Cisterna di Latina, carabiniere uccide figlie e si suicida/ Video, ultime notizie strage: moglie sarà operata

- Niccolò Magnani

Cisterna di Latina, carabiniere uccide le due figlie e si suicida dopo aver sparato alla moglie: video ultime notizie, i due esposti falliti in passato della donna e i primi testimoni

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Dramma a Lido di Venezia, 25enne impiccato nel Parco (LaPresse)

Antonietta Gargiulo, la moglie del carabiniere Luigi Capasso autore della strage familiare di ieri a Cisterna Latina, è sedata e ricoverata nella terapia intensiva dell’ospedale San Camillo di Roma. Le sue condizioni restano gravi, ma stazionarie: la prognosi al momento resta riservata. I medici, come riportato dall’Ansa, stanno valutando quando sottoporla ad un’operazione maxillo-facciale alla mascella sinistra, colpita da un proiettile. La donna avrebbe riportato ferite da colpi d’arma da fuoco alla mandibola, alla scapola e all’addome. L’intervento comunque potrebbe esserci nelle prossime ore, probabilmente in giornata. Della strage di Cisterna di Latina ha parlato anche il ministro dell’Interno Marco Minniti, intervenuto alla trasmissione “L’aria che tira” su La7. L’ha definita «assolutamente inaccettabile», poi ha aggiunto: «Potrei cavarmela dicendo che formalmente non c’è stata denuncia e quindi non si è messo in moto il meccanismo», ma d’altra parte ci sono «troppe sottovalutazioni e non si comprende la minaccia in campo». (agg. di Silvana Palazzo)

I COLLEGHI, “SEMBRAVA TRANQUILLO”

La tragedia di Cisterna di Latina affonda le sue radici nella separazione della coppia. Il carabiniere Luigi Capasso era stato lasciato definitivamente dalla moglie Antonietta Gargiulo la scorsa estate. Da allora sarebbe stato costretto a trasferirsi presso gli alloggi disponibili nella caserma di Velletri, ma lui non avrebbe mai accettato questa separazione. Stando a quanto riferito dall’avvocato della donna, l’uomo l’avrebbe seguita in più occasioni e si sarebbe reso protagonista di una violenta lite alcune settimane fa. I dissidi tra la coppia si erano tradotti anche in due esposti che l’uno aveva presentato nei confronti dell’altro. Lei lo accusava di essere diventato violento, lui di non fargli vedere le due figlie. La donna, anche se ferita gravemente, ha trovato la forza di chiedere aiuta dopo essere stata sparata. Nelle prossime ore, come riportato da Il Tirreno, si valuterà il trasferimento al reparto di terapia intensiva, dove verrà seguita da un supporto psicologico. «Sembrava tranquillo, come sempre. Non ci eravamo accorti che la situazione fosse così drammatica. Sapevamo da tempo della crisi matrimoniale e della separazione, ma immaginare una cosa del genere…», raccontano i colleghi carabinieri al Corriere della Sera. (agg. di Silvana Palazzo)

LA DONNA NON SA DELLA STRAGE

Cisterna di Latina teatro di una strage. Vi abbiamo riportato in tempo reale la vicenda che ha visto protagonista il quarantottenne Luigi Capasso, carabiniere del luogo, e la sua famiglia, composta dalla moglie Antonietta Gargiulo e dalle due figlie. Una tragedia nata, secondo le prime ricostruzioni, dalla causa di separazione in corso della coppia. L’uomo ha sparato tre colpi d’arma di fuoco alla moglie, per poi barricarsi in casa con le due figlie. Dopo estenuanti ore di trattative, i carabinieri hanno fatto irruzione nell’abitazione dopo aver perso i contatti e hanno trovato l’uomo deceduto, suicidatosi, così come le due figlie. Non si sa ancora se le due figlie siano state tramortite nel sonno o nel corso della trattativa con le forze dell’ordine. Ma altro dettaglio non rilevante arriva dalle ultime indiscrezioni della stampa del luogo: la madre, Antonietta Gargiulo, non è ancora al corrente della morte delle due bambine. (Agg. Massimo Balsamo)

