Foggia, infermiere violenta paziente: è agli arresti domiciliari/ Ultime notizie: episodio risale a un mese fa

San Giovanni Rotondo: infermiere violenta paziente. Ultime notizie, arrestato: shock al Casa Sollievo, in provincia di Foggia. Donna aveva subito delicato intervento

07.12.2018, agg. alle 18:30 - Davide Giancristofaro Alberti
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L’episodio risale a circa un mese fa ma è diventato di dominio pubblico solo nella giornata di oggi, rivelando l’episodio choc che è costato non solo il licenziamento per un infermiere 50enne in servizio presso la Casa Sollievo dalla Sofferenza di San Giovanni Rotondo (Foggia) ma pure l’accusa di violenza sessuale. Infatti l’uomo, che sarebbe comunque incensurato, avrebbe abusato di una donna (e secondo gli inquirenti il fatto si sarebbe verificato una volta sola) che era reduce da un intervento chirurgico: a denunciarlo alle autorità sono stati gli stessi medici della struttura sanitaria dopo che la paziente ha segnalato loro l’accaduto. Anche per questo motivo i militari dell’Arma hanno arrestato l’infermiere, per cui è stata disposta una ordinanza di custodia ai domiciliari. Al momento, tuttavia, non si hanno molti altri dettagli sulla scabrosa vicenda su cui la Casa di Sofferenza di San Giovanni Rotondo e gli stessi Carabinieri mantengono uno stretto riserbo. (agg. di R. G. Flore)

LA DONNA AVEVA SUBITO UN INTERVENTO

Choc nella struttura sanitaria fortemente voluta e fondata da Padre Pio, la Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo, dove un infermiere di circa 50 anni è stato arrestato con l’accusa di violenza sessuale su una paziente. L’uomo, come spiega Repubblica.it, è stato posto ai domiciliari. L’indagine è partita dopo la denuncia della donna e presunta vittima che alle forze dell’ordine ha raccontato di aver subito, nel corso della sua degenza, una “pratica sanitaria molto invasiva da parte dell’operatore”. Secondo le indiscrezioni, pare che da pochi giorni la paziente avesse subito un delicato intervento chirurgico. Dopo l’accaduto la vittima avrebbe raccontato tutti ai medici che a loro volta avrebbero allertato i carabinieri. Al momento l’infermiere risulta sospeso dal posto di lavoro e sarebbe in corso la pratica di licenziamento. Al momento gli inquirenti avrebbero già accertato un solo episodio a carico del presunti stupratore ma sono in corso tutte le indagini al fine di capire se altre pazienti siano state vittime di violenza. Dalla Casa Sollievo della Sofferenza al momento non trapela alcun commento ufficiale. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

SHOCK IN CASA SOLLIEVO

Un infermiere di San Giovanni Rotondo è stato arrestato con la grave accusa di violenza sessuale. Stando a quanto riportato in queste ultime ore dai principali quotidiani online, l’uomo è accusato di aver abusato di una paziente dell’ospedale Casa Sollievo situato nella cittadina in provincia di Foggia. Scoperto, è stato posto agli arresti domiciliari in attesa di un eventuale processo. Non è stata resa nota l’identità dell’arrestato, di conseguenza non si conosce nemmeno l’età dello stesso, fatto sta che lo stupratore è stato sospeso immediatamente dal lavoro, ed è subito partita la pratica di licenziamento per giusta causa. A denunciare l’episodio sarebbe stata la stessa vittima, che subita la violenza ha contattato immediatamente i medici della struttura ospedaliera in cui era ricoverata, che hanno a loro volta avvisato i famigliari della vittima. A quel punto è scattata la segnalazione alle forze dell’ordine che hanno bloccato l’aggressore.

SAN GIOVANNI ROTONDO: INFERMIERE VIOLENTA PAZIENTE

Si sa solo che l’infermiere è di mezza età, quindi indicativamente fra i 45 e i 55 anni, e lo stesso è incensurato. Inoltre, sarebbe la prima volta che commette episodi di questo genere. Il fatto è avvenuto circa un mese fa, attorno ai primi di novembre, nei confronti di una paziente della provincia di Foggia, anch’essa di mezza età, ricoverata presso la struttura di San Giovanni Rotondo. L’uomo è accusato del reato di violenza sessuale, aggravato dallo stato di subordinazione della vittima. Stando a quanto riportato dall’agenzia Ansa, pare che gli inquirenti abbiano inoltre scoperto che l’infermiere avrebbe effettuato delle pratiche sanitarie non di sua competenza e molto invasive. Non è purtroppo la prima volta che accadono episodi di questo tipo. Lo scorso mese di luglio, ad esempio, un infermiere di una struttura di Macerata ha abusato di una paziente. Simile quanto accaduto a settembre, dove nell’ospedale Rizzoli di Bologna, un infermiere approfittò di un paziente anziano.