Don Tonino Bello, Papa Francesco a Molfetta/ Visita di Bergoglio per l’anniversario del vescovo col grembiule

- Niccolò Magnani

Don Tonino Bello, Papa Francesco a Molfetta il prossimo 20 aprile per l’anniversario della morte del vescovo col grembiule: chi era e cosa ha rappresentato per la Chiesa del Novecento

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Don Tonino Bello

Don Tonino Bello, la comunità di Molfetta e di tutta la Puglia: a 25 anni dalla morte del grande vescovo Mons. Antonio Bello il Papa ha oggi annunciato che andrà in visita proprio in quelle terre il prossimo 20 aprile 2018. Papa Francesco incontra così l’eredità e i “figli spirituali” di Don Tonino: la Chiesa delle periferie e la Chiesa col grembiule, le due immagini più famose dei sacerdoti e importanti uomini della Chiesa Cattolica, così simili e così vicini il prossimo 20 aprile per celebrare l’anniversario della morte di Don Tonino. Mentre un giorno sì e l’altro pure il Pontefice invita il mondo intero a smettere la guerra per affermare la pace in Cristo, è significativo il richiamo a quel vescovo che più volte ha ricordato il proprio “No” con forza alla guerra e alla corsa agli armamenti. «Sempre sua la plastica immagine di convivialità delle differenze, definire lo stile del dialogo, fatto di ascolto e condivisione. Teologo e scrittore sensibilissimo, lo si ricorda anche per le bellissime pagine dedicate a Maria e per la forza con cui ha ribadito più volte il proprio no alla guerra», riporta Avvenire.

CHI ERA DON TONINO BELLO

Come spiega Vatican Insider in una breve scheda sulla vita e le opere di Don Tonino Bello, il vescovo “col grembiule” è nato ad Alessano il 18 marzo 1935 e morto a Molfetta il 20 aprile 1993. È in corso la causa di beatificazione ed è stato una figura impegnatissima sul tema della pace e del disarmo: ha testimoniato per strada, in mezzo alle piazze e nelle chiese il messaggio di pace del Figlio di Dio ed è diventato Vescovo di Molfetta-Giovinazzo-Terlizzi nel 1982. «Per celebrare degnamente questa ricorrenza, la nostra Chiesa si sta preparando da tempo con grande intensità di preghiera e di riflessione. Il Santo Padre viene a porre il sigillo della sua autorità, riconoscendo nel Servo di Dio un testimone autentico del Vangelo e additando la sua persona e il suo messaggio come una fonte preziosa per la missione della Chiesa agli uomini e alle donne del nostro tempo», spiega il vescovo della Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, Mons. Vito Augiuli annunciando a tutti la venuta di Papa Francesco il prossimo 20 aprile. In più occasioni, con le sue battaglie e le sue fini discussioni ha saputo testimoniare la Chiesa “in uscita” pronto a collaborare con tutti per garantire la libertà educativa e la libertà dalle inquietudini della corruzione. È stato un uomo di profonda libertà interiore, «noto per il suo impegno nella costruzione di quella che amava definire la “Chiesa del grembiule”, ispirata ai soli valori dell’accoglienza e del Vangelo, che per lui valeva più di qualsiasi referenza, anche politica», spiegano da Pax Christi, il movimento cattolico internazionale per la pace di cui Don Tonino Bello è divenuto presidente dopo quella del fondatore Luigi Bettazzi.

IL PROGRAMMA DEL PAPA IN VISITA

«Venerdì 20 aprile Francesco si recherà in visita pastorale ad Alessano (Lecce) e a Molfetta (Bari) nel 25/mo anniversario della morte di monsignor Antonio Bello, che è stato vescovo di Molfetta e presidente di Pax Christi», ha spiegato oggi con una nota ufficiale il direttore della Sala Stampa Vaticana, Greg Burke. Secondo il programma dettagliato invece pubblicato da Avvenire, ecco i principali momenti della giornata storica di incontro del Santo Padre con la comunità pugliese dedita a Don Tonino Bello. Prima visita ad Alessano dove il Papa, giunto fin lì in elicottero, pregherà sulla tomba del vescovo Bello e incontrerà la sua famiglia; «Alle 9.30 decollerà quindi da Alessano per atterrare nella zona del porto adiacente il Duomo di Molfetta, dove sarà accolto dal vescovo Domenico Cornacchia e dal sindaco Tommaso Minervini. Alle 10.30 nel porto di Molfetta si terrà una concelebrazione eucaristica. Alle 12 la partenza per il Vaticano».

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