Pedofilia a Venezia: moglie faceva baby sitter, lui violentava le bambine/ Condannato 74enne: abusi e minacce

- Niccolò Magnani

Pedofilia a Venezia: lui violenta le bambine mentre la moglie le fa da baby sitter. Condannato un 74enne per abusi continui e minacce su minori

arrestata suora bestemmie
Immagine di repertorio (Pixabay, 2018)

Un piano malefico e un trauma garantito per chissà quanti anni a due povere e innocenti bambine: a Venezia un caso di pedofilia sta sconvolgendo le cronache locali, con echi giunti anche a livello nazionale per la cruda dinamica del reato per cui un 74enne pensionato è stato appena condannato a 6 anni di reclusione. Mentre la moglie svolgeva, ignara, il ruolo di baby sitter, il marito violentava le bambine che andavano da lei. L’indagine condotta dalla Procura di Venezia in un paesino della provincia è partita dalla segnalazione fatta dalla dirigente scolastica di una scuola elementare che ha raccolto la relazione di una maestra: in sostanza la bimba di appena 11 anni le aveva confidato che il marito della baby sitter abusava sessualmente di lei. L’iter delle denunce e delle verifiche è dunque scattato, fino all’arresto e al seguente processo: come riporta il Gazzettino, «i carabinieri hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di carcerazione emessa dal Tribunale di Venezia a carico di un pensionato 74enne del veneziano condannato per i gravi reati di violenza sessuale aggravata continuata e atti sessuali con minori».

CONDANNATO 74ENNE PER ABUSI SU MINORI

Le indagini hanno scoperto che la “pratica” ignobile andava avanti da diversi anni, con le bimbe che oggi hanno rispettivamente 13 e 11 anni: pare che l’uomo, approfittando delle diverse assenze della moglie, compiva atti sessuali a ripetizione, costringendole a continue minacce e pressioni psicologiche laddove loro avessero provato a raccontare qualcosa di quello che stavano subendo. L’arresto per pedofilia è giunto dopo una delicatissima operazione della polizia fatta di accertamenti, interrogatori e atti tutti orientati al preservare il più possibile l’esistenza delle due giovanissime, già di per loro vittime di un perverso, indegno e continuato abuso. La pena è di sei anni di reclusione a cui si accompagna l’interdizione dai pubblici uffici e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dai minori.



© RIPRODUZIONE RISERVATA