Antonio Megalizzi in condizioni irreversibili/ La mamma disperata “Me l’hanno portato via”

Antonio Megalizzi, è in condizioni gravissime il giornalista italiano ferito a Strasburgo. Ultime notizie, le amiche “attentatore ha preso la mira”: il papà, “solo Dio lo può salvare”

12.12.2018, agg. il 13.12.2018 alle 14:14 - Carmine Massimo Balsamo
Antonio Megalizzi (Facebook)

Non migliorano le condizioni fisiche di Antonio Megalizzi, il giornalista italiano 29enne, ferito in maniera gravissima lunedì sera durante l’ormai tristemente noto attentato di Strasburgo. Ancora una volta ad aggiornare le condizioni fisiche del ragazzo è il padre di Luana, la fidanzata di Antonio, che ha spiegato: «I medici – dice Danilo Moresco, come riferisce La Stampa si sono presi 48 ore per valutare le condizioni di Antonio». Il signor Moresco è stato da Antonio nella giornata di ieri, «la situazione è stabile, stazionaria – ha detto – Antonio è in coma farmacologico. Non è cambiato nulla nelle ultime ore. Confermo che Antonio è stato colpito alla testa da un proiettile ma non sono riuscito a capire bene dove, perché è bendato e ha solo il viso scoperto». La mamma di Antonio è disperata «Me l’hanno portato via», dice, e si aggrappa alla fede, sperando in un miracolo. Questa mattina hanno incontrato Annamaria i due eurodeputati Mario Borghezio e Giacomo Mancini: «Era sconvolta – hanno raccontato dopo l’incontro – è consapevole che la situazione è disperata. Piangeva. Ci ha detto che Antonio è sempre stato un ragazzo pieno di entusiasmo, pieno di speranze . Ci ha spiegato che sta resistendo anche se è stato ritenuto inoperabile, ma, ha detto, i miracoli possono sempre avvenire». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ANTONIO MEGALIZZI: IL COMMENTO DI UNA COLLEGA

Continua ad essere in coma e non operabile Antonio Megalizzi, il giovane giornalista italiano che è stato colpito a Strasburgo dall’attentatore Cherif Chekatt, nella serata di lunedì. Si trovava in Francia per la plenaria del parlamento europeo, lui che aveva una sfrenata passione per il giornalismo nonché per l’Europa. A confermarlo, dopo le numerose testimonianze delle ultime ore, anche Silvia Senette una collega di Antonio ai microfoni di Storie Italiane su Rai Uno: «Conosco Antonio da una decina d’anni – dice – ha una passione per il giornalismo sfrenata che pochi hanno. Se qualcuno gli avesse detto che rischiava la vita per il giornalismo, lui avrebbe risposto che era pronto a rischiare: aveva proprio il sacro fuoco per il giornalismo. Crede negli “Stati Uniti d’Europa”, ha questa passione che l’ha portato a Strasburgo, e quando tornerà sarà felice di essere su tutti i giornali e su tutti i media, riuscirà a fare tesoro di questa esperienza». Quindi Silvia ha aggiunto: «Era lì con le migliori delle intenzioni, stava facendo un servizio da precario, era lì solo con la sua voglia e la fama di raccontare l’Europa». Nessuna novità per quanto riguarda le condizioni fisiche: «Quello che so è quello che sanno tutti, anche perchè la famiglia non è raggiungibile, così come la fidanzata: Antonio è in coma farmacologico indotto, so che la situazione è grave, non è operabile, ma sono convinta che sia nel posto giusto, e confido che la sua tenacia e grinta possano uscire anche in questa situazione». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ANTONIO MEGALIZZI ANCORA IN COMA

L’invitato del Corriere della Sera da Strasburgo è riuscito a raccogliere alcune, brevi, dichiarazioni dei familiari al capezzale di Antonio Megalizzi: la disperazione è presente, la speranza fioca ma comunque resistente. «Va malissimo, ci sta lasciando, non ce la facciamo più perché la situazione è precipitata, non so più cosa pensare, solo Dio può riportarlo. Notizie brutte. Brutte, brutte, brutte. Peggio di così non se ne possono avere», spiega il papà di Luana, la fidanzata, in lacrime affianco dei familiari di Antonio che preferiscono non parlare. Il papà Domenico dipendente FS, la mamma catechista in una parrocchia di Trento, in mezzo la sorella Federica: tutti di fianco a Megalizzi per lottare in queste ore difficili e decisive, dove il coma non abbandona Antonio e la speranza si fa fioca ogni giorno di più. «Come si può essere forti in un momento così? È durissima, Antonio è in coma, in coma. Non riesco nemmeno a parlare dal dolore», raccoglie il Corriere del Trentino dalle pochissime parole dette dal papà del giornalista ferito. A lui e a tutta la famiglia vanno le preghiere e i pensieri anche dalla nostra redazione. (agg. di Niccolò Magnani)

LE AMICHE: “TERRORISTA LO HA PRESO DI MIRA”

