Faenza, 40enne muore intossicato da monossido di carbonio/ Un braciere fai da te poi il decesso

Faenza, 40enne muore intossicato da monossido di carbonio. Un braciere fai da te poi il decesso. Ricoverati altri due uomini

28.12.2018 - Davide Giancristofaro Alberti
Ambulanza
Ambulanza (LaPresse, 2018)

Un uomo è morto intossicato da monossido di carbonio la scorsa notte. L’episodio si è verificato in un appartamento di Faenza, in provincia di Ravenna (Emilia Romagna), e la vittima è un 40enne di origini marocchine. L’allarme è stato lanciato attorno alle 20:45 di ieri sera, giovedì 27 dicembre, dopo che un magrebino, rientrando in casa, ha trovato il coinquilino e connazionale privo di sensi, riverso a terra nel bagno. Subito sono intervenuti gli uomini del 118 e della polizia di stato, e successivamente, è arrivato nell’appartamento anche un terzo uomo, un albanese che abita nei pareggi, nonché i vigili del fuoco con i respiratori. Il 40enne svenuto è apparso fin da subito in condizioni critiche e ricoverato presso l’ospedale locale è morto un paio d’ore dopo l’arrivo. Ricoverati anche gli altri due inquilini dell’appartamento, entrambi sottoposti a ossigeno-terapia presso il centro iperbarico dell’ospedale di Ravenna. Il sospetto delle forze dell’ordine è che la vittima sia rimasta intossicata a causa di un braciere acceso per riscaldare l’alloggio in cui viveva, evidentemente sprovvisto di caloriferi.

FAENZA: 40ENNE MUORE INTOSSICATO

Faenza24ore fornisce qualche dettaglio in più su questa vicenda. L’uomo viveva in un’abitazione situata in via Farina 4, e nella serata di giovedì aveva acceso un po’ di carbone su un vassoio di alluminio: da quel braciere sarebbe scaturito il letale monossido di carbonio, un gas incolore e inodore che è però altamente nocivo per il corpo umano se inalato. Il magrebino ha quindi perso i sensi e nemmeno il successivo intervento dei soccorsi è servito a rianimarlo. Trasportato d’urgenza presso l’ospedale Manfredo di Ravenna, il 40enne è morto nella tarda serata di ieri, poco prima della mezzanotte. Il coinquilino e l’albanese sono rimasti invece intossicati a loro volta nel tentativo di rianimare la vittima di cui sopra, ma ora stano bene e non sono in pericolo di vita.



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