Va in Chiesa col cane guida/ Rimproverato dal parroco: “Qui l’animale non può stare”

Cane guida in Chiesa, il parroco rimprovera ragazzo non vedente: questo quanto accaduto in provincia di Milano a Francesco Gnech.

28.12.2018 - Carmine Massimo Balsamo
Cane guida in Chiesa
Immagine di repertorio (Wikipedia)

Cane guida in Chiesa, il parroco rimprovera un ragazzo non vedente e gli intima di non portarlo più durante messa: questo quanto accaduto a Francesco Gnech a Sesto San Giovanni, provincia di Milano. Il giovane ha raccontato la sua disavventura su Facebook, con il suo Pepe «reo» di disturbare la funzione. Il caso è nato quando Francesco era in coda per ricevere l’eucarestia: il cane, stretto tra la folla, ha iniziato ad agitarsi e ad abbaiare: «Pepe, stretto tra le persone in coda e quelle di ritorno nell’affollato corridoio, si agita un po’ e abbaia, strettamente trattenuto vicino alle mie gambe dalla mano in presa sul suo collare. Di ritorno la signora, cui chiedo di riaccompagnarmi verso l’uscita, mi dice che il prevosto le ha espresso il desiderio di parlarmi».

CANE GUIDA IN CHIESA, LA DENUNCIA DI FRANCESCO GNECH

E don Roberto Davanzo è stato netto: «Il cane qua dentro non va per niente bene. Un conto se stesse tranquillo ma, se disturba la funzione non puoi portarlo dentro», racconta Francesco. Ha poi concluso il ragazzo: «Devi lascialo fuori, qualcuno ti accompagnerà in chiesa. Chiese ce ne sono altre e troverò accoglienza altrove, ho risposto. E, allungando la mano per salutare, questa è rimasta nel vuoto». Intervistato da Il Giorno, don Roberto ha provato a spiegare: «Ho provato a fornire due alternative: gli avremmo portato noi l’Eucaristia, così da non fargli attraversare la navata, oppure il cane sarebbe potuto rimanere in disparte, ma non fuori, insieme ai nostri addetti. La risposta è stata negativa. Sono rammaricato di quanto accaduto. La mano non data subito? Non volevo liquidarlo, ma parlargli, per questo il saluto è stato rimandato». Dopo il caso shock dell’oculista di Torino, un altro episodio destinato a sollevare il polverone…



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