OSSA NUNZIATURA, FAMIGLIA ORLANDI NOMINA ESPERTO CASO YARA/ Ultime notizie: Giorgio Portera consulente tecnico

Emanuela Orlandi, nuove ossa nella Nunziatura: donna di 25-35 anni. Ultime notizie Vaticano, parla il Card. Parolin: “dolore per la famiglia, cerchiamo la verità”

07.11.2018, agg. il 08.11.2018 alle 21:02 - Carmine Massimo Balsamo
Emanuela Orlandi
Emanuela Orlandi

Il super esperto dell’omicidio di Yara Gambirasio è ora al servizio della famiglia di Emanuela Orlandi per sciogliere qualsiasi dubbio sull’identità delle ossa ritrovate nella dependance della Nunziatura Apostolica a Roma alcuni giorni fa. Si tratta di Giorgio Portera, ex ufficiale del Ris dei Carabinieri e genetista del Dipartimento di Biotecnologie mediche dell’Università di Milano. Come riportato dal Messaggero, è lui il consulente tecnico di parte nominato dalla famiglia della Orlandi. Non è nuovo a consulenze in grandi casi: qualche anno fa è stato alle prese con le analisi sul dna di “ignoto 1”, poi risultato di Massimo Bossetti. I familiari di Emanuela Orlandi non sono stati ancora individuati tecnicamente come parte offesa, ma hanno contattato l’esperto «per seguire la vicenda». In queste ore gli esperti si stanno occupando del taglio e successiva polverizzazione delle ossa ritrovate. Una volta ottenuto il codice genetico, si provvederà alla comparazione. E in questo caso potrebbe risultare preziosa la collaborazione di Giorgio Portera. (agg. di Silvana Palazzo)

CARD. PAROLIN: “NO LEGAMI CON EMANUELA ORLANDI”

Dopo diversi giorni di polemiche e “misteri” legati a quelle ossa ritrovate in Nunziatura Apostolica e subito “messe” in relazioni ai casi di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, parla il Segretario di Stato Vaticano, Cardinal Pietro Parolin. «Da parte della Santa Sede non è stato fatto alcun collegamento con Emanuela Orlandi», spiega ai giornalisti a margine del convegno di Carità Politica a Palazzo San Calisto. Sono le prime parole ufficiali della Santa Sede dopo la “riapertura” del caso Orlandi, con Parolin che si chiede «Non so chi ha messo in relazione questa vicenda con il caso Orlandi». La Segreteria di Stato, dopo aver ritrovato le ossa ha avvertito subito la Procura di Roma, ora dà spiegazione del perché di quell’immediata denuncia: «Per ragioni semplicemente di trasparenza, perché non ci siano recriminazioni sul fatto che la Santa Sede abbia tenuto nascosto qualcosa. Le cose si fanno con la maggior apertura e la maggior trasparenza. Sono stati trovati dei resti, si è voluto sapere esattamente cosa si stesse facendo, di chi fossero, e quindi è stato chiesto aiuto all’Italia». Il Vaticano ribadisce poi la piena collaborazione con i giudici per trovare finalmente la verità sia quelle povere ragazze scomparse, sia sul mistero delle ossa ritrovate: «Mi da tanto dolore per la famiglia, soprattutto per la mamma. Capisco cosa significhi non sapere cosa è successo alla figlia, se sia viva o morta, e se è morta dove è stata sepolta», conclude il Cardinal Parolin riportato da AgenSir.

MEDIUM: “SCAVATE ANCORA”

Potrebbero non appartenere ad Emanuela Orlandi le ossa rinvenute nei giorni scorsi in Nunziatura. Secondo il medico legale, infatti, potrebbero appartenere ad una donna sui 25 anni, quindi troppo grande per essere identificata nella cittadina vaticana scomparsa a 15 anni così come nella ragazzina coetanea, Mirella Gregori. Intanto, ad intervenire sul caso come riporta Libero Quotidiano è stata anche la medium Maria Rosa Busi, che a 24 ore dai nuovi scavi a Villa Giorgina, all’interno della Nunziatura apostolica, ha commentato: “C’è da scavare ancora perché ci sono ancora cose da trovare”. A cosa farebbe riferimento? La veggente, al quotidiano Il Tempo, ha spiegato di aver visto l’immagine di “due donne, una piccola e una più grande”, sotto al pavimento della casa del custode. Delle due figure, secondo la stessa medium, una sarebbe indistinta, una con i colori chiari: “Non so se quella figura indistinta appartenga ad Emanuela Orlandi, non mi sento di escludere niente”. Di una cosa è certa: grazie all’inchiesta in corso “si sono aperte energie positive che riguardano la vicenda e che porteranno a galla tante verità taciute”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

EMANUELA ORLANDI, OSSA IN NUNZIATURA FORSE DI DONNA SUI 25 ANNI

Emanuela Orlandi, nuove ossa nella Nunziatura apostolica di via Po: sarebbero di una donna di 25-35 anni secondo il direttore della Medicina legale dell’Università di Tor Vergata Giovanni Arcudi. Importanti elementi rinvenuti nel corso di un nuovo sopralluogo, con l’obiettivo di effettuare altri scavi e cercare nuovi dettagli: portati alla luce nuovi frammenti di ossa appartenenti a un cranio e alla sua mandibola. Andrea Biavardi ha commentato ai microfoni di Storie Italiane: “Bisogna aspettare, quest’ultima indiscrezione del medico legale parla di una donna di 25-35 anni, ma è troppo presto. Dobbiamo capire anche il lavoro che stanno facendo gli esperti: dopo aver isolato le ossa è possibile stabilire se si tratta di una donna e l’età. Terminato questo, si potrà procedere con l’estrazione del Dna. Prima è troppo presto per esprimersi”. E aggiunge: “E’ chiaro che il Vaticano mette le mani avanti, noi abbiamo pubblicato tutto il comunicato diramato perché questa volta ha tenuto a chiarire le cose che sapeva: è sicuramente un caso sconcertante. Quella della moglie del custode che sembrava scomparsa, è una pista totalmente inattendibile”.

MARCO ACCETTI CHOC

E arrivano le dichiarazioni choc di Marco Accetti a completare il quadro. Il fotografo, che nel marzo del 2013 si autoaccusò di aver contattato e riuscito a convincere Emanuela Orlandi ad allontanarsi dalla sua abitazione e inoltre di essere l’ anonimo telefonista che agiva per conto della banda di sequestratori, ha parlato così ai microfoni di Leggo: “Quelle ossa non appartengono a Emanuela Orlandi e nemmeno a Mirella Gregori. Ne sono convinto al cento per cento. Conosco bene il modo di agire di quelle persone che le hanno rapite. Era gente che non scherzava. Quelli che le hanno prima sequestrate e poi uccise, non lasciavano tracce di alcun tipo. Sapevano bene come far sparire i corpi delle persone che si ribellavano e minacciavano di denunciarle”. E Accetti evidenzia, senza mostrare il minimo dubbio: “Quei resti umani sono di qualcun’ altro”.