Giungono le testimonianze delle amiche di Antonio Megalizzi, il giovane giornalista italiano gravemente ferito nell’attentato a Strasburgo, dopo essere stato colpito alla testa da un proiettile. Il 28enne ora sta lottando tra la vita e la morte in quanto si trova attualmente in uno stato di coma per via dell’inoperabilità stabilita dai medici. Caterina Moser e Clara Stevanato, le due studentesse universitarie che erano con lui, come riporta Repubblica, hanno raccontato i momenti drammatici: “Si è appoggiato al muro e ci ha puntato la pistola alla fronte”, hanno detto, parlando dell’attentatore in fuga agli europarlamentari. Megalizzi e le due amiche, rimaste oggi chiuse nello studio del deputato Viotti (Pd), sarebbero dovuti ripartire oggi. Al momento non hanno notizie precise sulle condizioni del loro amico: “Le stiamo proteggendo”, spiega Viotti. Loro lo hanno visto cadere sotto il colpo esploso dal terrorista. “L’uomo era freddo, glaciale. Ha preso la mira”, hanno raccontato le due giovani. “Ci ha guardati negli occhi. Non ha detto una parola”, hanno aggiunto. L’attentatore ha quindi sparato dopo aver scelto la sua vittima. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

COLPITO DA PROIETTILE ATTENTATORE IN FUGA

Non sono positivi gli aggiornamenti che arrivano da Strasburgo in merito al ferimento di Antonio Megalizzi, il 28enne aspirante giornalista italiano raggiunto da un proiettile mentre si trovava ieri in uno dei mercatini di Natale di Strasburgo durante l’attentato successivamente rivendicato dall’Isis: infatti, ricoverato presso l’ospedale Hautepierre del centro francese, il ragazzo trentino originario della Calabria sarebbe, stando a quanto detto alla stampa dal padre della sua fidanzata, in coma e non sarebbe operabile per via del proiettile, la cui posizione alla base del cranio è molto critica. Pare che il ragazzo sia in fin di vita e quindi si attendono nuovi sviluppi nelle prossime ore per capire quando e in che modo lo staff medico che lo ha in cura decida di intervenire: in merito invece alla dinamica del suo ferimento, si apprende che Megalizzi era in compagnia di due colleghe nei pressi del suddetto mercatino quando è stato ferito dall’attentatore che era in fuga, e con lui è stato colpito un altro ragazzo franco-polacco di cui però pare che al omento non si abbiano notizie. (agg. R. G. Flore)

INOPERABILE PER VIA DELLA POSIZIONE DEL PROIETTILE

Nel corso dell’odierna puntata de La Vita in Diretta, Tiberio Timperi e Francesca Fialdini non potevano occuparsi nell’ampio spazio dedicato alla cronaca all’attentato avvenuto ieri al mercatino di Natale di Strasburgo e al ferimento di un ragazzo italiano, Antonio Megalizzi. Stando a quanto spiegato dall’inviato di Rai News nella città francese, il 28enne di origini calabresi, in procinto di diventare giornalista pubblicista e che lavorava come speaker radiofonico, verserebbe in condizioni molto gravi in ospedale. Come rivelato nelle ultime ore dai suoi famigliari, Megalizzi è in coma e di fatto sarebbe inoperabile: sulle sue condizioni come quelle di altri feriti vige il più stretto riserbo da parte della struttura sanitaria ma pare che Megalizzi non possa essere operato per via la posizione del proiettile che l’ha colpito dato che sarebbe stato individuato alla base del cranio, nei pressi della spina dorsale. Insomma, stando agli ultimi aggiornamenti pare che le condizioni del 28enne siano molto gravi e, come detto dalla Fialdini, “non ci fanno presagire per il meglio”. (agg. R. G. Flore)

“E’ IN COMA”

Con il passare delle ore, le condizioni di Antonio Megalizzi, giovane giornalista 28enne italiano ferito durante l’attentato a Strasburgo, peggiorano sempre di più. Danilo Moresco, presidente dei ristoratori del Trentino e padre di Luana, la fidanzata di Antonio ha commentato all’agenzia di stampa Ansa: “Ci hanno detto che Antonio è stato colpito alla testa da un proiettile sparato da quel delinquente. Le due ragazze che erano con lui (la trentina Caterina Moser e Clara Stevanato, veneta e residente a Parigi, ndr) ce l’hanno fatta a scappare, rifugiandosi poi in un locale pubblico. Hanno perso di vista Antonio, perché lui è rimasto a terra”. Al momento dell’attacco il giovane si trovava con due colleghe. Corriere.it ha contattato telefonicamente il caporedattore della radio di Megalizzi, Nicola Pifferi che ha spiegato: “Stiamo ancora accertando la dinamica dell’attacco ma non ci risulta che Antonio sia in gravi condizioni”. In realtà Megalizzi risulta essere ricoverato tra le persone con ferite “non lievi” e ora rischia tra la vita e la morte. Secondo fonti ospedaliere il giovane è ricoverato in rianimazione. Sempre il padre della fidanzata, riporta TgCom24, ha aggiunto: “Da quello che si è capito Antonio è in coma e non si può operare per la posizione gravissima del proiettile che è arrivato alla colonna alla base del cranio, vicino alla spina dorsale”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

