RIFIUTI, GOVERNO FIRMA PROTOCOLLO TERRA DEI FUOCHI/ Inceneritori, Di Maio: “Si torna a respirare”

- Carmine Massimo Balsamo

Rifiuti, “pace” Governo M5s-Lega sugli inceneritori: Conte sigla intesa su Terra dei Fuochi a Caserta. Ultime notizie, “contratto guida”: superato scontro Salvini-Di Maio su inceneritori?

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Da sinistra: Tria, Conte, Di Maio e Salvini (LaPresse)

Il premier Conte firma un protocollo di intesa contro i roghi nella Terra dei Fuochi e pone fine alla diatriba tra Salvini e Di Maio anche se alla conferenza stampa tenutasi oggi in Campania non ha partecipato il Ministro degli Interni, che ha addotto altri impegni istituzionali come scusante e potrebbe non aver gradito. Di tutt’altro umore è parso invece il Ministro del Lavoro in quota Movimento 5 Stelle che, facendo eco a quanto detto dal Presidente del Consiglio, ha annunciato che da oggi “la Terra dei Fuochi tornerà a respirare”, promettendo l’avvio di un percorso interministeriale che coinvolgerà anche la regione Campania attraverso una progressiva diminuzione del fenomeno dei roghi e un presidio contro le speculazioni della criminalità organizzata. “Nessuno pensa più che i casi di combustione seriale siano un caso” ha concluso Di Maio. (agg di R. G. Flore)

CONTE, “CONTRATTO GUIDA”

«Rifiuti? Sarà la terra dei cuori e non dei fuochi»: alla fine il premier Conte mette una “pezza” sul suo stesso Governo e raggiunge l’intesa sperata a Caserta. È stato da poco siglato il Protocollo d’intesa sulla Terra dei Fuochi, provando a metter fine alla polemica tra Salvini e Di Maio sul tema degli inceneritori e dei rifiuti in Campania. Una soluzione «condivisa e senza polemiche», come aveva chiesto e anticipato il Premier Conte nella nota congiunta con i suoi vice a Palazzo Chigi: «L’obiettivo è sempre la tutela della salute e del territorio», ha ribadito in conferenza stampa il capo del Governo gialloverde davanti ai 5 ministri del suo esecutivo. «Dobbiamo lavorare perché ci sia una cultura del rifiuto, stiamo per varare una serie di misure. Nel frattempo potremo affrontare una serie di criticità», ha poi concluso il Premier davanti ad un Salvini visto abbastanza “disteso” nonostante le polemiche degli ultimi giorni su di un tema importante ma non “emergenziale” per il presente della stessa Regione Campania. (agg. di Niccolò Magnani)

LEGA-M5S CERCANO INTESA

Lega e Movimento 5 Stelle cercano l’intesa sul tema rifiuti dopo gli scontri degli ultimi giorni. “Presto una soluzione condivisa che punta sul riciclo”, così recita una nota congiunta del premier Giuseppe Conte e dei suoi vice Luigi Di Maio e Matteo Salvini: gran parte dell’esecutivo è a Caserta per firmare un protocollo d’intesa sulla Terra dei Fuochi e tenterà di trovare la quadra sulla querelle inceneritori ma non solo. E sul dibattito sui rifiuti è intervenuto anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris: “Ho molto apprezzato la totale sintonia, con le nostre battaglie sulla questione rifiuti, con il M5S: penso alla dichiarazioni di Roberto Fico, Luigi Di Maio e Sergio Costa”. “Si deve continuare a insistere per rafforzare la differenziata, messa in crisi da incendi ed assenza di siti in cui trattare il rifiuto da riciclare e riutilizzare, aumentare i luoghi pubblici in cui lavorare tutti i rifiuti differenziati; accelerare le procedure per la realizzazione degli impianti di compostaggio; consentire un più efficace trattamento dei rifiuti negli impianti stir”, ha aggiunto. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

NOTA CONGIUNTA DI CONTE E VICE PREMIER

Una nota comune che anticipa la discesa a Caserta di ben 7 membri del Governo Conte prova a mettere un “freno” allo scontro tra Lega e M5s sul tema degli inceneritori: «Il governo lavora a una soluzione condivisa e senza polemiche. L’obiettivo è sempre la tutela della salute e del territorio. Il contratto di governo sul tema generale dei rifiuti esprime un chiaro indirizzo politico-amministrativo: dobbiamo lavorare per realizzare quanto prima una completa economia circolare e rendere “verde” il nostro sistema economico». A firmarla il Premier Conte e i due vice Salvini e Di Maio: un impegno comune per difendere la cultura del “riciclo” e rendere tutti i rifiuti prodotti tramite la raccolta differenziata: «Il Governo si impegna al contempo a gestire le criticità che nel periodo di transizione dovessero manifestarsi, affidando al Ministro dell’ambiente le proposte e la prevenzione di queste criticità per una soluzione innovativa, concreta, realizzabile», conclude la nota di Palazzo Chigi che sembra far pendere leggermente la “bilancia” dalla parte del M5s, in attesa del quasi scontato tentativo di Salvini di provare a non chiudere del tutto la sua battaglia sugli inceneritori. (agg. di Niccolò Magnani)

RIFIUTI GOVERNO SALVINI DI MAIO, FONTANA: “STOP RIFIUTI DAL SUD IN LOMBARDIA”

