FRASI E AUGURI BUON NATALE 2018/ Da Frozen alla Bella e la Bestia: le migliori canzoni per le feste

Frasi e auguri di buon Natale 2018: gli ultimi consigli e le “ispirazioni” dai migliori film e filastrocche sul Natale. Da Kevin McCallister fino a Gianni Rodari, passando per Chesterton..

19.12.2018, agg. il 20.12.2018 alle 16:33 - Niccolò Magnani
Il film La vita è meravigliosa
"La vita è meravigliosa" (frame dal film)

Come avrete intuito in queste pagine non siamo molto avvezzi alle frasi “banali” di Natale: e se quest’anno le frasi nei vostri auguri fossero tratte dalle più belle canzoni dei cartoni animati? Piacciono a tutti, grandi e piccini (soprattutto quelli della Disney, lo ammettiamo, siamo di parte) e non vi fanno sforzare troppo per una ricerca di base: basta YouTube e tutto si risolve in poco tempo. Su tutte, la canzone forse più bella della Disney che si può trarre come “ispirazione” è La Bella e la Bestia, nella versione italiana di Gino Paoli e della figlia Amanda Sandrelli: è stata mandata in tv il giorno dell’uscita, nel 1991, proprio prossima al Natale. Se non vi piace il grande classico, potete andare su qualcosa di più moderno come “All’alba sorgerò” da Frozen-il Regno di Ghiaccio: il film non è proprio natalizio, ma la canzone e l’ambientazione è assolutamente da questi giorni. Poi come sempre la magia della Disney “si ispira” alla stessa magia del Natale, non è un caso che in tv nei prossimi giorni vedrete tantissimi lungometraggi dello Zio Walt; chiudiamo col terzo consiglio, il meraviglioso “Cos’è” con la voce di Renato Zero che interpreta Jack Skeleton nell’immaginifico  Nightmare Before Christmas di Tim Burton.

GIANNI RODARI, I MARZIANI E LA MAGIA DELL’ALBERO

Se siete stati bambini (nel senso che ve lo ricordate) e avete amato il Natale, non potete non ricordarvi Gianni Rodari e le sue filastrocche natalizie: con lui, frasi, auguri e citazioni sul buon Natale possono essere più che esauditi nella vostra smania di messaggi e chat per le festività. Dunque, proviamo a rispolverare un po’ di quella memoria “sbiadita” cosicché se proprio volete passare metà delle vostre feste di Natale a mandare messaggi di auguri, almeno avete qualche argomento “originale” e non “banale” da condividere con i vostri cari, spiazzandoli una buona volta. Ad esempio con la magia dell’abete di Natale, Rodari of course: «Chi abita sull’abete tra i doni e le comete? C’ è un Babbo Natale alto quanto un ditale. Ci sono i sette nani, gli indiani, i marziani. Ci ha fatto il suo nido perfino Mignolino. C’è posto per tutti, per tutti c’è un lumino e tanta pace per chi la vuole per chi da che la pace scalda anche più del sole». Ma se volete un augurio ancor più “diretto” e profondo ecco la filastrocca dello Zampognaro, per tutte le età e per tutti i gusti: «Se comandasse lo zampognaro Che scende per il viale, sai che cosa direbbe il giorno di Natale? “Voglio che in ogni casa spunti dal pavimento un albero fiorito di stelle d’oro e d’argento”. Se comandasse il passero Che sulla neve zampetta, sai che cosa direbbe con la voce che cinguetta? “Voglio che i bimbi trovino, quando il lume sarà acceso tutti i doni sognati più uno, per buon peso”. Se comandasse il pastore. Del presepe di cartone Sai che legge farebbe firmandola col lungo bastone? “Voglio che oggi non pianga nel mondo un solo bambino, che abbiano lo stesso sorriso il bianco, il moro, il giallino”. Sapete che cosa vi dico Io che non comando niente? Tutte queste belle cose Accadranno facilmente; se ci diamo la mano i miracoli si faranno e il giorno di Natale durerà tutto l’anno».

