Violentata dall’ex e dal branco, ma è tutto falso/ Video Le Iene: “Ho inventato tutto per vendetta”

Violentata dall’ex e dal branco? Tutti assolti: Veronica Ruggeri incontra due ragazzi coinvolti e la “vittima” per Le Iene. Stasera in onda il servizio

02.12.2018, agg. alle 23:26 - Silvana Palazzo
Violentata dall'ex e dal branco, ma è tutto falso

“Uno stupro in cui nulla è come sembra”, così Le Iene titola il servizio su una ragazza che ha accusato l’ex fidanzato e i suoi amici di averla violentata. In realtà non è mai successo, perché dalle indagini è emerso che la ragazza si era inventata tutto. Per dimostrare le minacce ricevute aveva addirittura falsificato delle chat. Ma ciò è emerso dopo che l’ex fidanzato è finito in carcere. E lo ha confermato la stessa ragazza a Le Iene: «Siccome non vedevo giustizia ho inventato delle cose, i messaggi li ho scritti io». Alla vittima è stato diagnosticato un disturbo della personalità, motivo per il quale un ragazzo che l’aveva denunciata per calunnia non ha potuto avere giustizia per quanto subito. «C’era gente che aveva commesso reati e sorrideva, io che ero innocente l’avevo perso. L’avvocato mi consigliò di confessare, ma io non avevo fatto niente», ha raccontato Alessandro che è finito in una struttura per quelle false accuse. Un mese di carcere se l’è fatto l’ex fidanzato, Ciro, che a Le Iene ha dichiarato: «Mi hanno messo in isolamento. Ho cominciato a pensare di aver fatto davvero quelle cose e di non essermene accorto. Ho provato a raccontare la verità a tante persone, ma mi sentivo solo e abbandonato. Io ero forte per la mia famiglia, ma debole da solo. Mi sento anche colpevole per lui, che c’entravano loro… Dopo il carcere sono andato ai domiciliari dai miei nonni». Interpellata da Veronica Ruggeri, la ragazza finalmente ha confessato di aver inventato tutto. «Io ho detto stupro però alla fine ci sono stata diciamo… Poi ci eravamo lasciati e volevo fargliela pagare. Mi sono sentita male perché mi disse che voleva farlo anche il suo amico con me». Quest’ultimo particolare è stato smentito dall’ex, secondo cui le aveva chiesto di chiamare un’amica così il suo amico non restava solo. (agg. di Silvana Palazzo)

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VIOLENTATA DALL’EX E DAL BRANCO? TUTTI ASSOLTI

Violentata dall’ex e dal branco: una ragazza aveva denunciato il suo ex fidanzato e altri nove coetanei sostenendo di aver subito violenze fisiche e psicologiche da loro. Le accuse rivolte nel 2014, quando aveva 15 anni, si sono rivelate infondate a distanza di anni. Del caso si occupa oggi il programma “Le Iene”: l’inviata Veronica Ruggeri ha incontrato due dei ragazzi coinvolti, oggi 19enni e assolti dalle accuse, e la ragazza protagonista di questa vicenda, raccogliendo importanti rivelazioni da lei. Nessuna anticipazione al momento sul caso specifico, ma la cronaca è ricca di casi di violenze. Dodici minorenni finirono nei guai due anni fa per aver obbligato una 15enne a subire rapporti sessuali dopo averla filmata col telefonino durante un incontro intimo con il suo fidanzatino coetaneo. L’aspetto peggiore di questa vicenda di Pimonte è che la violenza del branco sarebbe stata organizzata proprio dal fidanzatino della vittima, imparentato con un boss locale.

LA QUESTIONE DELLE FALSE ACCUSE

False accuse, per questo dieci ragazzi sono stati assolti dalle accuse di una ragazza che aveva dichiarato di aver subito violenze fisiche e psicologiche dal branco. Il caso verrà affrontato oggi a “Le Iene” con il servizio di Veronica Ruggeri. Sono stati comunque condotti degli studi sulle false accuse. Il report più recente sulla questione risale al 2010 ma riguarda la situazione statunitense. In Italia per ora non esistono dati attendibili al riguardo. La relazione di cui parla The Vision attesta che le false accuse di violenza sessuale sono in percentuale irrisoria, cioè del 2-7%. Ma queste percentuali non includono solo accuse in cui si è dimostrata la falsità, anche quelle infondate e non confermate. Tra le imputazioni infondate anche quelle in cui l’autorità giudiziaria non esclude che si siano compiuti atti sessuali, ma non è possibile accertare la sussistenza degli elementi costitutivi del reato. Le accuse non confermate sono quelle per cui non è stato possibile reperire prove sufficienti.

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