PRESENTAZIONE DEL SIGNORE/ Il 2 febbraio festa della Candelora e della Purificazione della Vergine Maria

- Elisa Porcelluzzi

La festa della Presentazione al Tempio di Gesù, nota anche con il nome popolare Candelora, viene celebrata dalla Chiesa cattolica il 2 febbraio.

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Santo del giorno: San Lanfranco Beccari

La Chiesa cattolica celebre oggi la Presentazione del Signore, avvenuta 40 giorni dopo la sua nascita e nota come la festa della Candelora. Questa parola deriva dal latino “festum candelarum”, festa delle candele. Ma è definita anche festa della Purificazione della Beata Vergine Maria. Nomi diversi ma che sottolineano ognuno un aspetto diverso. Innanzitutto si chiama festa della Purificazione della Beata Vergine Maria per un’antica legge mosaica spiegata nel Levitico. Maria, essendo una fedele ebrea, 40 giorni dopo la nascita di Gesù andò dal sacerdote con la dovuta offerta, un agnello di un anno come olocausto e un colombo o una tortora in sacrificio di espiazione, per essere dichiarata “purificata”. Questa celebrazione liturgica è anche chiamata festa della Presentazione del Signore: anche in questo caso c’è una corrispondenza con l’antica pratica ebraica di presentare il primogenito a Dio. (agg. di Silvana Palazzo)

Presentazione del Signore

Il 2 debbraio si festeggia la Presentazione del Signore, anche detta festa della Candelora. Questo secondo nome deriva proprio dal fatto che, in questo giorno, i fedeli portano a benedire le candele, simbolo della luce di Gesù che illumina il mondo. Quaranta giorni dopo il Santo Natale, si celebra la Presentazione di Gesù al Tempio. Come riportato dal Vangelo di Luca, Maria e Giuseppe quaranta giorni dopo la nascita portarono Gesù a Gerusalemme, come prescritto dalla legge del mosaica, per presentarlo al Signore. Inoltre, quaranta giorni dopo la nascita, anche la madre doveva sottoporsi alla purificazione. In questa occasione avvenne l’incontro con l’anziano Simeone e Anna che lo benedisse e che disse a Maria: “Egli è qui per la rovina e la risurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori” (Lc 2, 34-35). La profezia di Simeone, fa intravedere a Maria le prospettive della sua sofferenza: “Una spada ti trafiggerà l’anima”.

La Candelora

In origine, la Presentazione del Signore veniva festeggiata il 14 Febbraio ovvero quaranta giorni dopo l’epifania. Successivamente, Giustiniano, nel VI secolo anticipò la celebrazione della festa al 2 Febbraio, che decretò questo giorno come festivo in tutto l’impero d’Oriente. Roma adottò la festività verso la metà del VII secolo; papa Sergio I (687-701) istituì la più antica delle processioni penitenziali romane, che partiva dalla chiesa di S. Adriano al Foro e si concludeva a S. Maria Maggiore. Il rito della benedizione delle candele si ispira alle parole di Simeone: “I miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti”. Da questo rito è derivato il nome popolare di festa della “candelora”.

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