LA MONDANITÀ E I REGALI: DA CHESTERTON A PAPA FRANCESCO

Il Natale è una festa assai più profonda della mondanità che purtroppo da diversi decenni ha “preso” l’intera società occidentale: le frasi e gli auguri, ad esempio, spesso vengono viste come un “dovere” che ogni 25 dicembre va assolto e invece dovrebbe rappresentare la modalità con cui si esprimono le proprie intenzioni nel giorno più “delicato” dell’anno. Lo faceva ben capire il geniale scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton quando proprio sul Natale soleva dire «Nel corso del nostro anno triste e razionale, sopravvive una sola festività tra le antiche e allegre ricorrenze un tempo diffuse in tutto il mondo. Il Natale continua a ricordarci le epoche, pagane o cristiane, in cui invece di poche persone che scrivevano poesie, ve ne erano molte che le recitavano». Lo ha in qualche modo ricordato anche Papa Francesco questa mattina nell’ultima udienza generale in Vaticano prima del Santo Natale: «Sarà Natale se troveremo la luce nella povera grotta di Betlemme. Non sarà Natale se cercheremo i bagliori luccicanti del mondo, se ci riempiremo di regali, pranzi e cene ma non aiuteremo almeno un povero, che assomiglia a Dio, perché a Natale Dio è venuto povero».

DAL GRINCH A TIM BURTON

Se proprio non sapete che pesci pigliare per fare gli auguri di Buon Natale (e siete in buona compagnia, visto che l’esplodere delle chat ha reso sempre meno facile l’utilizzo della fantasia e dell’originalità nel compiere le migliori frasi possibili per ogni Natale che Dio manda in Terra) un consiglio potrebbe essere quello di rivolervi a ciò che ogni Natale non può mancare nelle vostre vacanze invernali: i film sul Natale! Un esplodere di “Grinch” e “Una poltrona per due”, del “Miracolo sulla 34esima strada” e ovviamente dell’immancabile “A Christmas Carol”: la tv in questi giorni ci offre il grande classico natalizio praticamente tutte le sere, se non anche nei pomeriggio. Perché allora non prendere spunto per “rubare” qualche frase decente da inserire con originalità nei vostri auguri di Natale? «È ora di stregarli un po’, con il Natale già si può, facciamo un brindisi per noi, è qui la festa! Far Natale Far Natale! Serpi e ratti van da matti! Ai ragni, poi, pensiamo noi! È nostro, ormai! Tutti insieme far Natale, Mummie e bestie. Far Natale, noi!»: cosi cantava Jack Skeleton nel meraviglioso film di Tim Burton “Nightmare before Christmas” e cosi potreste provare a scrivere nei vostri auguri su WhatsApp.

FRASI AUGURI DI BUON NATALE… COI FILM

Se invece volete andare su qualcosa di può classico, perché non trarre ispirazione dalle frasi tratte dal dialogo tra Kevin McCallister e il “Babbo Natale” del mitico “Mamma ho perso l’aereo”: «Kevin: Tanto lo so che non sei il vero Babbo Natale. Babbo Natale: Che cosa te lo fa pensare? Sai curioso di saperlo. Kevin: Sono grande abbastanza per conoscere la vita. Babbo Natale: Giusto. Kevin: Ma so anche che tu lavori per lui. E vorrei che gli dessi un messaggio. Babbo Natale: Spara! Kevin: Io sono Kevin McCallister, 671 Lincoln Boulevard. Vuoi il numero di telefono? Babbo Natale: No, non fa niente. Kevin: Ok. È estremamente importante. Vuoi dirgli per favore che quest’anno invece dei regali rivoglio solo indietro la mia famiglia? Niente giocattoli, ma soltanto Peter, Kate, Buzz, Megan, Linnie e Jeff, e mia zia e i miei cugini, e se ha tempo anche mio zio Frank. D’accordo?». Non siete ancora soddisfatti? E allora vi “stenderemo” col film tra i più commoventi della storia del cinema, l’incantevole “La vita è meravigliosa” di Frank Capra: nel biglietto lasciato per Natale dall’Angelo Clarence al protagonista George si legge «ricorda che nessun uomo è un fallito se ha degli amici. P.S. Grazie delle ali! Con affetto, Clarence».

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