MAROCCHINO COLPISCE AGENTE IN TRIBUNALE/ Ultime notizie, Milano: pugno in faccia per rubargli la pistola

- Dario D'Angelo

Marocchino colpisce agente in tribunale a Milano: in un’aula per direttissima l’imputato all’uscita dalla gabbia si è scagliato contro un poliziotto nel tentativo di rubargli la pistola.

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Attimi di panico questo pomeriggio in tribunale a Milano, dove un imputato marocchino ha colpito con un pugno violentissimo un agente. Il fatto, come riportato dal Corriere della Sera, si è verificato all’interno di un’aula delle direttissime del Tribunale meneghino. L’aggressore, arrestato per spaccio di cocaina e in udienza di convalida davanti al giudice Marco Formentin, da quanto è stato riferito avrebbe prima indirizzato il colpo in faccia all’agente poi, una volta stordito, avrebbe cercato anche di impossessarsi della sua pistola d’ordinanza. A quel punto, però, sarebbero intervenuti tre colleghi della polizia locale presenti in aula e sarebbero riusciti a bloccare il marocchino. Per quanto riguarda l’agente raggiunto dal pugno in faccia, l’uomo è stato trasportato all’ospedale Fatebenefratelli per accertamenti.

LA DINAMICA

Ma com’è stata possibile l’aggressione ai danni di un agente avvenuta oggi pomeriggio in un tribunale di Milano? Stando a quanto riferito dal Corriere della Sera, il marocchino resosi responsabile di quest’azione inconsulta avrebbe assalito il poliziotto appena fuori dalla gabbia di sicurezza collacata nell’aula delle direttissime per andare a sedere nel banco degli imputati. Preoccupazione hanno destato anche le condizioni dell’agente colpito: l’uomo, stando al racconto di chi era presente in aula, in un primo momento ha anche perso conoscenza a causa del pugno. Per ragioni di sicurezza è stato dunque trasportato all’ospedale Fatebenefratelli per accertamenti. L’aggressore invece è stato nuovamente arrestato e portato fuori dal Tribunale dagli agenti: il tutto mentre continuava ad inveire e a gridare. Difficile immaginare cosa avrebbe potuto fare se fosse riuscito ad entrare in possesso dell’arma del poliziotto. 



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