Monopoli, medico pestato a sangue da paziente/ Gli rompe due costole e fugge: voleva essere visitato per primo

Monopoli, medico pestato a sangue da paziente: gli rompe due costole e fugge, voleva essere visitato per primo. Le ultime notizie sull’aggressione

23.12.2018 - Silvana Palazzo
Immagini di repertorio da Pixabay
Immagini di repertorio da Pixabay

Paura in ospedale a Monopoli, dove un medico è stato pestato a sangue da un paziente. L’aggressione è avvenuta nel tardo pomeriggio di ieri in provincia di Bari. È accaduto tutto nell’ambulatorio di ortopedia, che si trova distante dal reparto di degenza. Il medico si stava recando in ambulatorio con una signora che aveva chiesto delle informazioni quando trova l’uomo, già noto per essere incline alla violenza. «Chiedeva di essere visitato per primo, iniziando a straparlare e a offendere», ha raccontato la vittima, come riportato da Il Messaggero. Il medico lo ha invitato ad attendere in corridoio, quindi ha chiesto informazioni al medico del Pronto Soccorso, il quale gli riferiva che era stata già allertata la Polizia. All’improvviso l’uomo è entrato correndo, scaraventandoglisi addosso. «Mi faceva cadere a terra con tutta la scrivania, continuando a colpirmi con calci e pugni mentre ero a terra», ha proseguito. Il medico ha riportato un trauma toracico, due costole rotte, una ferita al labbro inferiore, escoriazioni al volto e alle braccia, oltre ad uno stato di ansia generalizzata, dovuta al trauma.

MONOPOLI, MEDICO PICCHIATO A SANGUE DA PAZIENTE

Il referto del medico aggredito da un suo paziente a Monopoli è pesante. Per fortuna l’intervento di un ausiliario ha evitato che fosse colpito con un pesante sgabello. Subito dopo l’aggressione, il paziente è scappato evitando gli agenti della polizia che erano tempestivamente accorsi. Come riportato da Il Messaggero, già da tempo il medico aveva segnalato alla direzione sanitaria l’assenza di personale infermieristico di assistenza al medico in ambulatorio e il fatto che i pazienti inviati dal pronto soccorso non fossero accompagnati da nessuno. «Nel passato la stessa persona aveva più volte avuto discussioni accese, sempre inviato dal Pronto Soccorso, minacciando anche una collega di reparto», ha dichiarato con rammarico il medico. Sulla vicenda è intervenuto anche Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri: «Diciamo basta alla violenza contro i medici, firmiamo tutti insieme l’armistizio di questa stupida e insensata guerra, nella quale i medici soccombono sotto il fuoco amico dei loro stessi pazienti e sotto lo sguardo inerme e indifferente delle istituzioni».



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