Napoli, blitz anticamorra: 33 arresti/ Ultime notizie, sgominato clan Vigilia: spaccio, rapine ed estorsioni

- Davide Giancristofaro Alberti

Napoli, blitz anticamorra: 33 arresti. Ultime notizie, sgominato il clan Vigilia: spaccio, rapine ed estorsioni. I fermi eseguiti questa mattina

'Ndrangheta al nord
Lapresse

Blitz anticamorra eseguito quest’oggi a Napoli. I carabinieri del comando provinciale del capoluogo campano, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip per 33 persone, accusate a vario titolo dei reati di associazione di stampo mafioso, associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti, estorsione, rapina, e infine, detenzione illegale e ricettazione di armi da sparo. Come riferisce l’edizione online de Il Mattino, il provvedimento giunge dopo un’accurata indagine da parte dei CC coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, iniziata a seguito dell’omicidio di Rosario Grimaldi nel luglio 2013, un assassinio di stampo camorristico. Dopo quella vicenda le forze dell’ordine hanno iniziato ad indagare, bloccndo l’ascesa del clan dei Vigilia nel quartiere Soccavo, il cui reggente era Vigilia Alfredo Junior, figlio di Alfredo, già in carcere dal 2009. Stando a quanto scoperto dagli inquirenti, era stato messo in atto un sistema di approvvigionamento e spaccio di droga a Soccavo, con una serie di fattorini che consegnava anche a domicilio cocaina, marijuana, hashish, skunk e amnesia, un mix fra marijuana, metadone, eroina e altre sostanze chimiche.

NAPOLI BLITZ ANTICAMORRA: 33 ARRESTI

Oltre al traffico di droga, il gruppo di arrestati è accusato di rapina e di un tentativo di estorsione da 2.400 euro nei confronti di uno spacciatore di Soccavo che non faceva parte del clan, nonché del recupero crediti con metodo mafioso, soldi che poi finivano in una sorta di cassa comune dove confluivano tutti i proventi illeciti del clan. Grazie all’indagine si è scoperto inoltre l’esistenza di stretti rapporti fra il clan Vigilia e altri gruppi criminali della zona, che si spartivano gli affari illeciti sul territorio. In particolare, è stato evidenziato uno stretto rapporto con i Sorianiello, a cui capo vi è Cesare Mautone, la cui base si trova nel sobborgo 99 in via Catone, al confine con il Rione Traiano. Gli arrestati si trovano ora a Secondigliano in attesa degli interrogatori di garanzia.



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