Picchia madre e zia durante crisi di astinenza: arrestato/ Cagliari, donne ferite a colpi di bastone e catena

Picchia madre e zia durante crisi di astinenza: arrestato giovane 23enne già noto alle forze dell’ordine. Le due donne ferite si erano rifiutate di dargli il denaro per la droga

28.11.2018 - Emanuela Longo
Favoreggiamento immigrazione: arrestato afgano
Favoreggiamento immigrazione: arrestato afgano (Pixabay)

Un giovane tossicodipendente di 23 anni è stato arrestato dopo aver brutalmente picchiato la madre e la zia durante una crisi di astinenza. La violenza si è scatenata in seguito ad un rifiuto da parte delle donne dopo l’ennesima richiesta di denaro del ragazzo per una dose di droga. A quel punto, le avrebbe colpite con un bastone e una catena provocando in entrambe delle ferite. A riportare la vicenda è l’agenzia di stampa Ansa che racconta l’ennesima storia di disagio familiare alla base della quale vi è proprio il dramma della tossicodipendenza. Teatro della violenza è Quartucciu, comune di Cagliari, in Sardegna: è qui che per il 23enne sono scattate le manette da parte degli agenti del Commissariato di Quartu con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Ad allertare le forze dell’ordine era stata una telefonata al 113 che segnalava una violenta lite avvenuta in strada. Prontamente era intervenuta una volante che aveva preso in carico la situazione sin da subito apparsa tutt’altro che semplice.

IN CRISI DI ASTINENZA PICCHIA MADRE E ZIA: 23ENNE IN MANETTE

Ai poliziotti, la madre del 23enne, una donna di 51 anni, ha riferito l’assurda aggressione avvenuta durante una crisi di astinenza del figlio tossicodipendente. Seconda vittima era stata la sorella, nonché zia del ragazzo anche lei aggredita e picchiata per essersi rifiutata di dargli il denaro utile all’acquisto di una dose di droga. Una reazione certamente sconsiderata che aveva portato il ragazzo a picchiare violentemente le due donne prima di darsi alla fuga. Gli agenti non hanno impiegato però molto tempo a rintracciarlo. Il 23enne si trovava poco distante dal luogo dell’aggressione con ancora in mano la catena usata per picchiare madre e zia. Con fatica i poliziotti sono riusciti a disarmarlo ed a mettergli le manette ai polsi. Successivamente è stato condotto nel carcere a Uta dove si trova attualmente detenuto. Madre e zia sono state medicate: la prima ne avrà per sette giorni, mentre la sorella si è rifiutata di sporgere denuncia nei confronti del nipote. La situazione familiare poco semplice era già nota alle forze dell’ordine che solo lo scorso lunedì erano state chiamate ad intervenire dopo l’ennesima crisi di astinenza del 23enne durante la quale, sempre dopo la richiesta di soldi, aveva sfasciato l’abitazione minacciando di dare fuoco all’appartamento. Dopo l’ultimo episodio, la mamma ha denunciato di subire da anni minacce di morte, soprusi e maltrattamenti dal figlio.



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