‘Ndrangheta, maxi blitz tra Italia e Sud America: 90 arresti/ Ultime notizie, duro colpo ai clan della Locride

- Niccolò Magnani

Maxi operazioni contro l’ndrangheta della Locride: colpiti i clan storici che operavano dall’Italia fino al Sud America. 90 arresti nella rete criminale della droga: le ultime notizie

'Ndrangheta al nord
Lapresse

Importantissima operazione della Dna e Dia colpisce la ’ndrangheta nel suo cuore pulsante: il blitz coordinato da diverse Procura sparse dalla Calabria al resto d’Italia fino addirittura al Sud America, compie 90 arresti complessivi che mirano agli storici clan della Locride (in particolare la cosca Pelle-Vottari). L’operazione roboante della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo è andata in scena questa notte a partire dalla Calabria fino a raggiungere Germania, Belgio, Costa Rica, Colombia e Olanda: in pratica è stata smembrata la gigantesca rete criminale che gestiva i traffici di droga fin dalla loro origine in Sud America, per poi giungere capillarmente ai clan della ’ndrangheta nei nostri confini. Novanta persone in tutto sono state arrestate da polizia, carabinieri e guardia di finanza coordinate dalla Procura Nazionale Antimafia e da quella di Reggio Calabria: per la prima volta un team europeo ha collaborato per anni prima di mandare in scena il blitz su più fronti che manda un segnale chiarissimo di sfida alla criminalità calabrese.

NEL MIRINO GLI STORICI CLAN DELLA LOCRIDE

Associazione mafiosa, traffico internazionale di droga, intestazione fittizia di beni sono i reati che a vario titolo vengono ora imputati ai 90 arrestati nella Locride e nel resto dei Paesi colpiti: Pelle-Vottari di San Luca, i Letto di Natile di Careri e gli Ursini di Gioiosa Ionica sono solo alcuni del clan storici colpiti dalla maxi operazione della Dna e della Dia. Come riportano le fonti di Repubblica della Procura di Reggio Calabria, i veri “registi” dell’affare criminale sarebbero stati i Pelle, «che con il supporto degli altri casati storici della Locride avrebbero strutturato la rete che ha permesso di inondare l’Europa di tonnellate di cocaina, smistata anche grazie a solide basi logistiche costruite in Germania, Belgio e Olanda». Addirittura, pare dalle prime informazioni giunte dagli inquirenti, la rete criminale vedeva un settore per lo più composto da turchi che creava doppiofondi di auto e camion per smistare la droga in arrivo dal Sud America nei vari Paesi europei. Tutti i principali dettagli della maxi operazione contro l’ndrangheta verranno resi noti nella conferenza stampa delle 16.39 con il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho e il procuratore di Reggio Calabria Giovani Bombardieri.



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