Marocchino urla “Allah” alla messa di Natale: panico in chiesa/ Brescia, sindaco e ragazzi lo buttano fuori

Brescia, marocchino urla “Allah” alla messa di Natale: panico in chiesa, ma sindaco e ragazzi lo buttano fuori e viene arrestato

25.12.2018 - Silvana Palazzo
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Marocchino urla “Allah” alla messa di Natale: panico in chiesa (Foto: da Pixabay)

Paura a Maclodio, nella Bassa Bresciana, durante la Messa di Natale. Durante la lettura del Vangelo un uomo di origini marocchine visibilmente alterato è entrato in chiesa urlando il nome di Allah e pronunciando frasi in arabo. Attoniti i presenti, ma anche impauriti: temevano che fosse armato perché teneva una mano nascosta dietro la schiena, ma in realtà non lo era. Gli investigatori hanno poi escluso che avesse armi con sé. Subito alcuni dei presenti, tra cui un poliziotto in borghese che stava partecipando alla messa con la famiglia, sono intervenuti. Con un gruppo di ragazzi lo ha spinto fuori, anche con l’aiuto del sindaco che ha allertato subito i carabinieri. La scena è durata pochi minuti, ma si è comunque scatenata la paura di un attentato tra i presenti. Il protagonista, un 35enne già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti relativi a reati contro la persona, è stato portato in caserma dai militari. Aveva lasciato da sei mesi Maclodio per andare a vivere poco lontano, a Travagliato.

MAROCCHINO URLA “ALLAH” ALLA MESSA DI NATALE: PANICO IN CHIESA

Proprio da Travagliato il 35enne è partito inforcando la sua bicicletta per raggiungere la chiesa del paese dove era in corso la Messa di Natale. Come riportato dal Corriere della Sera, gli inquirenti hanno escluso qualsiasi tipo di atto o legame di tipo terroristico. Pare infatti che il 35enne soffra di alcuni problemi psicologici. Accompagnato in caserma a Trenzano, è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Il fuori programma si è verificato prima che don Tiziano Goretti cominciasse la lettura del Vangelo. Qualcuno dei testimoni ha riferito di aver sentito “Allah akbar”, altri la parola “morte”, ma nulla al momento è stato confermato dagli inquirenti, facendo in modo che i presenti si girassero. Don Tiziano si è fermato e poi ha superato il momento di empasse con una battuta per riprendere la funzione. Fuori intanto gli Alpini hanno atteso l’arrivo dei carabinieri che hanno poi preso in custodia l’uomo.



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