Anche la Lombardia si intromette nello scontro M5s Lega, con il governatore del Carroccio Attilio Fontana che mette Luigi Di Maio nel mirino. Intervistato da La Stampa, il leghista ha commentato: “Se Di Maio pensa che i nostri impianti inquinano, allora devo dire che non accetteremo più i rifiuti del Sud. Chiederemo allo Stato di modificare la norma che ce lo impone”. “Il Movimento 5 Stelle non usa la logica ma la pseudo ideologia, gli slogan e non il buonsenso”, aggiunge Fontana: “I 13 inceneritori della Lombardia non solo sono puliti ma anche assolutamente controllati subiscono 30 milioni di controlli all’anno da parte di Ispra. Come si fa a dire che non li si vuole al Sud dove il problema dello smaltimento rifiuti è endemico?”. Sulla stessa linea d’onda l’ex governatore Roberto Maroni, intervenuto a L’aria che tira: “Tattica di Salvini per rompere con il M5s? Può anche essere, io non lo credo: credo che ci sia la consapevolezza che le cose giuste vadano fatte. In Lombardia ci sono tanti termovalorizzatori che non inquinano e che distruggono rifiuti. Perché in Lombardia si può fare e in Campania no?”. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

CASTELLI CONTRO SALVINI: “PROVOCA”

Nuove polemiche al governo tra Lega e Movimento 5 Stelle, il caos inceneritori-rifiuti ha portato allo scontro tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Il vice premier grillino ha parlato di vintage, mentre il segretario federale del Carroccio ha sottolineato: “I rifiuti ovunque nel mondo significano ricchezza energia e acqua calda. A Copenaghen inaugureranno inceneritori con pista sci e una parete di arrampicata mentre altrove solo musei. Se gestiti bene e controllati bene portano più salute ed economia”. E il Movimento 5 Stelle ora accusa la Lega di “provocazione”, ecco le parole del viceministro dell’Economia Laura Castelli ai microfoni de Il Fatto Quotidiano: “Una maggioranza che crea dibattito sui temi e non sugli scandali o sulle poltrone non si vedeva da anni, ha ragione Salvini. Ma quella sugli inceneritori è una provocazione: lui certamente sapeva che avrebbe suscitato le nostre proteste”. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

SCONTRO M5S LEGA, DI MAIO: “INCENERITORI? VINTAGE”

Nuovi aggiornamenti sullo scontro M5s Lega sugli inceneritori. Recatosi a Pomigliano d’Arco per firmare un protocollo d’intesa sull’alternanza scuola-lavoro, il leader pentastellato Luigi Di Maio ha commentato: “Credo che come sempre tutte le diversità di vedute al governo si superano: quando ci vediamo e ci mettiamo al tavolo alla fine si va sempre avanti. Oggi parlare di inceneritori è come parlare della cabina telefonica col telefono a gettoni: qualcuno può essere affascinato dal vintage, ma sempre vintage resta”. Prosegue il vice premier grillino: “Credo che ci siamo convinti tanto tempo fa, abbiamo fatto un contratto di governo oltre sei mesi fa su questo tema: dobbiamo investire sulla differenziata, si creano più posti di lavoro. Ora siamo al 50 per cento, facendo una norma nella legge di bilancio, in cui si dice che se produci meno immondizia paghi meno Tari, vedrete che in pochi anni possiamo arrivare a percentuali in media Ue”. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

SCONTRO M5S LEGA SUGLI INCENERITORI

Scontro M5s Lega, tensione al Governo sugli inceneritori ma non solo: clima rovente nelle ultime ore tra le forze di governo, con il caso contraccettivi ai migranti e l’ombra di Silvio Berlusconi a gettare benzina sul fuoco. Pentastellati e Carroccio hanno evidenziato posizioni totalmente diverse sul tema rifiuti, con Matteo Salvini che ha promosso la costruzione di nuovi impianti, mentre Luigi Di Maio ha intenzione di chiuderne e trovare vie alternative. Lo stesso leader pentastellato ha evidenziato a Il Mattino: “Questo governo crede nella differenziata e questo è il momento storico per vincere la sfida e chi ricicla dovrà pagare meno Tarsu”. “Troveremo un’intesa”, il giudizio del ministro dell’Interno, con l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte che si riunirà quest’oggi a Caserta per firmare il “Protocollo d’intesa per un’azione urgente nella Terra dei fuochi”.

SCONTRO M5S LEGA, SALVINI NON MOLLA SUGLI INCENERITORI

“Ormai c’è un sistema di termovalorizzatori sicuri. La morte e la malattia derivano da una mancata gestione e valorizzazione dei rifiuti. A Napoli e in Campania tutti pagano la tassa rifiuti come in tutta Italia: è giusto dare a loro questa possibilità, che hanno tutte le altre regioni italiane”, ha ribadito Matteo Salvini: nelle prossime ore emergeranno nuovi dettagli sui rapporti tra M5s e Carroccio, così da confermare o smentire le voci sulle possibili elezioni anticipate a maggio. Oggi il governo metterà nero su bianco un programma concreto di interventi nella lotta alle discariche abusive, all’interramento di rifiuti, ai roghi tossici e a qualsiasi altra forma di violazione del territorio, con il premier Giuseppe Conte che ha sottolineato: “Il Governo del cambiamento dichiara guerra a mala gestione e traffici illeciti che per troppi anni, nel silenzio dei governi precedenti, hanno devastato un territorio meraviglioso tristemente ribattezzato “Terra dei fuochi”, con conseguenze inaccettabili sulla salute dei cittadini. Il protocollo che andremo a firmare interesserà non solo la Campania, ma tutti i territori dove esistono queste problematiche. Metteremo in atto interventi per la tutela della salute della popolazione, dell’ambiente e dell’ecosistema, e per il presidio del territorio”.

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