PRINCIPE HENRIK È MORTO / Danimarca: quando in luna di miele rischiò di annegare con la regina Margherita II

- Elisa Porcelluzzi

È morto la notte scorsa il principe Henrik, il marito della regina Margherita II di Danimarca. Aveva 83 anni e soffriva di demenza senile. Chiese di non essere sepolto nella cattedrale.

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Il principe Henrik e la regina Margherita II

Dopo il ricovero presso un ospedale di Copenaghen, il principe Henrik si è spento la scorsa notte nella residenza della famiglia a nord della città, dove ha sempre sperato di trascorrere gli ultimi minuti della sua vita. Il principe, che da tempo soffriva di demenza, nel 1996 ha messo nero su bianco tutta la sua vita in un libro dal titolo “Destin Oblige”, dove ha raccontato, ripercorrendo oltre cinquant’anni di storia, i dettagli poco noti del suo percorso al fianco della Regina Margherita II. Nel libro, oltre a rivelare i risvolti dei suoi viaggi di stato, degli incontri con i grandi della terra e della sua vita a corte, non ha nascosto alcuni scoop, con i quali ha regalato ai lettori qualche dettaglio inedito sulla coppia reale. In “Destin Oblige”, infatti, il principe Henrik ha rivelato di aver rischiato di annegare con la sua consorte nel bel mezzo della luna di miele, aggiungendo inoltre che prima delle nozze, suo padre, un ex capo di una compagnia nell’Indocina coloniale, si oppose per diverse settimane al suo matrimonio. (Agg. di Fabiola Iuliano)

Carlo XVI Gustavo di Svezia e la moglie rimandano il viaggio in Corea

La Royal Danish House ha annunciato questa mattina la morte del principe Henrik morto a 83 anni a Fredensborg Palace nel sonno circondato da sua moglie, la regina Margrethe ei loro due figli, il principe ereditario Frederik e il principe Gioacchino. Accanto a loro, come sempre, si sono schierati anche i reali della Svezia, il re Carlo XVI Gustavo e la regina Silvia di Svezia che hanno posticipato il loro viaggio in Corea del Sud dopo la notizia. Tramite comunicato stampa, la casa Reale ha fatto sapere che i due regnanti non saranno ai Giochi olimpici invernali, almeno non per il momento visto che i due potrebbero partire dopo il funerale al quale parteciperanno, molto probabilmente, di persona. Proprio i reali svedesi sono stati i primi ad offrire le loro condoglianze ai danesi tramite comunicato stampa a nome del re Carlo: “La Regina ed io abbiamo oggi, con grande tristezza, ricevuto il messaggio che il principe Henrik è morto. Voglio esprimere le nostre più sentite condoglianze alla regina Margrethe, al principe ereditario Frederik e al principe Gioacchino e alle loro famiglie. […] C’è una stretta relazione tra le case reali nordiche, non da ultimo attraverso gli stretti legami che ci uniscono. Ricordiamo il principe Henrik con grande calore”. (Hedda Hopper)

L’ultima richiesta alla moglie

La morte del Principe Henrik, il consorte di Margherita II, ha lasciato un vuoto nel popolo danese. Il principe Henrik, infatti, è sempre stato molto amato dai sudditi anche per il suo modo ribelle di indossare i panni di “principe consorte”. Prima di morire, ha avanzato una richiesta esplicita alla moglie che, tuttavia, molto probabilmente non potrà essere esaudita. Henrik non ha mai digerito il fatto di non essere stato nominato “re consorte” restando a vita con il titolo di principe. Motivo che lo avrebbe spinto a chiedere di non essere seppellito nella cripta nella famiglia reale. Anche questa richiesta è stata interpretata dai sudditi come una ribellione da parte del principe Henrik che aveva sposato la regina Margrethe nel 1967 avendo due figli Fredryk, erede al trono, e Joachim. Il principe Henrik, tuttavia, nonostante la sua richiesta esplicita, riposerà nella cripta reale, insieme a tutti gli altri membri della famiglia. Esattamente come la sua volontà di diventare re, anche quest’ultimo desiderio non verrà esaudito (aggiornamento di Stella Dibenedetto).

