Paolo Borrometi minacciato: chiuse indagini sul figlio del boss Giuliano/ Giornalista nel mirino della mafia

Paolo Borrometi minacciato dalla mafia, chiuse le indagini sul figlio di Salvatore Giuliano: “La Giustizia è più forte di qualsiasi boss”.

31.12.2018 - Carmine Massimo Balsamo
Paolo Borrometi (Facebook)
Paolo Borrometi (Facebook)

La Procura di Siracusa ha chiuso le indagini nei confronti di Gabriele Giuliano, Corrado Spataro e Francesco Nastasi, rei di aver minacciato il giornalista Paolo Borrometi. Il commissariato di Pachino aveva avviato l’inchiesta in seguito a un commento di Giuliano, figlio del boss Salvatore, pubblicato sui social network nei confronti del giornalista sotto scorta, poi seguito da quelli di Sparato e Nastasi. Il processo si terrà davanti al Tribunale di Siracusa: ricordiamo che sia Gabriele che Salvatore Giuliano sono già stati rinviati a giudizio per tentata violenza privata e minacce di morte aggravate dall’appartenenza al clan. Borrometi, che ha scritto recentemente il libro “Un morto ogni tanto”, era già stato minacciato di morte a Ragusa, dove è stato condannato il boss Venerando Lauretta a un anno e sei mesi di reclusione.

“GIUSTIZIA PIU’ FORTE DI QUALSIASI BOSS”

«La Giustizia è più forte di qualsiasi boss… la libertà di stampa è libertà di vita!», questa la prima reazione di Paolo Borrometi sui social network dopo l’emissione degli avvisi di conclusione delle indagini nei confronti dei pachinesi. La Spia, portale del quale Borrometi è direttore, riporta i commenti social che hanno spinto la Procura siracusana ad aprire l’inchiesta: «Mi fai schifo perché sei un mentitore perché sei un bugiardo perché sei un giornalaio», «Vorrei fare domande ma purtroppo mi ha bloccato, ma non vedo l’ora che giorno 16 arrivi in questa città», «curnutu lui è tutta a razza…». Recentemente ospite a Che tempo che fa, il giornalista aveva parlato della sua vita sotto scorto: «Volevano incendiare casa mia. Da allora la prefettura mi ha assegnato la scorta. Sono le prime persone che vedo la mattina e le ultime che vedo la sera; degli amici straordinari».



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