SINDACO: “TRENTO TIFA PER TE”

E’ in gravi condizioni Antonio Megalizzi, il giornalista italiano ferito nell’attentato di Strasburgo da Cherif C. E arriva il messaggio di vicinanza della sua Trento, con il sindaco Alessandro Andreatta che ha commentato: «Tutta la città fa il tifo per te». Il primo cittadino prosegue, come riporta Trento Today: «Siamo addolorati e seguiamo con apprensione la vicenda. Due anni fa, quando mancavano pochi giorni a Natale, Trento avevo espresso il proprio cordoglio alla città gemellata di Berlino Charlottenburg, colpita da un attacco terroristico che aveva provocato dodici morti e oltre cinquanta feriti». E aggiunge: «Oggi la nostra città è nuovamente ferita al cuore da questo ennesimo atto di violenza insensata in cui è rimasto coinvolto anche un nostro concittadino. Mai come oggi ci sentiamo cittadini europei, mai come oggi sentiamo il dovere di condannare ogni forma di violenza, mai come oggi ci sentiamo solidali con la Francia, i cittadini di Strasburgo e in particolare con le vittime dell’attentato e con i loro familiari». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

LA COLLEGA: “SONO SCIOCCATA”

C’è purtroppo anche l’italiano Antonio Megalizzi fra i feriti gravi dopo l’attentato di ieri sera a Strasburgo. Il nostro connazionale stava visitando i mercatini di Natale quando è stato raggiunto da alcuni proiettili sparati dal 29enne Cherif Chekatt, tutt’ora ricercato dalle forze dell’ordine. Megalizzi lavora per l’Europhonica, il consorzio di radio universitarie, e si trovava a Strasburgo per la plenaria del parlamento europeo. Assieme ad Antonio vi era una collega, Caterina Moser, che intervistata dai microfoni della Rai ha ammesso: «Sono ancora particolarmente scioccata e non mi sento di dire cose che poi potrebbero non essere vere, abbiamo tanta confusione in testa, siamo anche preoccupati perché non abbiamo notizie. Al momento sono con un’altra collega e stiamo bene, ma siamo un po’ confuse. Siamo qui per la plenaria, siamo una redazione che lavora dall’Europa e veniamo solo per la plenaria del parlamento. Eravamo in strada, ma ho davvero dei ricordi molto confusi, non mi sento di dire nulla». Sulla vicenda si è espressa anche la stessa Eurphonica, che attraverso Twitter ha scritto: «Non possiamo confermare alcuna notizia sulla sua salute attuale. Chiediamo ai colleghi della stampa di rispettare la privacy del nostro collega. Saremo pronti a comunicare qualsiasi notizia verificata appena la avremo». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

ANTONIO MEGALIZZI E’ GRAVE

E’ Antonio Megalizzi l’italiano rimasto ferito nel corso dell’attentato di Straburgo di ieri. Il giornalista 28enne, residente a Trento, è stato raggiunto da un colpo alla testa e le sue condizioni sarebbero gravissime secondo quanto riporta Repubblica. Collaboratore di Europhonica, consorzio radio universitario, Megalizzi è stato raggiunto da un proiettile alla base del cranio nel corso dell’attacco di Cheri Chekatt. Al momento sono tre le vittime e decine i feriti, con il nostro connazionale che sta lottando tra la vita e la morte. Il ventotenne, che ha studiato nella sua Trento, era a Strasburgo per seguire l’assemblea plenaria dell’Europarlamento. Pochi minuti fa l’emittente Europhonica ha comunicato su Facebook: «Riguardo allo staff italiano di Europhonica a Strasburgo e al collega ferito: non possiamo confermare alcuna notizia sulla sua salute attuale. Chiediamo ai colleghi della stampa di rispettare la privacy del nostro collega. Saremo pronti a comunicare qualsiasi notizia verificata appena la avremo».

ITALIA CON IL FIATO SOSPESO

Dopo la laurea all’Università di Verona, Megalizzi si è specializzato in studi internazionali all’Università di Trento e vanta numerose esperienze giornalistiche in diverse emittenti. Attesi aggiornamenti nelle prossime ore e notizie ufficiali sulle condizioni del giovane giornalista, che sfortunatamente si trovava al mercatino di Natale in rue Orfevres negli istanti delll’attentato terroristico. Sui social sono numerosi i messaggi di sostegno e di vicinanza ad Antonio e alla sua famiglia, a partire da quello dell’eurodeputato David Sassoli: «Pensieri e preghiere per tutte le vittime e i feriti dell’infame attentato terroristico qui a #Strasburgo, e per le loro famiglie. Tra i feriti anche lui, il giovane giornalista italiano Antonio #Megalizzi. Purtroppo, a quanto si apprende, è ferito gravemente alla testa».

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