Dolce & Gabbana/ Sfilata Milano: dopo i droni al Metropol uno show aperto al pubblico in Rinascente

- Elisa Porcelluzzi

Dolce e Gabbana celebrano la “Santa moda” con una sfilata hi-tech: lo show di Milano si è aperto con una decina di droni che hanno sfilato in passerella.

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La sfilata di Docle & Gabbana a Milano (LaPresse)

Dopo il “Secret Diamonds Show” al Martini Bar per e la sfilata “Fashion Devotion” al Metropol, Dolce e Gabbana hanno organizzato la sfilata “A the fashion lovers” aperta al pubblico – più di 3000 spettatori – alla Rinascente di Milano, come ultima tappa del loro fashion weekend. La sfilata è stata dedicata alla collezione estiva già presente nei negozi, secondo la filosofia del see now-buy now. “Abbiamo fatto tre sfilate diverse per far capire che la nostra moda può raggiungere davvero tutti”, ha spiegati Stefano Gabbana al Corriere Della Sera. “Disegniamo abiti sognando la gente e non solo gli addetti ai lavori: la cosa più bella per noi è parlare alla gente che gli abiti li compra e li indossa”, ha aggiunto Domenico Dolce. Per la sfilata in Rinascente le 30 modelle sono state truccate e vestite dagli studenti della Making Beauty Academy e della Milano Fashion School. Domenico Dolce e Stefano Gabbana, presenti nello store milanese, hanno curato ogni uscita nei minimi dettagli. 

La religione dei due stilisti

La nostra chiesa è la moda”, ha detto Stefano Gabbana come riporta l’Ansa, spiegando che per lui e Domenico Dolce il lavoro è una vocazione come ha ribadito la sfilata della nuova collezione Autunno-Inverno dal titolo “Fashion devotion”.  I due stilisti hanno riproposti alcuni abiti del loro passato: “Abbiamo trovato in vendita online i nostri abiti sexy degli anni ’90 e abbiamo visto molte ragazze che li indossano, così abbiamo preso quelle immagini d’archivio e le abbiamo proposte per l’oggi”, ha spiegato lo stilista. E così agli abiti guêpière e i bustier hanno aggiunto l’attitudine hip hop delle sneakers iperdecorate e delle maxi pellicce intarsiate con le scritte pop. Ma il fil rouge della sfilata è il “sacro”: “Sono cattolico, per questo ho tante idee sul tema – ha detto Gabbana – La moda è bellezza e amore, come fai a non esserle devoto?”. In prima fila al Metropol di Milano, oltre al calciatore Mauro Icardi, anche lady Kitty Spencer, nipote di Lady Diana.

Droni in passerella

Domenica 25 febbraio al Metropol di Milano Dolce & Gabbana hanno presentato la collezione Autunno-Inverno 2018-2019, in occasione della Milan Fashion Week. La sfilata è iniziar con 45 minuti di ritardo, mentre una voce fuori campavo ripeteva in più lingue: “Finché non disattivate tutti i vostri apparecchi wi-fi la sfilata non comincia”. Lo show è iniziato quando da un grande portone rosso con la scritta “Fashion Devotion”, al centro di una parete decorata come l’altare di una chiesa con statue di angeli e raggi d’oro, sono usciti una decina di piccoli droni con appese tutte le versioni della nuova borsa “Devotion”. Sono oltre 100 gli abiti presentati con cui Stefano Gabbana e Domenico Dolce celebrano la loro devozione per la moda: “Santa Moda, ora pro nobis”, “Fashion sinner”, “Fashion eden”e “Fashion is beauty” sono alcuni degli slogan che spiccano sui capi della nuova collezione.  

I due silisti celebrano la “Santa moda”

Siano lodati gli abiti e benedette le scarpe. Il nostro non è un lavoro, ma una vocazione. Un talento ma pure una disgrazia perché ti ossessiona. Se ami i vestiti hai bisogno di svegliarti con loro, andarci a dormire, toccarli, pensarli continuamente… Ogni sfilata è emozione e paura, sentimenti che ti fanno sentire vivo. Non facciamo politica, vogliamo trasmettere il piacere della bellezza alle nuove generazioni, la gioia di creare capi che fanno sognare. Il mondo non è fatto solo di brutture”, ha detto Domenico Dolce dietro le quinte, come riporta La Stampa. I due stilisti si sono divertiti a rivisitare i loro must Anni ’90: bustini con angeli tridimensionali applicati, tubini neri profilati di scritte come “Santa Sicily”, ali imbottite sui macro bomber intarsiati di ex voto. E ancora: cappelli da papessa con pizzi oro, parrucche in stile Maria Antonietta, tuniche da cardinale e tute ricoperte di cristalli e paillettes. Molta attenzione anche per i dettagli: dai bottoni a forma di putti, ai tacchi con le sagome dei due stilisti. “Non lo facciamo per soldi, certo ne guadagniamo tanti, è la passione a trasportarci. Ci viene facile”, ha concluso Stefano Gabbana.



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