“LA MOGLIE CHIEDEVA AIUTO”

Ha aspettato la moglie sotto casa, appena l’ha vista le ha sparato tre volte, colpendola all’addome, al volto e alla scapola e riducendola in fin di vita, poi ha preso le chiavi dalla borsa della donna ed è entrato nell’appartamento per uccidere le loro due figlie. Una è stata colpita alla schiena, la più grande invece è stata raggiunta da un colpo all’addome. Barricatosi in casa con i cadaveri delle figlie, si è ucciso dopo nove ore di trattativa con la stessa pistola con cui ha compiuto la strage. La donna che ha soccorso la moglie ha raccontato: «Chiedeva aiuto per le figlie, lui gridava dal balcone». Un altro caso di violenza in famiglia, l’ennesimo caso di crisi coniugale che finisce nel sangue. «Ho paura, non voglio vedere e non voglio che veda le mie figlie», aveva detto Antonietta Gargiulio presentando un esposto contro il marito il 7 settembre scorso. «Era geloso», dicono i vicini, come riportato da Leggo. Ora piangono le due sorelle «inseparabili» e la donna conosciuta e che frequentava la parrocchia. Il 29 marzo prossimo si sarebbe tenuta la prima udienza per la separazione giudiziale. (agg. di Silvana Palazzo)

STRAGE ANNUNCIATA?

Per qualcuno la strage avvenuta oggi a Cisterna di Latina, dove l’appuntato Luigi Capasso ha tentato di uccidere la moglie, sparandole tre colpi di pistola, per poi uccidere le sue due bambine e infine se stesso, dopo essersi barricato in casa, sarebbe già stata annunciata da tempo. La pagina Facebook del carabiniere suicida, come spiega Il Meridiano News, conterrebbe quelli che solo oggi possono essere visti come dei campanelli d’allarme. Solo 18 giorni fa, lo scorso 10 febbraio, Luigi scriveva: “Non dire mai ‘a me non accadrà’, ‘io non lo farei mai, perché la vita sa essere imprevedibile e nessuno è immune da certe cose. Tutto capita anche quello che mai avresti immaginato”. Frase che oggi suona come una sorta di avvertimento di ciò che sarebbe poi accaduto alla sua famiglia. Qualche giorno prima aveva ancora scritto: “A volte ti prende la voglia di diventare cattivo, ma purtroppo lo dici ma poi non lo fai, per il semplice motivo che cattivi si nasce”. Secondo quanto emerso dalla trasmissione La vita in diretta, pare sempre più evidente che le gesta del carabiniere non siano state il frutto di un raptus bensì di un piano diabolico architettato da tempo. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

MOGLIE FU GIÀ AGGREDITA IN PASSATO

Dovrebbe farcela la moglie di Capasso, l’appuntato che oggi ha commesso una vera e propria strage familiare colpendo prima la moglie, in totale con tre colpi al viso, spalla e addome, poi le sue due bambine ed infine se stesso. Le amiche di famiglia corse in ospedale, come riporta Repubblica.it, hanno spiegato: “È un miracolo che non sia morta. Non riusciamo ancora a capire come sia potuto accadere”. A prendere la parola è stato anche l’avvocato della moglie, Maria Belli, il quale ha spiegato come le due figlie fossero letteralmente terrorizzate dal padre. “La situazione tra la coppia era tesa e la situazione si era per così dire aggravata quando a settembre lui ha aggredito la moglie davanti alla Findus, suo luogo di lavoro, tanto che sono dovuti intervenire i colleghi di lei a sua difesa”, ha aggiunto il legale al quotidiano. In precedenza, ha rivelato, era avvenuta ancora una ulteriore aggressione, questa volta addirittura in presenza delle bambine. Proprio quella aggressione avvenuta lo scorso settembre spinse la donna a volere a tutti i costi la separazione, andando via di casa, sebbene ci furono diversi tentativi di riavvicinamento, tutti falliti. Anche il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, si è espresso sulla vicenda su Twitter asserendo: “Quello che è accaduto a Cisterna di Latina è sconcertante. Voglio esprimere vicinanza e cordoglio ai familiari delle vittime. Da uomo e da padre sono senza parole di fronte a questa tragedia. Il mio pensiero va a tutte le donne che lottano per uscire dalla violenza degli uomini”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

