Anziana legata e immersa nell’urina/ Ultime notizie, all’ospedale di Caserta intervengono i carabinieri

Anziana legata e immersa nell’urina. Ultime notizie, all’ospedale di Caserta intervengono i carabinieri dopo la denuncia di uno dei figli

09.12.2018 - Davide Giancristofaro Alberti
epidemia di morbillo rimini
Immagini di repertorio da Pixabay

Una paziente anziana è stata trovata dal figlio presso l’ospedale di Caserta in condizioni pietose. La donna è stata trovata legata al letto ed immersa nella sua pipì, una condizione gravissima e di totale incuria che ha destato scalpore non soltanto al parente stretto della vittima. La notizia ha fatto in brevissimo tempo il giro del web, e sono in molti ad essersi già espressi su tale vicenda, che lascia a dir poco perplessi. L’episodio, come riferisce l’edizione online de Il Mattino, si è verificato presso l’azienda ospedaliera Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta. «Ci hanno impedito di assistere nostra madre – ha denunciato Domenico Ciccarelli, uno dei figli della donna, tra l’altro infermiere della stessa azienda ospedaliera – ricoverata all’ospedale civile di Caserta in seguito a una caduta accidentale, in attesa di essere operata». E ancora: «Gli infermieri ci hanno costretto ad abbandonare la stanza, comunicando che avrebbero provveduto loro a contenere lo stato di evidente agitazione ricorrendo al sistema delle fasce di contenzione, in pratica legandola al letto».

ANZIANA LEGATA E IMMERSA NELL’URINA A CASERTA

I figli si sono ovviamente opposti a questa pratica apparsa non idonea, ma nonostante le loro resistenze l’anziana signora è stata trovata il giorno seguente «con le gambe pericolosamente incastrata nelle sbarre del letto e totalmente impregnata di urine miste a sangue. Una vergogna». A quel punto i figli si sono subito recati dai carabinieri, denunciando il tutto: i militari dell’arma sono intervenuti in reparto per effettuare un sopralluogo, l’anziana è stata liberata, ed è stato concesso ai famigliari della donna di poterla accudire. Mario Ferrante, direttore generale dell’azienda, ha “giustificato” l’episodio dicendo: «La paziente si tirava via drenaggi e catetere. Per questo è stata immobilizzata. Domani verrà dimessa». Ferrante motiva anche l’allontanamento dei parenti: «sono state applicate le regole di visita che di norma vengono applicate per tutti i familiari ricoverati nel reparto di Neurochirurgia». Una vicenda che lascia a dir pochi perplessi.



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