Contrario anche il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, che nelle ultime ore sta tenendo banco per un’altra vicenda: «Con la Lega dialoghiamo, ma siamo contrari. Il tema non è nel contratto di Governo al quale siamo vincolati dobbiamo trovare sintesi». (agg. di Silvana Palazzo)

DE LUCA “INCENERITORI CAMPANIA? CI DANNEGGIA”

La polemica non finisce, anzi si “riaccende”: per il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio, i rifiuti in Campania sono un tema molto serio che il collega Salvini rischia di “rovinare” con le sue polemiche. Dopo l’annuncio del Premier Conte sul vertice di Caserta lunedì prossimo proprio nel merito del tema inceneritori-Terra dei Fuochi, ecco l’attacco del leader M5s: «A me dispiace che Salvini abbia deciso di lanciarsi in questa polemica e di creare tensioni. C’è la necessità di puntare tutto sulla raccolta differenziata e non sugli inceneritori», spiega Di Maio all’evento “Futureland”, non prima di aggiungere «Abbiamo un ministro dell’Ambiente che ha scoperto la Terra dei fuochi e conosce la Campania, quindi affidiamoci a lui. Lì ci vive la mia famiglia, sono la persona più preoccupata». Nel merito della vicenda, oggi Salvini aveva scritto su Twitter proprio l’esatto contrario della versione-Di Maio sul tema: «La percentuale di raccolta differenziata in Campania è di quasi 20 punti inferiore rispetto alle altre regioni italiane. […] In Lombardia ci sono ben 13 termovalorizzatori che non inquinano ma producono energia e ricchezza: chi dice sempre e solo dei “No” provoca roghi tossici e malattie». Sulla polemica Salvini-Di Maio su termovalorizzatori e non si inserisce anche il Governatore della Campania Vincenzo De Luca, secondo cui la posizione sugli inceneritori per combattere i rifiuti tossici «è inaccettabile e lontana dalla realtà. Ci danneggia come Paese perché in queste ore stiamo trattando con l’Europa, assieme al ministro Sergio Costa, per far togliere all’Italia l’infrazione per reato ambientale per inadempienze».

DE RAHO: “RISCHIO MAFIE C’È SEMPRE”

«Il pericolo di infiltrazioni di imprese legate alle mafie negli appalti per i rifiuti tossici c’è sempre»: a dirlo è il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho entrando nel merito della discussione accesissima tra Salvini e Di Maio all’interno della maggioranza sui rifiuti in Campania. De Raho “idealmente” parla ai grillini che contestavano l’apertura di nuovi inceneritori per il rischio di infiltrazioni della Camorra, spiegando come «una banca dati delle imprese che partecipano alle gare sarebbe necessaria e indispensabile per individuare quelle aziende». Secondo de Raho, intervenendo alla conferenza nazionale sulla legalità e la sicurezza – a cui era presente anche il Ministro Costa – ha poi aggiunto «abbiamo un problema di emergenza rifiuti che sta determinando le scelte che in passato si sono rivelate infauste. Ci sono gli strumenti di smaltimento diversi», conclude il procuratore antimafia, «la scelta spetta a chi sa quali possono essere gli effetti sul territorio. Dobbiamo smetterla di arrivare a queste situazioni, la responsabilità è di chi deve provvedere e non lo fa».

RIFIUTI TOSSICI CAMPANIA, LITE SALVINI DI MAIO SUGLI INCENERITORI

La bagarre esplosa nelle ultime 24 ore nel Governo Lega-M5s è riassumibile in pochissime righe: Salvini scende a Napoli, gli viene detto che il termovalorizzatore di Acerra dovrà essere chiuso per manutenzione e il suo giudizio «ogni Provincia e Regione deve avere il proprio termovalorizzatore» scatena l’immediato “stop” dal Movimento 5 Stelle che fa le barricate con Di Maio e Fico contro il Ministro del Viminale. Nel Contratto di Governo non vi sono capitolo sul nodo rifiuti (che non esiste solo in Campania ma praticamente in mezzo Paese) e per questo motivo la lite è ancora più aspra non essendoci per ora un punto di “sintesi” a cui ritornare come visto invece su altri nodi della maggioranza. «In Lombardia ci sono 13 termovalorizzatori che non inquinano, ma producono energia: chi dice solo dei ‘No’ provoca roghi tossici e malattie», ha spiegato ancora oggi il Ministro Salvini replicando al “niet” di Fico e dell’altro vicepremier il quale accosta gli inceneritori agli interessi della Camorra (salvo “dimenticare” che proprio il sotterramento dei rifiuti in Campania senza termovalorizzatori è stata e viene gestita dai gruppi del malaffare camorrista).

MINISTRO COSTA: “NON SOLO RIFIUTI, PROBLEMA ANCHE DEI ROGHI TOSSICI”

A margine della conferenza nazionale su sicurezza e legalità organizzata a Napoli dalla Regione Campania, il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa non può ovviamente esimersi dal commentare la querelle interna al suo governo nel tema che lo chiama in primissima persona dato l’incarico che ricopre: «In Campania non abbiamo una emergenza rifiuti, ma una sofferenza», spiega l’ex Guardia Forestale che poi precisa «La Campania si assesta al 52 per cento di differenziata, il trend ci dice che salirà ancora. È tanto, più della media di tutto tuo il Sud. Più differenziata si fa, più non servono gli inceneritori». A chi ha fatto notare a Salvini che il piano del termovalorizzatore non è nel contratto di Governo, il Ministro leghista ha ribattuto «Vallo a spiegare ai bambini che respirano m****. Un’emergenza? Non lo dico io, ma quando il capo dei vigili mi dice che c’è il rischio di tornare alla situazione dieci anni fa, devo fare qualcosa».

L’APPUNTAMENTO DI CASERTA

Il titolare dell’Ambiente però replica alle parole del Ministro rilanciando il prossimo appuntamento dI Caserta per un piano di azione sulla sofferenza dei roghi tossici (lunedì prossimo, ndr): «A Salvini hanno raccontato che c’è un’emergenza rifiuti, che è cosa diversa dalla questione dei roghi tossici. Lunedì ci vedremo a Caserta per un piano di azione non sull’emergenza rifiuti, ma sulla,sofferenza dei roghi tossici, l’incendio dei siti di stoccaggio, ma che è un’altra cosa», spiega ancora il Ministro Costa non prima di concludere. «Se stiamo parlando di roghi e di gestione dei rifiuti, è declinata così nel contratto di governo, quindi vuol dire che è accettata dalle forze di maggioranza. A Caserta ci saranno sette ministri, anche Salvini che ho sentito al telefono, per discutere di roghi tossici. Gli inceneritori non sono nel contratto di governo».





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