Satanisti vogliono denunciare Netflix/ Chiesti 50 milioni di dollari: “la serie Sabrina copia nostro simbolo”

- Paolo Vites

L’associazione americana Tempio di Satana fa causa a Netflix per 50 milioni di dollari: l’accusa è di aver copiato la loro statua simbolo

Idolo satanista
La statua sotto accusa, foto da Twitter

Satanisti contro Netflix. Sempre pronti a denunciare o aprire cause contro la Chiesa con le accuse più strampalate, i satanisti però quando vengono toccati ne sanno una più del diavolo. Come qualcuno ricorderà (ne abbiamo parlato diverse volte sul nostro sito) l’associazione americana Satanic Temple qualche tempo fa aveva costruito un monumento al demonio, nelle fattezze dell’idolo pagano Baphomet (Bafometto in italiano) ripreso da una stampa del XIX secolo. Risalente al medio evo, l’idolo con il tempo è stato associato a Satana. Tale statua i satanisti volevano fosse posta in una piazza pubblica di una città americana, davanti al comune, sostenendo essere la loro non una religione, ma una sorta di associazione culturale. Fortunatamente il comune lo vietò e la statua marmorea fu posta all’interno della loro sede.

SATANISTI INDIAVOLATI, COLPA DI NETFLIX

Ma il bello viene adesso. L’associazione Tempio di Satana ha deposto una denuncia per il valore di 50 milioni di dollari ai danni del canale video Netflix. Nella serie “Adventures of Sabrina” infatti appare una ricostruzione dell’idolo decisamente simile a quella dei satinasti. Il capo, uno dei fondatori, Lucien Greaves si è infatti infuriato, anzi indiavolato, quando ha visto Bafometto in televisione: “è identico al nostro, ci hanno rubato l’idea originale!” pare abbia commentato, dimenticando che loro stessi si erano ispirati a rappresentazioni di secoli fa. Niente: Greaves, con un diavolo per capello, ha scritto sulla Rete che si tratta di “infrangimento del copyright”. Inoltre nel telefilm l’idolo rappresenta il dio di una religione dedita al cannibalismo, l’unica cosa che non si può dire del demonio (forse). Il problema vero, dice ancora il tipo, è che la gente adesso penserà che siamo stati noi a copiare da Netflix. Eh, son problemi infernali…



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