CASAMONICA, 19ENNE OCCUPA UNA VILLA CONFISCATA/ Viola i sigilli e torna nell’abitazione del fidanzato

Casamonica, la fidanzata del figlio del boss Giuseppe viola i sigilli e occupa la casa confiscata a luglio: a 19 anni “sfida” lo Stato e viene subito denunciata

13.12.2018, agg. alle 16:21 - Niccolò Magnani
Casamonica, ville sequestrate
Polizia confisca le ville abusive dei Casamonica (LaPresse, 2018)

In barba ai sigilli, una 19enne é rientrata nella casa confiscata ai Casamonica lo scorso 17 luglio. L’episodio, raccontato quest’oggi dai principali quotidiani online, si è verificato precisamente nell’abitazione di Giuseppe, in vicolo di Porta Furba 55, nel quartiere Tuscolano di Roma. I carabinieri di Frascati avevano confiscato l’abitazione in questione durante l’operazione Gramigna, affidandola all’agenzia nazionale dei beni confiscati, ma la 19enne di cui sopra, fidanzata dell’esponente della famiglia mafiosa capitolina, ha deciso di tornare a viverci, scoperta oggi dalle forze dell’ordine durante un’attività investigativa nella zona. La ragazza, una volta colta sul fatto, è stata denunciata per occupazione abusiva di stabile confiscato, e sul posto è subito giunto il personale dell’Agenzia Nazionale dei Beni sequestrati e confiscati, ente “proprietario” dell’immobile, che una volta liberato la casa, ha cambiato la serratura ed ha posto nuovi sigilli. Resta da capire se tale azione basterà o meno a tenere lontana la 19enne ribelle. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

19ENNE RIENTRA IN UNA CASA CONFISCATA AI CASAMONICA

Un oltraggio che simbolicamente vale molto più di quanto a livello giudiziario peserà: una donna, anzi, una ragazza di 19 anni, è fidanzata con il figlio del boss Giuseppe Casamonica e ha deciso di violare i sigilli, divelti i limiti imposti dalla Polizia e ha rioccupato la casa abitata prima dell’arresto dallo stesso Casamonica e fino a oggi “sfruttata” dalla giovanissima. Quell’abitato era stato confiscato e liberato il 17 luglio scorso dal Nucleo Investigativo di Frascati, nel corso dell’operazione ‘Gramigna’ (33 arresti e primo colpo “forte” al clan sinti-romano che spadroneggiava nel Tuscolano e non solo): al momento la casa era stata affidata all’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati ma qualche tempo fa (non si sa da quando) la ragazzina ha deciso di violare ogni regola e imposizione entrando nella lussuosa villetta e provando a “fregare” lo Stato che in questi mesi ha preso giustamente di mira il clan dei Casamonica, non da ultimo lo sgombero di novembre con tanto di abbattimento delle ville abusive gestite dalla “larga” famiglia della criminalità romana.

A 19 ANNI SFIDA LO STATO E VIENE DENUNCIATA

A scoprire la 19enne introdotta nella casa confiscata sono stati i carabinieri della Stazione Roma Tuscolana assieme ai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Piazza Dante: stavano compiendo una attività investigativa nella zona, per altri motivi, e si sono accorti dei sigilli divelti e dell’utilizzo ancora in corso di una donna del clan. Come spiega Repubblica Roma, «Sul posto è giunto anche il personale dell’Agenzia Nazionale dei Beni sequestrati e confiscati, ente assegnatario dell’immobile che, con i Carabinieri presenti, ha liberato l’immobile, ripristinato la serratura e apposto nuovamente i sigilli». La ragazza è stata ovviamente denunciata per occupazione abusiva di stabile confiscato ed è stato confermato si tratterebbe della fidanzatina del figlio di Giuseppe Casamonica, che bazzicava spesso quella casa prima della confisca lo scorso luglio.

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