La rabbia del principe Henrik per non essere diventato re

Il principe Henrik, scomparso a 83 anni, è diventato “famoso” per non aver mai fatto mistero della sua rabbia e frustrazione per non essere mai stato nominato re consorte, ma solo principe. In Danimarca, infatti, vige una legge secondo cui “una principessa o comunque una donna che diventa principessa sposando il re o principe ereditario diventa poi automaticamente regina quando il consorte sale al trono, ma un uomo che sposa la principessa ereditaria o regina non viene automaticamente incoronato”. Dopo il referendum del 2009 sull’uguaglianza dei sessi nella successione reale, Henrik dichiarò: “Spero che gli uomini vengano equiparati alle ragazze”. Già nel 2002, aveva apertamente espresso il suo disappunto. Al Ricevimento d’inizio anno, in assenza della Regina Margherita, fu chiesto al figlio Frederik di sostituirla negli onori di casa: “Mi sento messo da parte, degradato e umiliato, relegato al terzo posto nella gerarchia reale. Per molti anni sono stato il numero due di Danimarca. Sono stato soddisfatto di quel ruolo, ma non voglio diventare il numero tre dopo tanti anni”, aveva detto. Infine ad agosto del 2017 aveva annunciato di non voler esser seppellito accanto alla regina, rompendo una tradizione lunga 459 anni. 

È morto il principe Henrik di Danimarca

È morto la notte scorsa il principe Henrik, il marito della regina Margherita II di Danimarca. “Sua Altezza Reale il principe Henrik è morto martedì 13 febbraio alle 23:18 al castello di Fredensborg”, circondato da sua moglie e dai loro due figli, secondo la dichiarazione del palazzo. Il principe aveva 83 anni e da tempo soffriva di demenza senile. Il suo stato di salute era molto peggiorato negli ultimi giorni e proprio martedì sera era stato trasferito da un ospedale di Copenaghen – dove era ricoverato dal 28 gennaio per un’infezione polmonare – alla residenza della famiglia a nord della capitale “dove Henrik ha espresso il desiderio di trascorrere i suoi ultimi momenti”, aveva comunicato il palazzo reale. Nato l’11 giugno 1934 Talence, nel sud-ovest della Francia da un conte e una contessa, Henri Marie Jean André de Laborde de Monpezat – questo il suo nome completo – aveva sposato Margrethe, la futura regina della Danimarca, nel 1967 prendendo il nome di Henrik. Margrethe fu incoronata nel gennaio 1972 e Henrik non fece mistero della sua delusione per il fatto che il suo titolo reale non fu mai cambiato in re, ma rimase “principe consorte”. In diverse occasioni nel corso degli anni si era lamentato pubblicamente del fatto di non ricevere lo stesso trattamento della moglie e del figlio maggiore.

Il principe che voleva diventare re

Il principe Henrik si era ritirato dal servizio pubblico nel 2016 e a settembre 2017 gli è stata diagnosticata la demenza. Nello stesso anno ha rivelato di non voler essere seppellito accanto a sua moglie nella cattedrale di Roskilde come da trazione, nonostante già esistesse un sarcofago per la coppia, perché non le è mai stato pari: “Non è un segreto che da tempo il principe sia scontento per il ruolo e il titolo che gli è stato attribuito nella monarchia danese. La sua insoddisfazione è cresciuta di anno in anno. La decisione di non essere sepolto accanto alla moglie è per il principe la naturale conseguenza del non essere stato trattato alla pari”, aveva dichiarato la portavoce della casa reale, Lene Balleby, al tabloid di Copenaghen BT. Ancora non si sa se i desideri del principe in merito alla sepoltura saranno rispettati dalla famiglia. Tra i primi a rendere omaggio allo scomparso regnante di Danimarca, il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron che in una nota ufficiale dell’Eliseo ha ricordato il suo amore per la poesia e il vino francese e il suo l’impegno nel promuovere “l’amicizia lunga e inalterabile tra Francia e Danimarca”. Inoltre il principe “ha assicurato in particolare che la lingua francese restasse impiegata presso la Corte e insegnata in Danimarca, incluso il liceo Prince Henri, la più grande scuola superiore francese del Nord Europa, con 950 studenti“. Il presidente Macron e la moglie Brigitte indirizzano “alla regina Margherita II, ai i figli Frederik e Gioacchino, ai suoi nipoti e alla gente di Danimarca, le loro sincere condoglianze”.

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