BAMBINE UCCISE NEL SONNO ALL’ALBA

Luigi Capasso ha sparato alle sue due figlie nel sonno, intorno alle 6:00 di questa mattina, ovvero dopo aver aggredito, ferendola gravemente, la moglie. La notizia è giunta poco fa in diretta tv a La vita in diretta secondo la quale una delle due figlie sarebbe stata raggiunta da due colpi di arma da fuoco. Come rivelato dall’inviata del programma, le condizioni della moglie attualmente non sono disperate come sembrava in un primo momento ma sono molto serie. Per lei però ci sono ottime speranze di potercela fare: al momento non risulta sedata, è vigile e non avrebbe bisogno di interventi chirurgici. Inoltre, non ci sarebbero contusioni (sebbene la notizia sia ufficiosa), e ciò significa che non ci sarebbe stata quindi una colluttazione prima degli spari. A quanto pare il carabiniere aveva la piena intenzione di uccidere la moglie perché il colpo all’addome è considerato un punto vitale, ed evidentemente denuncia una intenzione di toglierle la vita. Non è ancora chiaro se volesse ucciderla realmente ma si tratta di obiettivi vitali. Lui da tempo si era trasformato in uno stalker e pare che già lo scorso settembre avesse aggredito la moglie. Lo ha confermato anche l’avvocato della donna in diretta tv al programma di RaiUno, la quale ha anche spiegato come le stesse bambine avessero paura del padre. Con un comunicato, intanto, l’Arma dei Carabinieri ha fatto sapere come “in questo momento drammatico è vicina ai famigliari delle persone coinvolte nella tragedia”. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“BIMBE FORSE MORTE DA STAMATTINA”

Una trattativa senza fine, poi il silenzio che lasciava presagire la tragedia: si è conclusa così la lunga mattinata nell’abitazione dell’appuntato a Cisterna di Latina, Luigi Capasso. Dopo un’ora circa dalla fine delle trattative, i militari hanno fatto irruzione nell’appartamento intorno alle 14.30 compiendo l’atroce scoperta. Come riporta a Repubblica.it il comandante dei Carabinieri di Latina, “le bambine come temevamo sono morte verosimilmente da questa mattina”. Un timore che lo stesso aveva già espresso nella tarda mattinata odierna, temendo per il peggio. Le due piccole vittime avevano 8 e 12 anni, mentre la moglie dell’uomo, dalla quale si stava separando, si trova attualmente in condizioni disperate al San Camillo di Roma, ricoverata in prognosi riservata. Prima che tutto potesse cadere nel più assordante silenzio, sul profilo Facebook del carabiniere suicida si erano rincorsi numerosi appelli di chi lo invitava fino all’ultimo a ragionare: “Sono le tue splendide figlie lasciale andare e consegnati ai colleghi, potrai tranquillamente parlare, fallo stai sereno”. Ed ancora, “Consegnati, pagherai per quello che hai fatto, però la vita potrà ancora sorriderti. Fai un gesto di coraggio, lascia le ragazzine e consegnati”. Il pensiero di tanti utenti erano andati proprio alle due figlie minorenni le quali però, secondo le prime indiscrezioni, sarebbero state uccise già da diverse ore. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

