“PRIMA GLI ITALIANI”, URLA CONTRO LAURA BOLDRINI IN AEREO/ La replica: “è colpa delle fake news di Salvini”

Laura Boldrini aggredita in aereo: “Prima gli italiani”. La replica dell’ex Presidente della Camera: “attacchi e insulti, è colpa delle fake news di Salvini”

15.12.2018, agg. il 16.12.2018 alle 11:17 - Carmine Massimo Balsamo
Matteo Camiciottoli
Laura Boldrini al corteo per la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne (LaPresse, 2018)

Ora parla lei, la protagonista dell’episodio sull’aereo avvenuto nella giornata di ieri: in una intervista a Fanpage, Laura Boldrini attacca a tutto spiano Matteo Salvini “colpevole” di aver scatenato reazioni e aggressioni come quelle del pensionato a bordo dello stesso volo dove viaggiava l’ex Presidente della Camera. «Questo signore era pieno di livore, ho cercato di non rispondergli per non creare ulteriore scompiglio all’interno dell’aereo, però lui continuava ad alzare la voce. Era evidente che volesse solo insultarmi, non cercava un dialogo, perciò ho evitato uno scontro diretto», spiega la Boldrini dopo l’episodio avvenuto a Fiumicino. «Lui non voleva ascoltarmi. Non ho avuto paura, ma trovo sia stata una manifestazione di intolleranza molto grave, dovuta a una narrazione costruita sulle fake news, che hanno costruito su di me. È assurdo pensare che proprio io che ho rappresentato lo Stato per cinque anni, ricoprendo la carica di presidente della Camera, non abbia a cuore gli interessi degli italiani», affonda ancora l’esponente di LeU, non prima di indicare la “firma” secondo lei di questi attacchi offensivi, «Questo è altamente offensivo nei miei confronti, è frutto di una strategia di mistificazione, messa in atto da persone senza scrupoli, tra cui l’attuale ministro degli Interni Matteo Salvini […] Strumentalizza la contrapposizione politica al punto da trasformare l’avversario politico in nemico. In una situazione normale mi aspetterei una presa di posizione netta da parte di un ministro degli Interni. Ma non mi meraviglierei se ciò non accadesse oggi». (agg. di Niccolò Magnani)

SOCIAL CON L’EX PRESIDENTE DELLA CAMERA

Laura Boldrini, ex presidente della Camera, è stata aggredita verbalmente nella giornata di ieri, presso l’aeroporto di Fiumicino. Un pensionato di circa sessant’anni, su un aereo presso lo scalo romano, ha inveito contro l’ex di Liberi e Uguali dicendole “Prima gli italiani”, lo slogan sdoganato dal ministro dell’interno Matteo Salvini. E su Twitter sono molti i cinguettii in favore della Boldrini, che puntano il dito proprio contro il titolare del Viminale e più in generale contro il governo gialloverde. «Tutti aspettiamo parole di solidarietà per @lauraboldrini – scrive ad esempio Giulia degli spiriti – dagli esponenti del governo. @matteosalvinimi @GiuseppeConteIT @luigidimaio . #Boldrini». Così invece Eloisa, che si dice schifata per quanto avvenuto: «Non una parola di solidarietà da parte di nessuno di questi #scuregialli nei confronti della #Boldrini Nausea schifo vomito». Infine Gianni Macheda, sulla stessa linea di pensiero: «Laura Boldrini aggredita verbalmente in aeroporto da un energumeno paonazzo che gridava “Prima gli italiani”. Ora Salvini sta esagerando». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SOLIDARIETA’ A LAURA BOLDRINI

Solidarietà da colleghi politici e sostenitori a Laura Boldrini, aggredita verbalmente al check-in in aeroporto. Particolarmente dura l’esponente del Partito Democratico Anna Rita Leonardi: «Questo succede quando semini odio come fanno i leghisti e i grillini. Solidarietà a Laura Boldrini: questi criminali non ti fermeranno». Queste le parole di Andrea Cerri: «Laura #Boldrini è stata aggredita in aeroporto da un uomo “schiumante di rabbia” che le ha urlato “vergogna, prima gli italiani” Ecco il clima infame che hanno creato. Episodi simili rafforzano il sogno di vederla un giorno Presidente della Repubblica». Infine, il monito su Twitter di Vana Bojaxhiu: «Solidarietà a Laura #Boldrini aggredita in aeroporto con il grido “Prima gli Italiani” ! Non sottovalutate questi episodi di odio che possono degenerare in tragedie! Jo Cox fu uccisa al grido ” Britain first”». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

LAURA BOLDRINI AGGREDITA IN AEROPORTO

«Prima gli italiani, vergogna»: Laura Boldrini è stata aggredita verbalmente sull’aereo a Fiumicino con uno slogan del ministro dell’Interno Matteo Salvini, suo storico avversario politico. Come riportato dai colleghi de Il Messaggero, l’aggressore è un uomo sulla sessantina che, visibilmente alterato, ha iniziato a insultare l’ex presidente della Camera: la deputata di Liberi e Uguali ha risposto con un sorriso, ma ciò non è bastato. L’uomo infatti ha proseguito a urlarle contro con veemenza: «Prima gli italiani, vergogna, prima gli italiani». Il responsabile della comunicazione di Laura Boldrini, Flavio Alivernini, ha scritto su Facebook: «Io ero tre file più indietro e ho fatto un balzo in avanti per farle da scudo. Poi l’ho invitato a prendere posto e se n’è finalmente andato anche grazie al personale di bordo e ad alcuni passeggeri. Questa è la storia. Ve la racconto da giornalista, così come l’avrei mandata al giornale se lavorassi ancora in redazione. Poi ce n’è un’altra, di storia».

“COSA ASPETTA MATTEO SALVINI A ESPRIMERE SOLIDARIETA’?”

Continua Alivernini sui social: «Quella di chi lancia gli slogan #PrimaGliItaliani e fa le campagne social con le facce dei nemici da colpire, che magari riescono pure nell’intento di portare qualche persona di più in piazza in un Paese rabbioso e rancoroso che non vede l’ora di prendersela con qualcuno. Ma se il risultato poi è che gli avversari politici vengono aggrediti davvero? Cosa aspetta Salvini manifestare la sua solidarietà a Laura Boldrini stavolta? Il Ministro dell’Interno ha più paura di deludere i suoi o che a qualcuno venga fatto del male in nome dei suoi slogan?». Sul web sono arrivati i primi messaggi di solidarietà nei confronti della deputata, a partire da Marco Furfaro: «Un abbraccio a @lauraboldrini, aggredita in aereo. Il clima di odio non ci avrà mai, la storia ricorderà chi era dalla parte giusta della barricata. Non fermarti Laura, siamo con te».

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