PALERMO, UCCISO A COLTELLATE DA MOGLIE E FIGLI/ Ultime notizie, donna esasperata dalle richieste sessuali

Palermo, uccide il marito nel sonno a coltellate. Ultime notizie: 45enne “esasperata da richieste sessuali”, decide di farla finita

15.12.2018, agg. il 16.12.2018 alle 10:20 - Davide Giancristofaro Alberti
Ucciso nel sonno da moglie e figli
Ucciso nel sonno da moglie e figli (Pixabay)

L’uomo ucciso a coltellate dalla moglie e dai figli, in quel di Palermo, sarebbe stato ammazzato a causa delle continue richieste sessuali nei confronti della propria donna. Ad ammetterlo é stata la stessa killer, Salvatrice Spataro, 45enne palermitana che inizialmente si era presa la colpa del tragico gesto: «Venite subito – aveva detto al centralino del 118 – ho colpito con diverse coltellate mio marito mentre dormiva, accanto a me c’è mio figlio, è tutto insanguinato». Una volta giunti sul luogo del delitto i carabinieri hanno subito capito che qualcosa non quadrava e che la scena del crimine non era riconducibile ad una sola persona. Anche i figli erano coinvolti in quel delitto inizialmente inspiegabile, e di conseguenza Vittorio e Mario, di 21 e 20 anni, sono stati arrestati. Ma perchè Pietro Ferrera, 45enne ex militare in pensione, è stato ucciso dalla propria moglie e dai propri figli? Le risposte le fornisce la stessa donna, che racconta di continue richieste sessuali da parte del marito, e di liti esasperanti, che l’avrebbero spinta a prendere un coltello da cucina e a ucciderlo. Dopo il primo colpo l’uomo ha cercato di aggredire la moglie e a quel punto sono intervenuti i figli che hanno a loro volta accoltellato il padre, finendolo. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

OMICIDIO DI PALERMO: UNA FAMIGLIA SOLO APPARENTEMENTE SERENA

Continua a far parlare di se la vicenda dell’uomo ucciso nel sonno dalla moglie e dai figli a Palermo. Una famiglia apparentemente tranquilla che nel giro di poche ore si è sgretolata per sempre. Pubblicamente non vi erano segnali che qualcosa stesse scricchiolando, e basta leggere gli ultimi post su Facebook di uno dei due figli maggiori per capirlo: frasi d’amore nei confronti del padre e dei propri cari, tutto molto bello. Peccato però che la realtà fosse ben diversa dall’apparenza, e quell’uomo, Pietro Ferrera, stando a quanto emerso in queste ultime ore, non era un padre modello ne un marito perfetto. Anni di soprusi che la moglie, Salvatrice Spataro, ha deciso di confessare solo ieri, dopo essere stata arrestata assieme ai due figli più grandi. Un atto forse premeditato quello dei tre, che aspettando il calar del sole e la notte, hanno deciso di accoltellare il padre/padrone, mentre lo stesso dormiva. Ma è tutto da verificare, non vi sono tracce di denunce ne di violenze, ne tanto meno di premeditazione: cos’è successo realmente in quella casa di via Falsomiele, e perché quella famiglia apparentemente tranquilla si è sciolta in una notte come neve al sole? Gli inquirenti, forse, ci forniranno le risposte che cerchiamo. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

NUOVI DETTAGLI SULL’OMICIDIO DI PALERMO

Emergono nuovi dettagli sull’omicidio di Palermo. Secondo quanto riporta La Sicilia, Salvatrice Spataro avrebbe accoltellato il marito Pietro Ferrera «esasperata dalle richieste sessuali»: l’uomo avrebbe voluto avere un rapporto sessuale con la moglie, ma quella è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La donna, quando l’uomo si è girato di spalle a letto, l’ha colpito con un coltello da cucina: dopo il primo colpo l’uomo ha cercat di aggredire la moglie e in quel momento sono entrati in gioco i figli, che per difendere la madre hanno inferto altri colpi fino ad ucciderlo. Questa la ricostruzione fatta dai tre arrestati al pubblico ministero Gianluca De Leo e agli investigatori, che ora valuteranno i possibili soprusi subiti dalla famiglia nel corso degli ultimi anni. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

L’ULTIMO LITIGIO

Pietro Ferrera, l’uomo di 45 anni ucciso dalla moglie Salvatrice Spataro e dai figli Mario e Vittorio di 20 e 21 anni, è stato raggiunto da decine di coltellate: un delitto violento, inquietante per la sua efferatezza, motivato dalla donna col fatto che il marito era stato autore per anni di soprusi nei suoi confronti. Come riportato da La Repubblica, pare che a scatenare la furia omicida della donna prima e dei figli poi sia stato l’ultimo litigio andato in scena tra marito e moglie. Pietro Ferrera avrebbe richiamato la donna affinché lo raggiungesse a letto più volte, insultandola a ripetizione. Salvatrice Spataro a quel punto si sarebbe presentata in camera da letto ma impugnando un coltello. Approfittando del fatto che il marito fosse girato di spalle, la donna ha colpito: i figli, richiamati dalle urla, sarebbero a loro volta intervenuti “completando l’opera” armati di coltelli da macellaio. (agg. di Dario D’Angelo)

UCCISO A PALERMO, “CI MALTRATTAVA DA ANNI”

