Udine, molestie e palpeggiamenti su 11 alunne minorenni/ Insegnante sospeso con l’accusa di violenza sessuale

Udine, insegnante di istituto superiore accusato di violenza sessuale: sospeso. Avrebbe molestato e palpeggiato 11 alunne minorenni

03.12.2018 - Silvana Palazzo
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(LaPresse)

Un insegnante delle superiori è stato sospeso perché è accusato di aver molestato sessualmente 11 alunne. Il caso risale principalmente al precedente anno scolastico. Dopo le prime segnalazioni, anche alla dirigenza scolastica, di coordinatori di classe e insegnanti che avevano raccolto le confidenze delle ragazze, sono state avviate le indagini, condotte dalla Squadra mobile della Polizia. La vicenda, come riportato dal Messaggero Veneto, riguarda un insegnante 60enne di un istituto superiore di Udine su cui non pende al momento una denuncia delle presunte vittime, perché fino a questo momento non l’hanno presentata. L’uomo avrebbe molestato più volte le alunne e avrebbe fatto degli apprezzamenti nei loro confronti, tutte minorenni. Ora è quindi accusato di molestie e violenza sessuale. I casi sarebbero stati confermati nel corso delle audizioni dei testimoni, ascoltati durante le indagini. In base alla documentazione raccolta, il gip del tribunale di Udine ha disposto nei confronti del docente la sospensione temporanea dall’insegnamento.

UDINE, INSEGNANTE ACCUSATO DI VIOLENZA SESSUALE

Il provvedimento di sospensione dell’insegnante ha validità fino alla fine dell’anno scolastico e comprende anche il divieto di avvicinamento alle persone offese a scuola, per evitare la reiterazione dei comportamenti. Come riportato dal Messaggero Veneto, la sospensione è stata notificata all’indagato venerdì scorso. Alcune giovani studentesse avevano confidato ai professori di fiducia presunti palpeggiamenti da parte dell’insegnante negli ultimi due anni scolastici. Sono state sentite oltre una decina di ragazze minorenni e le dichiarazioni raccolte, secondo quanto conferma la Questura, hanno permesso di delineare un quadro univoco di comportamenti abitudinari da parte del professore – come palpeggiamenti e strusciamenti – contro la volontà delle vittime e con abuso della propria posizione di insegnante. La misura cautelare si accompagna all’accusa di aver commesso reati di violenza sessuale pluriaggravata e molestia aggravata.



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