Violenze per un anno: scappa e fa arrestare compagno/ Sassari, picchiata e costretta a smettere di lavorare

Violenze per un anno, giovane sarda scappa da Sassari e trova il coraggio di denunciare il compagno: arrestato per maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesioni personali aggravate

05.12.2018 - Emanuela Longo
Pugno in faccia alla moglie: arrestato
Pugno in faccia alla moglie: arrestato (Foto Pixabay)

Per un lungo anno una donna di 27 anni ha subito violenze di ogni genere – dalle botte alle persecuzioni – da parte del suo compagno che aveva letteralmente trasformato la sua vita in un inferno. A finire in manette è stato un giovane di 27 anni, suo coetaneo di origini rumene, il quale è stato arrestato dalla squadra mobile di Sassari solo dopo la denuncia della vittima, avvenuta dopo essere riuscita a scappare dalla sua città e dalla Sardegna. La notizia è oggi raccontata dai colleghi de La Nuova Sardegna che nell’edizione online hanno ripercorso le tappe dell’assurda vicenda. I reati contestati al compagno arrestato sono maltrattamenti contro familiari o conviventi e lesioni personali aggravate. La vittima ha subito per oltre un anno violenze di ogni genere fino allo scorso ottobre, quando è scappata dalla sua Regione ed ha trovato il coraggio di denunciare tutto alla Polizia. Da quel momento è stata assistita in un percorso che le ha garantito la sicurezza di cui necessitava ed un adeguato recupero psicologico.

VIOLENZE PER UN ANNO: FINISCE L’INCUBO PER UNA 27ENNE SARDA

Grazie alle indagini è stato possibile ricostruire una drammatica storia di soprusi e violenze iniziata nel 2017 e andata avanti fino a qualche mese fa. Oltre a riempirla di botte, l’uomo aveva persino costretto la compagna a lasciare il lavoro affinché non parlasse con altri uomini. Bastava anche uno sguardo giudicato “di troppo” dal suo compagno mentre i due erano in strada a scatenare la follia. Rientrati in casa, scattavano le minacce verso la 27enne, seguite da insulti e botte, fino a obbligarla a lasciare il posto di lavoro pur di non avere più alcun contatto con l’altro sesso. Nel corso dell’ultimo anno l’uomo aveva anche minacciato ritorsioni sui familiari della vittima se solo avesse rivelato a qualcuno le violenze subite. L’ultima aggressione violenta risale a due mesi fa, quando fece scattare nella vittima l’intenzione di scappare e denunciare tutto. L’uomo ora è detenuto nel carcere di Bancali in attesa dell’interrogatorio di garanzia.



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