CARABINIERE SI SUICIDA ED UCCIDE LE FIGLIE

La speranza c’è stata fino all’ultimo, poi la tragica notizia spezza tutto: Luigi Capasso si è suicidato dopo essersi barricato per 8 ore in casa con le due figlie di 8 e 14 anni. Purtroppo, anche le due ragazzine sono morte: i carabinieri hanno fatto irruzione dopo aver perso tutti i contatti e fallite le varie trattative, scoprendo l’orrendo scenario: il carabiniere si è tolto la vita ma prima ha ucciso, ancora non si sa in che modo (se subito questa mattina con due spari, o se più di recente dopo le trattative fermatesi attorno alle ore 13) le due figlie innocenti. Una tragedia familiare che si conclude nel peggiore dei modi, tutto cominciato pare per la causa di separazione in corso tra la coppia Capasso-Gargiulo. La donna è ancora viva, anche se gravissima all’ospedale romano di San Camillo: Il blitz è avvenuto come ultima estrema possibilità, come avevamo riportato poco fa, ma purtroppo tutto si era già compiuto e lo scenario peggiore si materializzato. Le due figlie prigioniere per ore sono state portate fuori dai barellerei, purtroppo già senza vita.

PRONTO IL BLITZ?

La situazione non decolla e le trattative sono ancora in corso: il problema è che non si odono più le voci delle due figlie sequestrate, il che purtroppo potrebbe voler dire anche il peggio – come ricordato dal Colonnello dei Carabinieri che sta gestendo i negoziati -; Capasso non sembra essere ancora in sé e non ha chiesto particolari desiderata per quanto riguarda la fuga. Gli inquirenti ovviamente non si sbilanciano per non dare ulteriori elementi in pubblico che lo stesso carabiniere barricato nella sua casa potrebbe intercettare. «Il militare non ha altre armi oltre alla pistola di ordinanza e che “sono arrivate persone che lo conoscevano per aiutare i nostri negoziatori a fornire informazioni utili per parlare con lui», spiega ancora il Colonnello Vitagliano ai cronisti davanti la palazzina di Cisterna di Latina. L’ultimo aggiornamento che vi possiamo dare è però molto importante: secondo quanto riferiscono le stesse fonti sul posto, Capasso avrebbe smesso di rispondere da qualche minuto e dunque le forze speciali starebbero pensando all’estrema ratio di un blitz-intervento all’interno dell’appartamento per far terminare il sequestro e capire realmente le condizioni dei tre all’interno. Resta l’ultima pista ovviamente da battere, visto che come comprensibile porterebbe un carico di rischio altissimo per le due ragazzine sequestrate dal padre. 

“TEMIAMO IL PEGGIO, NON È IN SÈ”

Antonietta Gargiulio è in gravissime condizioni mentre il marito è ancora alle prese con i negoziatori che poco fa hanno spiegato come la situazione è tutt’altro che in via di risoluzione. «Luigi Capasso non sembra in sé», spiega il colonnello dei carabinieri Gabriele Vitagliano ai cronisti giunti a Cisterna di Latina per seguire le fasi concitate del rilascio, si spera, delle due figlie minorenni della coppia che dopo anni di matrimonio stava per separarsi. Alle 5 è iniziato tutto, quando il carabiniere ha staccato dal turno di lavoro ed è venuto sotto casa della moglie per discutere: la donna stava andando al lavoro ed è stata raggiunta in garage, dove dopo una furibonda lite è stata colpita tre volte al corpo. «La persona è chiusa in casa e sta dialogando con i negoziatori. Stiamo cercando di arrivare al miglior esito possibile. Le figlie ci risulta che siano con lui, ma temiamo per il peggio. L’uomo è estremamente agitato, possiamo dire che non è in sé», spiega ancora il colonnello visibilmente preoccupato per la situazione ancora in corso d’opera. La Gargiulo intanto è in prognosi riservata e le sue condizioni sono definiti purtroppo “gravissime” dall’ospedale San Camillo di Roma. Il sindaco di Amatrice, e candidato alle Regionali del Lazio, nel dare la notizia su Twitter commenta amaro «sono sconvolto per quello che sta succedendo a Cisterna in queste ore. Prego per quelle due bambine che hanno..».