Ucciso nel sonno a coltellate da moglie e figli: è quasi risolto il caso relativo all’omicidio di Palermo. La donna, una casalinga di 45 anni, si è autoaccusata, ma poi i due figli, uno di 20 e l’altro di 21 anni, hanno confessato anche loro il delitto. Avrebbero pugnalato a morte il padre insieme alla madre usando tre coltelli diversi da macellaio, «usati per squartare gli animali perché in passato lavoravano in una macelleria». Per tutti e tre dunque l’accusa è di omicidio. Lo rivela l’AdnKronos, secondo cui la donna ha raccontato agli investigatori che litigava in continuazione con il marito e che negli ultimi tempi i litigi erano diventati “quotidiani” anche alla presenza dei figli. «Stiamo cercando di capire fino in fondo le motivazioni che hanno portato a questo gesto di assoluta follia», ha dichiarato il capo della Squadra mobile di Palermo, Rodolfo Ruperti. Madre e figli parlano di «maltrattamenti che andavano avanti da anni, ma di cui noi non abbiamo assolutamente traccia». (agg. di Silvana Palazzo)

TRE COLTELLI SULLA SCENA DEL CRIMINE

Una donna ha ucciso il proprio marito a Palermo. L’episodio si è verificato precisamente quest’oggi, attorno all’alba, in un appartamento di via Falsomiele. Stando a quanto scritto poco fa dall’edizione online de Repubblica, la vittima, Pietro Ferrera di 45 anni, era un pensionato dell’esercito e lavorava nel bar di famiglia. La moglie, Salvatrice Spataro, coetanea, era invece una casalinga. Dopo le prime indagini la squadra mobile ha fermato sia la donna, colei che avrebbe eseguito materialmente il delitto, nonché i due figli di 21 e 20 anni, entrambi in casa al momento dell’assassinio. L’uomo sarebbe stato ammazzato a coltellate e sulla scena del crimine sarebbero stati trovati tre coltelli differenti. Non è ben chiaro il coinvolgimento dei ragazzi, visto che è stata la donna ad uccidere e il marito, e subito dopo ad avvisare gli uomini del 118. «Sentivamo delle voci, lui ci sembrava violento e anche con noi non era gentile – hanno raccontato i vicini di casa – stanotte è stato orribile. Un altro residente ha sentito le urla intorno alle 2. Poi abbiamo visto arrivare polizia e ambulanza questa donna si è rovinata la vita». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MARITO UCCISO A PALERMO: AVEVA 45 ANNI

Si chiamava Pietro Ferrara, il marito ucciso dalla propria moglie la scorsa notte a Palermo. Come riferisce l’edizione online de Il Messaggero, aveva 45 anni, e la sua consorte lo ha ammazzato a coltellate mentre stava dormendo, nel loro appartamento di via Falsomiele. Una volta commesso il fatto, la donna ha preso in mano la cornetta ed ha quindi avvisato gli uomini del 118, confessando quanto fatto: «Venite subito – le parole della moglie, anch’egli 45enne – ho colpito con diverse coltellate mio marito mentre dormiva, accanto a me c’è mio figlio, è tutto insanguinato…». Il figlio era sporco di sangue perché stava cercando di rianimare il padre dopo aver scoperto quanto fatto dalla mamma, invano. I soccorsi giunti poco dopo non hanno infatti potuto rianimare Pietro Ferrara, perito a seguito delle pugnalate ricevute. La donna che ha commesso il fatto si chiama Salvatrice Spataro, e pare che i due figli più piccoli della coppia fossero stati “allontanati” volontariamente, trasferiti nell’abitazione dei nonni a seguito delle continue liti della coppia. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

UCCISO NEL SONNO DALLA MOGLIE

Una donna di Palermo ha ucciso il proprio marito mentre stava dormendo. La notizia è battuta in questi minuti dai principali siti di informazione, a cominciare da quello dell’agenzia Ansa. Stando a quanto emerso da una prima ricostruzione, il fatto è avvenuto in un appartamento situato nel capoluogo siciliano in via Falsomiele, nella notte fra venerdì 14 dicembre e sabato 15. A compiere il delitto, una donna di 45 anni, che subito dopo aver ucciso il marito ha avvistato gli uomini del 118, confessando. Appena lanciato l’allarme si sono recati sul posto i soccorsi, con il personale medico che una volta arrivato in via Falsomiele non ha potuto però fare altro che constatare il decesso dell’uomo, a seguito delle gravissime ferite subite dopo le coltellate. Stando alle prime parole rilasciate dalla stessa donna che ha commesso l’uxoricidio, la coniuge era stanca dei continui litigi di coppia, e di conseguenza avrebbe deciso di farla finita, uccidendo il marito.

ACCOLTELLATO CON DIVERSI FENDENTI

La coppia ha quattro figli, di cui due in casa al momento dell’assassino e altri due, più piccoli, che invece erano fortunatamente dai parenti. La donna, una volta giunte le forze dell’ordine nella sua abitazione, è stata fermata dalla polizia della squadra mobile e delle volanti e portata nella questura locale. Il corpo dell’uomo è stato invece trasferito presso l’ospedale Civico, nella camera mortuaria: la procura di Palermo ha aperto un’inchiesta. Secondo quanto riferito dai colleghi di Rai News, edizione online, sarebbero diversi i fendenti con cui la donna avrebbe colpito il marito, anch’esso 45enne, mentre stava dormendo tranquillamente. Un episodio per certi versi simile si era verificato lo scorso mese di febbraio, a Reggio Calabria, quando una donna uccise il proprio coniuge nel sonno con una roncola, dopo anni di continui litigi per via della morte del loro figlio, ucciso nel 2008 dopo una lite.

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