Sharon Tate, all’asta l’abito da sposa/ 56.250 dollari per il vestito dell’ex moglie di Roman Polanski

- Carmine Massimo Balsamo

Sharon Tate, abito da sposa all’asta: venduto per 56 mila dollari il vestito dell’ex moglie di Roman Polanski assassinata all’ottavo mese di gravidanza

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Sharon Tate

Quello di Sharon Tate è stato uno degli omicidi più rilevanti dal punto di vista mediatico di sempre, oggi l’abito da sposa dell’ex moglie di Roman Polanski è stato venuto all’asta per oltre 56 mila dollari. Parliamo di uno degli astri nascenti del cinema americano degli anni Sessanta, con la statunitense che venne brutalmente assassinata il 9 agosto del 1969, all’età di 69 anni: quattro seguaci di Charles Manson la ammazzarono all’ottavo mese di gravidanza, un delitto crudele che ha sconvolto il mondo intero. Ebbene: oggi è stato battuto all’asta per 56.250 dollari l’abito da sposa che la Tate indossò il 20 gennaio del 1968, giorno delle nozze con il celebre regista Roman Polanski. Di seta color avorio, l’indumento è stato venduto dalla casa d’aste Julien’s Auctions di Los Angeles insieme ad altri oggetti che appartenevano all’attrice. Ad aggiudicarselo e’ stato un acquirente rimasto anonimo, come sottolinea l’Ansa.

ABITO DA SPOSA SHARON TATE VENDUTO ALL’ASTA

Nata a Dallas il 24 gennaio del 1943, Sharon Tate era considerata come una delle attrici più interessanti del panorama mondiale e, prima di intraprendere la carriera cinematografica, recitò in piccoli ruoli televisivi. Dopo aver recitato in lungometraggi come Tempo di guerra, tempo d’amore e Castelli di Sabbia, l’americana ottenne il ruolo di protagonista in Cerimonia per un delitto, film diretto da J. Lee Thompson nel 1966. Dopo aver preso parte al cast di Piano, piano non t’agitare, film con Totò e Claudia Cardinale, conobbe Roman Polanski per Rosemary’s Baby – Nastro rosso a New York. Da lì l’inizio della relazione che culminò nel matrimonio, fino alla tragica fine per mano dei seguaci di Charles Manson. La sua morte e gli eventi precedenti sono stato spesso oggetto di cinema: basti pensare che al Festival di Venezia 2018 è stato presentato Charlie Says, che ripercorre quanto accaduto in quella notte di agosto, così come il prossimo film di Quentin Tarantino, Once Upon a Time in Hollywood.



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