Palermo, omicidio clochard Aldo: fermato 16enne/ Senzatetto colpito alla testa: avrebbe agito con un coetaneo

Clochard Aldo trovato morto a Palermo: il gatto Helios con cui ha girato per il mondo è rimasto a vegliarlo. Fermato 16enne per omicidio

18.12.2018, agg. il 19.12.2018 alle 20:34 - Dario D'Angelo
Aldo, clochard morto a Palermo. E il suo gatto Helios (foto da Twitter)

Sembra trovare soluzione, seppur drammatica, il giallo sulla morte del clochard Aldo, al secolo Aid Abdellah, trovato senza vita con una ferita alla testa lo scorso lunedì a Palermo. Se in un primo momento non era stata esclusa alcuna pista, compresa quella della caduta accidentale, ora non ci sarebbero più dubbi: si sarebbe trattato di un omicidio. Per la morte di Aldo sarebbe stato fermato un giovane di soli 16 anni. Lo rivela Fanpage, spiegando che secondo gli inquirenti avrebbe agito con un coetaneo: è quanto emerso dopo la visione dei numerosi filmati registrati dalle telecamere della zona. Da qui le perquisizioni nelle abitazioni dei due minorenni dove sarebbero stati trovati oggetti riconducibili alla violenta aggressione. Secondo le indiscrezioni, già da tempo era stata segnalata la presenza di adolescenti in Piazzale Ungheria mentre importunavano senza motivo venditori ambulanti e senzatetto. Secondo una prima autopsia eseguita sul cadavere del clochard, è emerso che l’uomo è stato prima picchiato al volto, poi violentemente colpito alla testa. Le condizioni già fragili dell’uomo, unite alle basse temperature, avrebbero fatto il resto. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

IL GATTO “HELIOS” LO VEGLIA TUTTA LA NOTTE

Il suo vero nome era Aid Abdellah: ma per tutti, a Palermo, il clochard francese che da anni viveva sotto i portici di Piazzale Ungheria si chiama Aldo. Ed è lui, il pittore dal carattere mite, il senzatetto trovato morto lunedì con una ferita alla testa. Il suo corpo senza vita riverso per terra, abbandonato, da tutti ma non da “Helios”, il suo fedele gatto, compagno di mille avventure in giro per il mondo. Una vita al guinzaglio del suo padrone, ma evidentemente una vita felice, stando alla fedeltà – non scontata visto che parliamo di gatti – mostrata dal felino anche dopo la morte di Aldo. Il micio è infatti rimasto a vegliare il corpo del clochard fino a quando non sono arrivate sul posto le forze dell’ordine. Le strade di Aldo e di Helios si sono separate per sempre: il clochard è salito in cielo, il micio è stato affidato ad una donna che proverà a prendersene cura con lo stesso amore del suo precedente padrone.

PALERMO, CLOCHARD ALDO UCCISO: MA DA CHI?

Ma chi ha inflitto la ferita alla testa risultata fatale per Aldo, il clochard di Palermo? Gli inquirenti escludono che se la sia procurata da sola, magari con una caduta. Non beveva, non faceva uso di droghe, era un uomo dal carattere mite e sul suo corpo sono evidenti i segni di un’aggressione. Se solo potesse parlare, il gatto Helios saprebbe di certo indicare agli inquirenti quel che è accaduto, chi è stato a procurare la morte del suo amato padrone e per quale motivo. Come riportato dal Corriere della Sera, il procuratore aggiunto Ennio Petrigni e il sostituto Daniele Sansone indagano per omicidio e hanno disposto l’autopsia per stabilire le cause della morte. Gli investigatori ritengono che Aldo possa essere stato aggredito da una o due persone: nel frattempo sono già iniziate le indagini acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona, nella speranza che possano aver immortalato la sequenza della sua uccisione.

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