LA DIRETTA VIDEO DA LATINA

È ancora barricato in casa con le figlie minorenni il 44enne appuntato in servizio a Velletri, Luigi Capasso – le forze dell’ordine hanno diffuso il nome, come del resto quello della moglie Antonietta Gargiulio, ricoverata in fin di vita al San Camillo di Roma – che poche ore fa ha sparato e quasi ucciso la moglie in mezzo alla strada davanti alla propria abitazione di Cisterna di Latina. «Sembra che il marito la aspettasse giù. Dopo aver sparato con la pistole di ordinanza è poi salito nell’appartamento e si è barricato in casa tenendo in ostaggio le due figlie di 8 e 14 anni», conferma Repubblica le prime fonti che erano arrivate subito dopo il tragico episodio per le strade della via Appia. La lite è durata qualche minuto e alla fine il carabiniere ha deciso di fare fuoco per ben tre volte colpendo in pieno la Gargiulo: le due figlie di 8 e 14 anni sono ora barricate in casa con il padre e, come spiega la diretta di Latina24ore, il tentativo dei carabinieri di dissolvere le folli idee dell’uomo in pieno stato di agitazione è ancora in corso. «Continua il tentativo dei carabinieri di convincere il collega a uscire dalla casa disarmato liberando le figlie», riporta il portale del quotidiano locale che segue da vicino il caso di Cisterna. Da ultimo, l’ingresso è stato bloccato per chiunque nel palazzo ed è stato interrotto il gas per evitare colpi di testa ulteriori del 44enne. 

SPARA ALLA MOGLIE E SI BARRICA IN CASA CON LE FIGLIE

Accade tutto a Cisterna di Latina, nel giro di qualche ora questa mattina: un 48enne carabiniere del luogo prende la sua pistola di servizio e spara al petto e alla testa la propria moglie e poi si barrica in casa con le due figlie minacciando di farla finita. Il dramma tutt’ora in corso è purtroppo confermato da tutte le agenzie e i maggiori quotidiani italiani: un dramma dove l’appuntato dei carabinieri rischia di fare una brutta fine, comunque vada la trattativa in corso con le forze dell’ordine durante l’ostaggio. «l militare era appena rientrato a casa dal servizio a Velletri (Roma), quando in seguito a una violenta lite in strada con la moglie ha sparato diversi colpi di arma da fuoco con la sua pistola d’ordinanza», spiega il Quotidiano Nazionale, spiegando anche che la donna è una 39enne operaia della Findus a Cisterna mentre il marito è originario di Napoli. È gravissima la donna di cui ancora non si conosce l’identità, mentre il 43enne è ancora barricato in casa (via Collina dei Pini, a ridosso della via Appia) con le due figlie entrambe minorenni.

TRATTATIVE IN CORSO

La donna è stata soccorsa e trasportata in elicottero all’ospedale San Camillo di Roma: sono tre proiettili conficcati nella mandibola, alla scapola e all’addome, purtroppo dunque in gravissime condizioni. Assieme al magistrato Gregorio Capasso, sono giunti sul posto anche i carabinieri di Latina che ben conoscono il militare barricato in casa e stanno cercando di farlo ragionare e di non compiere gesti inconsulti contro di sé o contro le due figlie innocenti e immaginiamo letteralmente sotto choc. Pare, da quanto spiega l’Ansa, che i due coniugi erano in fase di separazione e la lite scoppiata oggi non fosse una realtà insolita ma fosse purtroppo alla stregua di tanti altri giorni. Oggi però qualcosa è andato storto più del solito e il rischio di un’ennesima tragedia familiare è purtroppo sotto gli occhi di tutti.

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