PAOLO BORSELLINO/ Fava, “stessa mano non mafiosa ha organizzato la strage e determinato il depistaggio”

Paolo Borsellino, Claudio Fava (Presidente Antimafia Sicilia): “Stessa mano non mafiosa ha organizzato la strage e determinato il depistaggio”.

19.12.2018 - Dario D'Angelo
Strage via d'Amelio, Paolo Borsellino (foto da Twitter)

Era il 19 luglio del 1992 quando il giudice Paolo Borsellino e cinque agenti della sua scorta persero la vita in quella che è passata tristemente alla storia come la strage di via d’Amelio. Un attentato vigliacco nei confronti del giudice che insieme a Giovanni Falcone e a pochi altri uomini delle istituzioni si era messo di traverso nei confronti della mafia. Eliminato per questo motivo da Cosa Nostra, ma probabilmente non solo. Di questo ne è convinto Claudio Fava, presidente della Commissione antimafia siciliana, che in conferenza stampa, a margine dei lavori d’indagine sui depistaggi di via d’Amelio, ha dichiarato:”La stessa mano, non mafiosa, che accompagnò Cosa nostra nell’organizzazione della strage di via D’Amelio potrebbe essersi mossa, subito dopo, per determinare il depistaggio“.

STRAGE VIA D’AMELIO: FAVA, “POLITICA E ISTITUZIONI HANNO PROTETTO DEPISTAGGIO”

Sono parole forti quelle pronunciate da Claudio Fava, presidente della Commissione Antimafia Sicilia, eppure non sorprendono chi da sempre ha sospettato che dietro l’uccisione di Paolo Borsellino in via d’Amelio e ancora prima di Giovanni Falcone a Capaci, vi fosse qualcosa di più, qualcosa di peggio del solo tritolo di Cosa Nostra. Fava, come riportato dall’Ansa, ha dichiarato:”L’indagine sul depistaggio di via D’Amelio è iniziata con Fiammetta Borsellino portarla avanti è stato il modo migliore per rendere omaggio alla memoria del magistrato ucciso. Per troppo tempo, troppe domande sono rimaste senza destinatari: in alcuni casi abbiamo avuto risposte, in altri casi c’è stata poca memoria“. Secondo Fava, “non è nostro compito abbiamo indagato su responsabilità politiche e istituzionali che possono avere, a tutti i livelli, ‘protetto’ questo depistaggio“.



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